30 marzo 2020

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06.02.2020

Faccio, l’artista della musica da riscoprire

Oreste Ghidini
Oreste Ghidini

La sera del 5 febbraio 1887 il sipario del Teatro alla Scala di Milano si sollevava per presentare al pubblico Otello, la nuova, attesissima opera di Giuseppe Verdi. A dirigere l’orchestra, il maestro Franco Faccio, ai tempi la più celebre e talentuosa bacchetta d’Italia, nato nel 1840 nel cuore di Verona, a pochi passi dalla chiesa di San Lorenzo. A lui è dedicato il volume «Franco Faccio (1840-1891). L’uomo e l’artista» che sarà presentato al pubblico giovedì (16 gennaio), alle 17.30, nella sala convegni della Gran Guardia. Oreste Ghidini, presidente degli Amici della musica, e Nicola Guerini hanno ricostruito la vicenda umana e artistica di questo grande veronese, mettendola su carta per iniziativa della fondazione Giorgio Zanotto. E giovedì ne parleranno con Daniela Brunelli, presidente della Società letteraria. L’ingresso all’incontro è libero. Faccio si trasferì in giovane età a Milano per completare gli studi musicali e qui divenne un elemento di spicco del movimento della Scapigliatura. Musicista, compositore e direttore d’orchestra, costruì negli anni un rapporto privilegiato con Verdi, che gli affidò anche la prima italiana di Aida. Portò inoltre l’orchestra della Scala in Francia, diresse le opere verdiane a Vienna e strinse relazioni personali ed epistolari con i maggiori esponenti culturali del suo tempo. Il destino, però, non fu benevolo con lui: all’apice della fama iniziò ad accusare i primi sintomi della malattia che lo avrebbe ben presto costretto a ritirarsi dalle scene. La morte lo colse poco tempo dopo, poco più che cinquantenne. La sua popolarità, però, ben presto si offuscò e del suo grande percorso artistico oggi rimangono un busto nel foyer del Teatro alla Scala di Milano e il nome di una via appena fuori le mura di Verona. Ma nel 180° anno dalla nascita di Franco Faccio la Fondazione Giorgio Zanotto, da sempre spinta a recuperare le memorie della cultura veronese, ha deciso di promuovere la stesura di una sua nuova biografia. Hanno colto la sfida appunto Ghidini e Guerini ricollocando Faccio nel suo posto nella storia di Verona. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

M.V.A.
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