20 gennaio 2020

Cultura

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21.10.2019

Calabria, il ritratto delicato delle «care cose di casa»

Continua, operosa, l’attività della Galleria Spazio 6 di via Santa Maria in Organo 6 che sabato prossimo, 26 ottobre, inaugurerà alle 18 la personale di Benvenuto Calabria, artista veronese dal tratto intimo e delicato, capace di catturare scorci della città (dove è nato) e della campagna (dove vive) con desueta sensibilità. Desueto è l’aggettivo più indicato per questo personaggio che, in un’epoca esibita, dove conta chi appare e molti si affannano per figurare nei cristalli liquidi delle nuove tecnologie e mostrarsi in ogni dove, ha atteso la soglia delle settanta primavere per proporre, quasi timidamente, una ventina fra i suoi oltre trecento dipinti. Un modo d’essere, e prima ancora di sentire, che nel Novecento si chiamava temperanza, ossia la virtù della moderazione, del fare prima del mostrare, dell’ascolto degli altri, dell’attenzione per la natura, i paesaggi quotidiani o, come ama definire lui stesso in alcuni suoi dipinti che ricordano il Morandi che tanto lo affascinò in giovinezza, le “care cose di casa”. Si dirà, poteva farlo prima. Ma diventare grandi non è impresa da poco. È molto più facile, come diceva Francis Scott Fitzgerald, «evitare il tempo che avanza e passare da un’infanzia a un’altra, come sciando». Geniale, per certi versi. Forse è per questo che nelle tele di Calabria (per celarsi non ha mai firmato con il suo cognome, pur se autorevole e noto, ma solo con il nome proprio Benvenuto) affiorano le emozioni come in un sospiro a lungo trattenuto, che fonde maturità e giovinezza, lietezza e malinconia, autunno e primavera. Calabria dipinge con disarmante immediatezza, quasi per ricordare al cuore quello che è passato davanti ai nostri occhi distratti, per via della fretta. Camminare al chiaro di luna di “Notturno nel ghetto” apre la mente più di una mezza dozzina di sedute di psicoanalisi e “Punta San Vigilio”o “San Giorgio” sono quadri sonori perché basta guardarli per immaginarsi sulla riva opposta ad ascoltare lo sciacquìo morbido delle onde. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

D.Ca.
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