24 giugno 2019

Economia

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12.01.2019

Auto, a Verona vendite in calo «La crisi negli ultimi tre mesi»

In leggera flessione a Verona (-0,81%), il mercato dell’auto in Veneto ha evidenziato risultati disomogenei nell’anno appena concluso, preceduti dal segno positivo in tre province su sette. Ma il dato non deve trarre in inganno: da settembre le immatricolazioni hanno ripreso a scendere considerevolmente. L’elettrico, l’ibrido e il plug-in muovono i primi passi in avanti, ancora troppo timidi però, a fronte di una diminuzione dei diesel. È quanto emerge dai dati Unrae, unione nazionale rappresentanti veicoli esteri, sulle immatricolazioni, che mettono a confronto il 2017 e il 2018, elaborati dal Centro studi di Confcommercio Veneto e commentati dal presidente del Gruppo regionale auto-moto Giorgio Sina, che sottolinea come il mercato sia in frenata. «Negli ultimi tre mesi dell’anno è subentrata una situazione di crisi; l’utente è confuso, non sa quale tipologia di vettura scegliere, così alla fine non compra e rimanda», spiega Sina. «Le vendite di ibride ed elettriche migliorano, ma con numeri irrilevanti: mancano colonnine di ricarica e batterie in grado di far compiere anche solo percorsi medi. Tutti elementi di dissuasione all’acquisto». Venendo ai numeri dell’anno appena trascorso, nella classifica delle province, l’aumento maggiore di immatricolazioni si è avuto a Belluno (+15,09%), Vicenza (+9,72%) e Venezia (+3,79%). Meno auto sono state immesse su strada invece a Treviso (-6,28%), Padova (-4,38%), Rovigo (-3,58%) e Verona (-0,81%). La somma dei risultati restituisce un quadro regionale in timidissima ripresa, che sfiora l’1%, in contrazione da settembre. A contendersi le fasce più ampie del mercato sono i marchi Fiat e Volkswagen. Tesla, tra i marchi leader di elettriche, cresce nelle province di Padova, Rovigo, Venezia e Vicenza, ma con costi d’acquisto alti da sostenere e un’autonomia non ancora adeguata a tutti gli usi. A Verona, che chiude l’anno con un colpo di coda ed un aumento delle vendite a dicembre del +25,5%, a quota 2.504 vetture, le auto uscite dai concessionari nei 12 mesi sono state 29.053 contro le 29.290 dell’anno precedente. Tra i brand in crescita Jeep (61,34%), Mitsubishi (26,44%), Volvo (+7,76%) e tutti i marchi commercializzati da Volkswagen Group Italia: Audi (+18%), Seat (86,89%), Skoda (+2%), Volkswagen (+29,30%). Una curiosità: cresce anche Ferrari. In tutto 16 le «rosse» immatricolate nel 2018, erano state solo 6 nel 2017. Per dare la scossa al mercato dell’auto e togliere dalla strada i veicoli più datati, Gruppo Auto-Moto di Confcommercio Veneto chiede alla Regione incentivi che favoriscano il ricambio, considerato che il 44% del parco circolante ha più di 10 anni. «Nella scelta consiglio di valutare quanti chilometri si compiono all’anno e che uso si fa della vettura. L’ibrido è preferibile per utilizzi cittadini o limitrofi alla città. Chi, invece, usa l’auto per lavoro, macinando migliaia di chilometri l’anno non deve abbandonare il diesel, che in molte versioni inquina meno della benzina, e anche i motori alimentati a Gpl vanno tenuti in considerazione», conclude Sina. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Valeria Zanetti
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