05 aprile 2020

Cultura

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26.02.2020

Vienna 1915 storie di guerra soldati segreti e amore

La copertina del libro
La copertina del libro

In poche pagine vi ritrovate proiettati nell’impero austroungarico, tra saloni sfarzeschi e campi di battaglia gelati. Protagonista, la Prima guerra mondiale. È qui che è ambientato «Soldato d’inverno» di Daniel Mason per Neri Pozza, romanzo storico ma anche storia d’amore e segreti. Siamo nell’Ungheria settentrionale, 1915. Per tre anni il ventiduenne Lucius Krzelewski si è dedicato agli studi di medicina e quando allo scoppio della Prima guerra mondiale gli si presenta la prospettiva di far parte di una squadra di dottori in un ospedale di guarnigione, non esita ad arruolarsi. Viene spedito in un villaggio tra le montagne dove la chiesa è diventata l’ospedale da campo, un avamposto gelido e devastato dal tifo, presieduto da suor Margarete, una giovane suora infermiera che, dopo che i medici si sono dati alla fuga, è la sola ad accogliere i camion carichi di feriti che si riversano a ritmo incessante. Una sera compare un contadino avvolto in un gigantesco mantello di pelle di pecora che trascina il corpo di un soldato ferito. Lucius e Margarete accolgono il soldato, lo spogliano e lo lavano e trovano con enorme sorpresa, nella fodera del pastrano, numerosi fogli di carta: sono disegni di uomini, soldati, treni, montagne e animali fantastici, tutti eseguiti dalla stessa abile mano. Chi è quell’uomo? Da dove viene e cosa gli è successo? Da qui si sviluppa un magistrale affresco dell’Europa in guerra. •

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