08 dicembre 2019

Cultura

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22.05.2019

Villa della Torre, dieci anni di cultura fra arte, vino e paesaggio

Villa Della Torre Allegrini
Villa Della Torre Allegrini

Villa Della Torre festeggia i dieci anni dell’acquisizione da parte di Marilisa Allegrini, e a dare il via alle celebrazioni a Fumane, in Valpolicella, domani 23 maggio arriva il filosofo e accademico Massimo Cacciari.

La monumentale villa che porta la firma di Giulio Romano e Michele Sanmicheli, gioiello del Rinascimento, è stata rilevata nel 2009. Da allora è andata in crescendo la sua vocazione di favorire incontri e scambi, momenti culturali e approfondimenti aperti a tutti, unitamente al suo ruolo di rappresentanza dell’azienda vinicola Allegrini e alle proposte per gli amanti del vino, del cibo e dei prodotti locali, dalle degustazioni enologiche ai piatti degli chef, dai corsi di cucina ai tour guidati nei vigneti. Non sono mancati gli appuntamenti con alcuni tra i più importanti intellettuali italiani e internazionali, da Peter Burke a Philippe Daverio, da Mathieu Arnoux ad Adriano Prosperi, da Salvatore Settis a Giulio Giorello. Tanto per unire alla piacevolezza enogastronomica i più sottili piaceri culturali. Per festeggiare il decennale la villa ospiterà una serie di nuovi incontri, a partire appunto da domani, quando Cacciari terrà una lezione sul tema «Noè e Dioniso: l’origine del vino» e getterà uno sguardo sull’«Encomio del Vino» del filosofo bizantino Michele Psello.

Massimo Cacciari

 

S’inizia alle 18 con la visita guidata della villa, l’intervento di Cacciari inizierà alle 19. Si partecipa solo su prenotazione, previa verifica dei posti ancora disponibili (tel. 045 6832070).

 

LA VALORIZZAZIONE. «L’acquisizione di Villa Della Torre ha fatto crescere il valore aggiunto del brand Allegrini, riunendo il mondo dell’enologia e dell’agricoltura con quello della cultura», spiega Marilisa Allegrini. «I visitatori sono contaminati: chi scopre il vino scopre anche il mondo dell’arte e viceversa». L’idea di fondo, aggiunge il direttore della villa Giancarlo Mastella, è «ridarle vita e renderla fruibile tutto l’anno, sia per consentire al monumento di acquisire nuovo lustro sia per restituire un patrimonio alla comunità di Fumane, della Valpolicella e di tutta Verona». Mastella ricorda le «opere di consolidamento e sistemazione di varie parti del complesso, sorvegliate dalla Soprintendenza e in accordo con essa», come il Tempietto che armonizza la villa con le sua mura di cinta e il Bucintoro con la testa di Giove Ammone che domina il vigneto di Palazzo della Torre con un dichiarato omaggio agli antichi. In questo contesto, inoltre, si colloca l’attuale progetto di conversione colturale della Fumana, la collina prospiciente Villa Della Torre, che dà il nome al paese di Fumane e appartiene alla residenza. «Il nostro obiettivo è creare un museo naturale che dalla collina abbraccia la villa e il vigneto», continua Marilisa Allegrini.

 

IL CIRCUITO TURISTICO. Valorizzazione e fruizione sono le parole-guida anche per questo progetto di salvaguardia della Fumana, garantisce Mastella, «affinché l’intero territorio possa beneficiare appieno di un complesso monumentale unico nel suo genere, tanto distante dal modello palladiano delle ville venete quanto prezioso arricchimento per la Valpolicella e i suoi percorsi tra natura, pievi e ville in una zona ad alta vocazione vitivinicola». In dieci anni hanno visitato Villa Della Torre decine di migliaia di persone, 20mila solo nel 2018. «Crediamo che, insieme alle cascate di Molina, alla Grotta di Fumane e alle antiche chiese, Villa Della Torre possa offrire una tappa importante di un percorso turistico culturale diversificato», sottolinea Mastella. «Abbiamo maturato l’idea di un turismo lento e qualificato, capace di attrarre amanti del vino, dell’arte, del paesaggio».

 

L’ARTE AL CENTRO. Grazie all’acquisto di Villa Della Torre sono nate collaborazioni di Allegrini con la Peggy Guggenheim Collection di Venezia e il Museo Ermitage di San Pietroburgo. «Hanno riconosciuto in noi un partner con cui dialogare», continua il direttore della villa. Da sei anni, inoltre, sempre qui viene consegnato il Premio Allegrini «L’Arte di mostrare l’Arte», un riconoscimento riservato a chi ha saputo proporre nell’anno in corso una mostra da ricordare per le emozioni suscitate nel pubblico e per il valore didattico degli allestimenti. Un contributo alla vita culturale veronese e oltre, grazie anche ai 60 eventi già organizzati in questi dieci anni sui temi più svariati.

Camilla Madinelli
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