18 agosto 2019

Cultura

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22.03.2019

Tedeschi, la fotografia serve a tradurre l’arte

Una ventata di primavera nella collettiva «Visi e colori della Valpolicella», visitabile fino a domani nella Sala Civica «Zangrandi» all’ex municipio di Parona. È un tributo a Sergio Filippini, presidente della manifestazione «Artisti della Valpolicella e Lessinia» dal 2005 al 2010. Ora, nel primo anniversario della scomparsa, il Gruppo La Genziana gli dedica una mostra. Espongono quadri ad olio, ad acquerello e in tecnica mista Francesco Ballardin, Maria Grazia Bonomi, Mariano Caminoli, Mario Chiereghini, Teresa Dal Dosso, Anna Dal Pezzo, Giovanna Fracastoro, Maria Rita Gaspari, Maria Giovanna Girardi, Alessandra Giunta, Lippo Gomez, Anna Maria Grisi, Mara Isolani, Licia Massella, Tiziana Mazzuccato, Rino Merzari, Nadia Nicolini, Gabriella Perazzoli, Caterina Platano, Maria Giovanna Pozzerle, Stefania Vergazzini. Tutti i paesaggisti hanno saputo cogliere il «genius loci» della Valpolicella fatto di immagini ma anche dello spirito ancestrale e attuale che le pervade. In mostra anche due bellissime sculture in bronzo: «Demetra» di Adriana Zaccaria e «Per Elisa» di Arsenio De Bortoli. SAN PIETRO INCARNARIO. Un ensemble di pittura, scultura e fotografia nelle opere di Dionisio Tedeschi nella esposizione «C’ero anch’io», organizzata nell’ambito delle manifestazioni per il 160° anno di fondazione della Società Belle Arti e visitabile fino al 27 marzo nella chiesa di San Pietro Incarnario, in città. Orario: 10-12 e 15-19. Stasera alle 21, videoproiezione dell’autore su «Fuori porta». L’autore inserisce nei suoi lavori fotografici in bianco e nero e a colori opere di Gino Bonamini, Libero Cecchini, Rosabianca Cinquetti, Stellina Cirincione, Gilberto Colzato, Ermanno Leso, Sergio Capellini, Vincenzo Della Pietà, Luigi Di Cesare, Roberta Facchin, Enrico Faccio, Sabrina Ferrari, Bruna Grigoletti, Mara Isolani, Roberto Lorenzini, Licia Massella, Rino Merzari, Laura Ottolini, Fausto Rinaldi, Vittorio Salarolo, Natalina Zerlotti. ISOLO 17 GALLERY di via XX Settembre, 31/b propone fino al 30 aprile «Frammenti», la prima personale in Italia dello scultore e pittore Napoles Marty, a cura di Jessica Bianchera. I lavori appartengono ad una selezione di più di 100 disegni inediti. In esposizione anche tre sculture realizzate durante la permanenza dell’artista a Verona. Nato a Cuba nel 1982, Marty si trasferisce in Spagna e poi si sposta in Europa e negli Usa. La sua migrazione è in stretta correlazione con l’ispirazione per le opere. L’approccio con il disegno è istintivo, violento sia nel tocco di tipo espressionista, sia nei soggetti fissati in una inarrestabile lotta e intrisi di una forza quasi animalesca. L’uso dei materiali va dal legno grezzo al gesso con uguale capacità di emozionare. •

Vera Meneguzzo
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