04 aprile 2020

Cultura

Chiudi

03.02.2014

Antologia ferrarese, gli altri assieme a Roberto Pazzi

Dalla città degli Estensi e di Giorgio Bassani è arrivato in libreria il volume di poesia contemporanea ferrarese I poeti del Duca (Kolibris Edizioni, 284 pagine, 16 euro), a cura di Matteo Bianchi, con una nota di Monica Ferretti. Ricco il ventaglio di proposte, non tutte moderne e attuali, dalla patria natale di uno tra i maggiori prosatori italiani del Novecento, Giorgio Bassani. Il suo Giardino dei Finzi Contini sembra proteggere questa lunga lista di autori, che dalla loro città traggono soprattutto ispirazione. Roberto Pazzi, famoso più per i suoi romanzi (Cercando l'imperatore, storia russa che tanto interessò il critico Giorgio Bàrberi Squarotti), è il più conosciuto. Nato ad Ameglia, da molti anni vive a Ferrara, e di questa città ama strade e palazzi. Qui è presente con cinque componimenti che superano la lunghezza e i soggetti che solitamente il poeta predilige, pur rimanendo portatori dell'afflato lirico che gli è congegnale: «Perderei il mio niente./ Di tutte le cose che potevo fare/ ho sempre scelto una sola,/ monco di troppe vite non fatte/ tu sei il Niente che mi ha scelto./ E ti appartengo sempre».
Patrizia Garofalo, anche questa oriunda (da Camerino), ora vive a Ferrara. La sua è una poesia in cerca di malinconiche emozioni che risaltano in luci e ombre nel suo paesaggio intimo, come in questa poesia: «Una giornata melanconica/ è giunta a sera/ a sfinimento d'attesa/ umida nelle ossa/ attendo un'alba/ Per camminare/ stringendo al petto/ un blocco e una matita». O in questi versi, dalla poesia intitolata appunto Ferrara: «Una città/ intrico di confini sovrapposti./ Di più limiti/ che si offre e si nega./ Un'altra parete promette un giardino segreto».
In Lamberto Donegà, per sceglierne uno a rappresentare i numerosi altri nell'antologia, si dimostra l'esigenza di fornire alla lingua uno spessore più potente. come nei versi dalla poesia Le margherite: «Le margherite ascoltano/ le sirene dell'infanzia/ abbracciano la primavera/ regalandole fortune nascoste».

Arnaldo Ederle
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1

Necrologie