12 dicembre 2019

Cultura

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30.10.2019

Vecchiaia, ecco i consigli per giovani e principianti

Il piccolo, denso saggio «Vecchiaia per principianti» di Alberto Cester, edito da Laterza, contiene alcune preziose "ricette" per affrontare e vivere al meglio l'ultima stagione della vita. Oggi, 30 ottobre, alle 18, alla libreria Feltrinelli di Via Quattro Spade 2, in collaborazione con Auser Volontariato Verona, l'autore - medico chirurgo, specialista in Geriatria e Fisiatria a Dolo e Mirano - presenterà il suo libro, in dialogo con il prof. Mauro Zamboni, direttore del reparto di Geriatria di Borgo Trento, e con la presenza dell'avvocato Guariente Guarienti, che condurrà la conversazione. A partire dalla propria esperienza professionale con i tanti anziani che ha curato e amato, Cester condivide garbatamente alcune importanti riflessioni sul modo di accogliere la vecchiaia e si rivolge a tutti i "principianti" che, come simpaticamente egli stesso si è definito, da poco si stanno affacciando sulla soglia di questo nuovo traguardo. Ai suggerimenti sul buon uso della mente, che frena l’invecchiamento del corpo, vengono aggiunti consigli sull’alimentazione, sulla moderazione nell’assunzione di alcolici, sul controllo del peso, sull’attività fisica, sulla necessità di periodiche visite mediche preventive, senza cadere in ossessive abitudini. Riporta indagini statistiche aggiornate sulle principali cause di morte, parla della necessità di assumere calcio e vitamina D, riflette sulla depressione in età avanzata, sul fascino della vecchiaia. Ricorda come il «buonumore, il pensiero positivo verso il futuro, incidono più di quanto si pensi sulla prevenzione individuale delle malattie e come il mantenersi bene non abbia solo funzioni estetiche, ma costituisca una sorta di passaporto relazionale». Da medico, da uomo, e da «principiante», Cester aggiunge: «impegnatevi nelle attività e nei progetti che hanno valore per voi e per i vostri cari, per la società, per gli altri. Anche se possono apparire come superficiali, se per voi rappresentano molto, spendete in quella direzione parte del vostro tempo. Usate la mente il più possibile, esercitatela, coccolatela con piaceri e hobby... Non vi private di una buona musica, di un buon pranzo, di una buona compagnia. Investirete così nella cosiddetta riserva cognitiva, una sorta di lasciapassare per una vecchiaia lucida e presente: quando i primi segni di invecchiamento cerebrale vi colpiranno, questa vi aiuterà a compensare le perdite». Un capitolo è dedicato alla solitudine, condizione positiva quando è frutto di una scelta, negativa, come quasi sempre accade, quando è subita o non elaborata. L’analisi e i suggerimenti sono intervallati da quelli che l’autore chiama «intermezzi di un principiante», riflessioni e ricordi della sua vita, descritti con umorismo e passione. Afferma, concludendo, che sul «come moriremo» poco possiamo incidere, mentre sul «come invecchieremo» siamo sovrani assoluti!. •

F.MAR.
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