06 agosto 2020

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30.12.2016

Matematica dolce, i libri
si scaricano dalla Rete

Decine di migliaia di studenti sono pronti ad assicurarlo: se c’è un aggettivo che poco si adatta alla matematica, è «dolce». Eppure, sono freschi di stampa, proprio in questi giorni, quattro volumi, intitolati Matematica dolce, editore Matematicamente.it. A realizzarli un gruppo di docenti del liceo scientifico Girolamo Fracastoro, l'istituto di via Moschini e di via Ca' di Cozzi, coordinati dal professor Daniele Zambelli. Del resto, l'inconsueto titolo rivela un progetto scolastico completamente nuovo, per creare libri liberi e polimorfi.

Spiega Zambelli: «Tutto è partito diversi anni fa, quando un professore di Lecce, Antonio Bernardo ha coordinato un team di insegnanti che, mettendo insieme le proprie competenze, hanno creato un testo di matematica per il biennio dei licei scientifici: Matematica C3. Con grande generosità e lungimiranza, il gruppo ha scelto di rilasciare il lavoro con una licenza Creative Commons libera, che permette a chiunque di riprodurre l’opera e divulgarla, ma anche di creare altri testi derivati da Matematica C3. E i volumi di Matematica dolce sono appunto suoi figli».

I docenti del Fracastoro hanno così realizzato un manuale di matematica, per tutto il percorso scolastico scritto in forma collaborativa. Seguendo l’esempio di questa versione, altri insegnanti, studenti, appassionati di matematica potrebbero proporre modifiche per adattare il testo alle esigenze di altri percorsi scolastici. Già da quest’anno, del resto, oltre alla versione per i licei scientifici ne sta prendendo vita un'altra per gli istituti professionali. Accanto a Zambelli, hanno lavorato Leonardo Aldegheri, Elisabetta Campana, Luciana Formenti, Michele Perini, Maria Antonietta Pollini, Nicola Sansonetto, Andrea Sellaroli, Aberto Bicego e Alberto Filippini. Aggiunge Zambelli: «La cosa importante è che il libro non sia considerato un oggetto scritto da altri, da un gruppo di professori più o meno strambi, ma sia una traccia. I professori, ma anche gli studenti non devono seguire acriticamente il testo e fidarsi, ma devono leggerlo con la penna in mano, correggerlo, cambiarlo, cancellarlo e aggiungere, contribuendo alla sua evoluzione». I quattro volumi di Matematica dolce possono essere da quest’anno adottati, ma avverte il docente: «Questo manuale non vorrebbe essere adottato nel senso di essere scelto dal collegio docenti; vorrebbe essere adottato nel senso di essere preso in carico, da insegnanti, alunni, famiglie, come un proprio progetto, bisognoso di cure e attenzioni. Si può contribuire in diversi modi: usando il testo o anche solo qualche capitolo, magari per attività di recupero o per trattare temi non presenti nel libro di testo in adozione; segnalando errori, parti scritte male o esercizi non adeguati; proponendo cambiamenti alla struttura; scrivendo o riscrivendo parti del testo; creando esercizi; realizzando illustrazioni». E chi vuole scaricarsi i volumi, basta entri in bitbucket.org/zambu/matematicadolce/downloads.

Questi volumi, peraltro, possono essere stampati, fotocopiati in proprio o stampati in tipografia per le sole le parti che occorrono. Oppure possono essere usati in formato elettronico su pc, netbook, tablet, smartphone e proiettati sulla lavagna interattiva interagendo con il testo, svolgendo direttamente esempi ed esercizi.

Emma Cerpelloni
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