08 luglio 2020

Cultura

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10.05.2020

ArtVerona sposta le date a dicembre e punta sul digitale

Sicurezza e innovazione. Sono queste le parole d’ordine e gli obiettivi da raggiungere per il nuovo team di ArtVerona, al lavoro in vista della 16esima edizione del salone dedicato all’arte moderna e contemporanea, in programma dall’11 al 13 dicembre 2020. La manifestazione, diretta da Stefano Raimondi, vedrà importanti professionisti del settore affiancare il team ormai consolidato di Veronafiere nel delineare un progetto dinamico, pronto a cogliere la sfida di questo momento storico, e pur fra le tante incertezze legate al coronavirus si punta a guardare anche alle nuove possibilità con concretezza e inventiva. Strategica, a questo proposito, è la scelta stessa di aver posticipato le date della manifestazione. «Gli eventi del primo semestre dedicati al mondo dell’arte sono stati spostati in autunno», spiega Raimondi. «Programmando ArtVerona a dicembre ci allontaniamo, dunque, dal periodo più intenso, posizionandoci in un momento dell’anno strategico. Ci auguriamo, per allora, di avere alle spalle il momento di incertezza che si sta vivendo. E di offrire ai visitatori la possibilità di avvicinarsi al mondo dell’arte in sicurezza e con saldi punti di riferimento, consapevoli di come l’arte visuale implichi una visione dal vivo. ArtVerona è la fiera dell’arte più italiana tra le fiere italiane, come confermano l’hashtag #italiansystem e il collegamento costante con il territorio e i collezionisti». Le gallerie, quindi, hanno tempo fino al 31 luglio per presentare la domanda di partecipazione a un’edizione che punta a contribuire al rilancio del sistema dell’arte italiano. «La fiera ha il compito di essere una piattaforma di condivisione e scambio». E sono previsti cambiamenti importanti: «Ci prepariamo a un nuove modalità di accompagnamento dei visitatori. Per esempio programmando ingressi su prenotazione, e impostando un allestimento che preveda uno spazio più ampio di fruizione. Ma ipotizziamo anche la possibilità che il team si renda disponibile ad accompagnare le persone in numero ridotto in un percorso intimo e esclusivo, vicino al one-to-one». La riprogettazione non interessa comunque solo gli spazi del quartiere fieristico ma anche quelli digitali, e la manifestazione potrà beneficiare anche di una nuova piattaforma online che Veronafiere sta sviluppando per tutti i suoi prodotti e che potrà offrire ulteriori occasioni di incontro e business. Le novità 2020. Accanto a Main, la sezione dedicata alle principali gallerie d’arte moderna e contemporanea, ArtVerona infatti intende mettere al centro dell’edizione 2020 alcuni progetti. Ecco allora Introduction, con la prestigiosa curatela di Giacinto Di Pietrantonio, spazio che vedrà gallerie storiche introdurre gallerie più giovani, cui hanno fatto da «mentori». Pages invece, curato da Andrew Berardini, darà a una selezione di importanti riviste di settore sia italiane che straniere la possibilità di presentare la loro storia e i collegamenti con il sistema dell’arte italiano. Evolution, altra novità 2020, punta a presentare gallerie che lavorano con artisti impegnati attraverso le varie sfaccettature del digitale. Infine, Sculpture & The City, inedito progetto di scultura pubblica curato da Elena Forin e realizzato con Marmomac, la più grande manifestazione al mondo dedicata al settore lapideo. Sarà realizzata una scultura in marmo destinata a occupare uno spazio pubblico a Verona. •

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