25 agosto 2019

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28.02.2019

Jacopo in «Millennial Colors» Quando l’arte vede con il cuore

«La gatta di Elisa» di Jacopo Lofranco
«La gatta di Elisa» di Jacopo Lofranco

Cosa è possibile vedere quando si lascia parlare il cuore? Sembrano rispondere a questo interrogativo le quaranta opere che da sabato 2 marzo (con inaugurazione alle 18; apertura fino all’8 marzo) saranno esposte al foyer del Teatro Nuovo per la mostra “Millennial Colors”, la personale di Jacopo Lofranco. Quaranta opere di rara incisività (disegni a matita, acrilico su tela, tecnica mista) che raccontano, attraverso uno sguardo originale, una storia di coraggio e amicizia. Classe 1992, Jacopo è un giovane autistico che ha trovato proprio nella pittura e nel disegno il linguaggio attraverso il quale esprimere se stesso. Le opere esposte, appartenenti a collezioni private, sono realizzate con tecniche artistiche diverse, e raccontano dunque il mondo visto con gli occhi di chi sa leggere la realtà e i suoi tratti nascosti con intensa vivacità. Ma questa è un’esposizione che parla anche della storia di un gruppo di grandi amici attraverso il pennello di uno di loro: undici “Butei” (questa la definizione che hanno scelto loro) che dalla prima infanzia hanno condiviso con Jacopo la vita di ogni giorno. La forza di questa personale risiede dunque in due fattori. Da un lato c’è chi è cresciuto accanto a Jacopo e ha sempre considerato il suo autismo come tratto caratteristico, e non come limite, della sua persona. Dall’altra c’è la prospettiva di chi, sentendosi parte integrante di un gruppo affiatato, ha potuto sviluppare accanto a un linguaggio verbale capace anche di sfumature complesse, competenze legate al canale artistico. Molti dei “Butei”, Jacopo incluso, fanno parte di Métaphos Onlus, associazione formata da ragazzi e ragazze che considerano cultura, dialogo e solidarietà i punti di partenza e di stimolo costante per la propria vita. Oggi Jacopo lavora part time come giardiniere alla scuola Gavia Braida. Il resto del suo tempo lo dedica ad andare a cavallo, in palestra e in bicicletta, a dipingere, a leggere, a suonare e naturalmente a frequentare i Butei. Il suo rapporto con gli animali e con la natura in genere è privilegiato: nelle sue opere sono spesso protagonisti animali che appartengono al suo immaginario o che Jacopo ha visto nel corso dei suoi viaggi. Un filone riguarda i personaggi amati sin dall’infanzia, cosicché tra le sue opere si ritrovano galeoni, Peter Pan e altre figure di spicco del mondo fantastico. Un’altra serie di opere, come Zarathustra o Il cavallo di Troia, nascono invece da suggestioni derivate dalla scuola. Tutte le opere in mostra appartengono a collezioni private. Jacopo Lofranco accetta di eseguire lavori su commissione – compito che esegue con grande serietà ma che necessita tempi lunghi, adatti a una ridotta capacità di gestione dello stress. In occasione della mostra “Millennial Colors” verrà messa all’asta un quadro recente, dal titolo «La tigre di Mompracem» (145 x 105 cm). Il ricavato verrà devoluto a Métaphos Onlus. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alessandra Galetto
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