22 agosto 2019

Cultura

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16.10.2018

L’arte da Parona a Soave E l’omaggio a Pino Casarini

Nell’ambito di Ottobre Arte Parona, iniziativa della Circoscrizione 2a, del Gruppo “La Genziana” e dell’Unci Unione Cavalieri d’Itala, con la collaborazione di Agsm, viene offerto al pubblico “Ottobre in Rosa”, una mostra che presenta la migliore produzione di tre artiste veronesi di conclamato valore. L’inaugurazione è stata condotta da Kiko di Prisco. La manifestazione si protrarrà fino al 20 ottobre nella sala civica “D. Zangrandi” nel Palazzo già municipio di Parona piazza della Vittoria,10. Orario: 16- 19. La pittrice Roberta Facchin è nota per gli incantevoli giardini giapponesi ad acquerello, ma anche a collage. Il giardino è metafora dell’universo con i suoi alberi che si muovono al vento, con gli specchi d’acqua azzurrissimi. I colori a volte sono delicati a volte sfarzosi. Interessanti gli abbaglianti collage che l’artista compone con i ritagli delle sue opere dando loro una seconda vita. In mostra anche piccole icone che ripetono i temi. Mini opere che si potrebbero a mettere in valigia come un libro per ritrovare anche da lontano la magia di questa pittura. La scultrice Sabrina Ferrari fissa nel bronzo, con un impatto di grande forza, alcuni animali. La sfaccettatura lucida si alterna al colore scuro più all’interno. Come nella spettacolare e aggressiva “Tigre di Mompracem”. L’artista propone anche figure umane. In “Fly Inside” una fanciulla resta sospesa fra ali di gabbiani. ”Atmo-sfera” è una donna capovolta. “La donna angelo” ci avvolge con le sue ali. “Romeo e Giulietta” sono due sculture staccabili che possono essere invertite a indicare le diverse posizione di dominio o di sudditanza. Da una base informale la pittrice Mara Isolani fa emergere uno splendido figurativo, disegnato con grande maestria. La tecnica è mista con acrilico, sabbia e lamine in oro. Ironica, l’opera “Chi è la più bella del reame?” dove una anziana signora corpulenta si ammira nello specchio cercando la beltà perduta. Quasi surreali “Le altalene impossibili” i cui fili pendono dalle nuvole mentre liete bambine si dondolano. In “Pensieri”, una bambina con cappello è circondata da farfalle metafora dei nostri desideri. Mentre in “Adolescenza”, una ragazza ha le farfalle nella testa per volare nei suoi sogni in ogni occasione, triste o lieta. SOAVE. Ha avuto inizio nella sede espositiva “Chiesa di San Rocco” la prima puntata della mostra “Salviamo il ‘900” con l’esposizione di opere di artisti dell’Est Veronese. I prossimi appuntamenti sono fissati per novembre a Cerea-Palazzo Bresciani, per dicembre a Villafranca-Palazzo Bottagisio, per gennaio 2019 a Garda-Palazzo Pincini Carlotti. L’iniziativa è stata progettata da MyTemplArt e da Quinta Parete con Charlie, Vittorio Coen, Federico Martinelli (curatore della mostra) e Gianni Pasquetto. Sono da ammirare fino al 28 ottobre opere di Leone Battistella, Federico Bellomi, Maria Teresa Benetton, Adriano Bogoni, Giuseppe Menato, Francesco Menegazzi, Agostino Pegrassi, Nino Paolo Perini, Guido Pigozzi, Adriano Bogoni, Dante Broglio, Beniamino Burato, Vittorio Carradore, Adriano Cassini, Augusto Reginato, Giuseppe Resi, Ruggero Rizzini, Maria Luisa Ruffo, Andrea Ciresola, Berto Da Cogolo, Fra’ Damini, Lapo Sagramoso, Dialma Seno, Luciano Soriato, Gaetano Trestin, Giuseppe Gambaretto, MaBe, Michelangelo Marchi, Adolfo Mattielli, Albano Vitturi, Alessandro Zenatello, Moreno Zoppi, Giordano Zorzi. Diverse le tecniche, dall’olio alla tempera, acquerello, china, smalto, installazione. Temi, il paesaggio, le città, il sacro, la figura umana, gli alberi, gli specchi d’acqua, gli animali, gli oggetti quotidiani. Ogni lavoro è di alta qualità. DUE TORRI. E’ stato recentemente assegnato all’Hotel Due Torri per iniziativa di Omnia Relations, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Verona e con il patrocinio di Art Verona e della provincia di Verona, il Premio Casarini, giunto alla terza edizione. Gli studenti delle Accademie di Belle Arti erano stati invitati a partecipare con un’opera che rendesse omaggio a Pino Casarini, uno dei più grandi affreschisti del ‘900 italiano e alla sua Arena, ricca di giochi di prospettive e movimenti cromatici conservata nell’hotel veronese e restaurata dal Gruppo Duetorrihotels. Su tutti i contributi inviati, quello della giovane russa Dinara Kamzina dell’Accademia di Belle Arti di Firenze ha conquistato la giuria per la qualità della proposta e del bozzetto e per l’aderenza ai temi cari a Pino Casarini. Menzione speciale a Giampaolo Parrilla dell’Accademia di Belle Arti di Bologna con “La processione dei folli”, un olio, acrilico, grafite su carta dove scorre un corteo inquietante e fascinoso. Menzione speciale a Anna Kromm dell’Accademia di Belle Arti di Firenze. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Vera Meneguzzo
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