14 dicembre 2019

Cultura

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29.10.2019

L’alfabeto museale secondo Bradburne

Sarà James M. Bradburne, direttore della Pinacoteca di Brera e della Biblioteca Nazionale Braidense, ad inaugurare il ciclo d’incontri promossi dal Museo di Castelvecchio. L’evento inaugurale delle conferenze dei Musei è per martedì 5 novembre alla 17.30 all’Auditorium della Gran Guardia. Collabora all’iniziativa l’Università di Verona, con il sostegno degli Amici dei Musei. Nel primo degli otto incontri programmati, il direttore Bradburne presenterà il suo «alfabeto del museo», una sorta di chiave di lettura del mondo museale e delle sue trasformazioni, basato sulle sue esperienze in Italia e all’estero. Partendo dalla trasformazione effettuata nella storica pinacoteca milanese, Bradburne spiegherà come nasce un museo e come può cambiare; quali sono i requisiti perché una raccolta di opere d’arte o di reperti possa conquistare il titolo di museo; come si articola il lavoro di ricerca, studio, valorizzazione, promozione, accoglienza in un‘ottica di modernità della visione delle opere d’arte. Sulla capacità di cambiamento e di rinnovamento dei musei è incentrato tutto il programma degli incontri previsti da novembre 2019 a maggio 2020. Il calendario, sempre alla Gran Guardia con inizio alle ore 17.30, prevede il 26 novembre, «Scarpa e il vetro, 1925-1931: come la modernità può rinnovare la tradizione» con Valerio Terraroli dell’Università di Verona; il 17 dicembre «Ritratto di donna: l'arte degli anni Venti e lo sguardo di Ubaldo Oppi», con Stefania Portinari, dell’Università Ca’ Foscari Venezia; il 14 gennaio, «Il museo che scava. Nuove scoperte archeologiche a Paestum e nel suo territorio», con Gabriel Zuchtriegel direttore del Parco Archeologico di Paestum; l’11 febbraio, «La mia esperienza come Direttore della Galleria dell’Accademia di Firenze» con l’ex direttrice Cecilie Hollberg; il 17 marzo «I battenti bronzei di San Zeno nel contesto della cultura medievale europea», con Fabio Coden dell’Università di Verona; il 7 aprile «Il fascino discreto delle monete della collezione civica veronese nel Museo di Castelvecchio» con Antonella Arzone dei Musei Civici di Verona; il 5 maggio «Forme e tipologie della scultura funeraria nei cimiteri monumentali italiani nel secondo Ottocento» con lo storico dell’arte Sergio Rebora. «Vogliamo mettere in luce», dice l’assessore alla Cultura Francesca Briani, «quelle scelte di rinnovamento che hanno caratterizzato alcuni dei principali siti museali italiani. Una volontà di cambiamento che ha riguardato anche i Musei civici veronesi, oggi interessati da una complessiva riorganizzazione delle attività sotto un’unica regia di coordinamento». •

F.MAR.
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