14 luglio 2020

Speciali

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

Una vita in circolo

02.02.2020

«Un Circolo che
unisce e aiuta»

La sede del Circolo Noi San Giorgio
La caccia al tesoro durante il Grest
Tutti seduti durante la serata finale del Grest
La chiesa di San Giorgio a Tarmassia
La sede del Circolo Noi San Giorgio La caccia al tesoro durante il Grest Tutti seduti durante la serata finale del Grest La chiesa di San Giorgio a Tarmassia

Don Adriano Anselmi è originario di Isola della Scala dove è nato nel 1953. Ordinato sacerdote nel 1977, ha prestato servizio come vicario parrocchiale a Tregnago (fra 1977 e 1982), Golosine (dal 1982 al ’90). In seguito ha guidato le parrocchie di Castelcerino, Casteggiola e Fittà (dal 1990 al ’97), Marcellise (dal 1997 al 2003), Albaro (dal 2003 al 2004). Parroco di Zevio, Albaro e Perzacco dal 2004 al 2006, regge da allora le comunità di Tarmassia e Caselle di Isola della Scala. Che idea s’è fatta di questa comunità? «Anche se è un paese di campagna», spiega don Adriano, «attualmente coloro che sono dediti all’agricoltura sono una piccola porzione delle famiglie. I restanti lavorano come artigiani o in fabbriche e aziende di Isola della Scala. Anche se la popolazione non raggiunge i 1000 abitanti, il paese è attivo per le tante iniziative proposte dal Circolo Noi, dall’associazione dell’Ànara Pitànara (termine simbolico a significare pettegola) che organizza la Sagra del paese e dal Gruppo Sportivo Tarmassia. C’è una scuola dell’infanzia gestita dal Comitato genitori, nel quale è presente il parroco come membro di diritto, e una scuola primaria, frequentata da un’ottantina di ragazzi, con il tempo pieno». La comunità cristiana che si colloca in questa realtà civile quali caratteristiche manifesta? «Sotto l’aspetto pastorale è una comunità viva. Dal punto di vista religioso si nota ancora una certa frequenza e vicinanza alla vita della parrocchia. Però conosciamo anche il venir meno della fede o dell’affezione verso la chiesa. La gente si sposta più facilmente. La parrocchia un tempo accentrava la vita del paese e gravitava attorno al campanile, ora non è più così. La presenza all’assemblea eucaristica della domenica tende ad assottigliarsi; ormai siamo sulla media del 20% di presenze. Nelle occasioni particolari come a Natale, Pasqua o altre feste oppure anche durante i funerali la partecipazione è massiccia. «A me è affidata anche la parrocchia di Caselle, che dista 4 chilometri; è più piccola, con 250 abitanti. Anche là c’è un “Comitato Caselle”, che organizza la festa del paese denominata “Festa degli asparagi e delle fragole”. In parrocchia esiste un coro di giovani che organizza il canto e l’animazione della messa tutte le domeniche. Ed è un impegno significativo. Anche in quella parrocchia ci sono le catechiste che ci mettono cura ed entusiasmo. Anche gente dei paesi vicini frequenta la messa domenicale e presta aiuto in occasione della sagra del paese». Il messaggio evangelico e l’annuncio della Parola, ma soprattutto la catechesi, come è organizzata nella vostra comunità? «Abbiamo un gruppo di catechisti che si ritrova mensilmente e che seguo personalmente. Da alcuni anni i corsi di formazione, invece, si svolgono nelle parrocchie di Bovolone e Isola della Scala. Ai singoli catechisti vengono anche forniti materiali e schede che servono per approcciare meglio i ragazzi sui vari temi. Ogni classe, dalla seconda elementare alla terza media ha il suo catechista, che ogni 15 giorni li segue nell’incontro della domenica mattina prima della messa. I sacramenti dell’Iniziazione Cristiana vengono impartiti durante la classe terza (la Confessione previa preparazione di un mese) e la quarta elementare (la tappa della prima Comunione); a metà anno della seconda media viene amministrata la Cresima. C’è anche un gruppo di adolescenti: si trovano tutte le settimane ed hanno le loro attività e prestano anche qualche servizio in parrocchia. Da non dimenticare il loro contributo fondamentale durante il mese del Grest. «Durante i tempi forti dell’Avvento e della Quaresima viene organizzata la catechesi per il gruppo adulti. Il cammino di fede per i fidanzati in preparazione al matrimonio si svolge nella parrocchia di Isola della Scala». E d’estate? «L’attività educativa e formativa-ricreativa continua attraverso la partecipazione ai campi scuola diocesani. A livello di zona pastorale un gruppo numeroso di ragazzi, anche con qualche mamma che si presta come collaboratrice, vive alcune settimane al mare nella colonia “S. Maria Assunta” a Caorle, gestita dalla parrocchia di Isola della Scala». E infine la presenza del Circolo Noi. Come valuta il suo operato? «È una presenza bella, molto positiva; serve ad unire e ad aggregare i soci tra di loro, ad apprezzare lo stare insieme. Serve ad aiutare le persone a coinvolgersi in alcune attività e a mettere al servizio di tutti i propri talenti e le proprie doti. I membri del direttivo sono tutti volontari che mettono a disposizione degli altri molto del loro tempo e questo è un fatto che può attrarre molti altri volontari. E questo comportamento ha fruttato la fiducia degli abitanti. Su una popolazione di 900 residenti, i nostri associati sono circa 350. Ed è un risultato più che buono: ottimo». •

G.B.M.
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1
Articoli
Giochi, sport e idee:
si cresce insieme
Noi al Centro,
qui si fa
tutto insieme
La Fonte, il laboratorio dell’amicizia
L’unione fa la differenza
Decisivo il ruolo dei laici
A Bionde metà del paese è con Noi
«Famiglie, abbiamo bisogno di voi»
Vince il senso della comunità
Tarmassia si muove al ritmo del Noi
«Un Circolo che
unisce e aiuta»
Sempre aperti e
sempre pieni di idee
«Una comunità che partecipa»
La fede? Fiorisce anche al bar
San Vito ruota
attorno alla «Cimice»
«Il Circolo unisce tutti i gruppi»
«Casa Mia», amicizia senza confini
«Il Noi, valore
indispensabile»
Gli amici del campeggio siamo Noi
La sfida del Noi: ripartire dai giovani
«Le famiglie, la nostra anima
e base dell’attività del Circolo»
Tante idee nel
segno di
don Guerrino
Giovani, anziani e
«lontani» l’importante
è partecipare
Unità nella fede, una
sfida vinta: «Il Noi vuol
dire partecipazione»
Due paesi che
lavorano
per «Uno»
Tregnago, è qui la grande bellezza
«Il Noi è il braccio operativo
Si educano gli onesti cittadini»
Quelli di Pozzo,
un Ponte fra
generazioni
«Il Noi può offrire
opportunità anche
lavorando con i gruppi»
Noi Balconi,
ecco dove il
paese s’incontra
Nuova chiesa,
sfida pastorale
«Il Sole»
mette i giovani
sempre al centro
Il Noi, il nostro luogo d’incontro
«Sei più», ma
il Circolo si
merita un nove
«Camminiamo
insieme al Noi»
Ca’ di David,
tante idee per
«vivere» il Noi
«Qui sai che ti puoi fermare»
Poggi: «Questa
è la casa
delle famiglie»
«Il Noi aiuta a creare relazioni»
Dall’oratorio al bar,
qui tutti si sentono
come a casa loro
«Un luogo
accogliente
per tutti»
Nella «casetta»
il Noi continua
a crescere
La fede
si rafforza
con i campi
Angiari, quelli
del Noi sono
una garanzia
L’accordo e
l’amicizia ci
fanno crescere
Dolcè, un quarto
di secolo da
protagonisti
Qui si mette
in circolo
il meglio
Circolo Noi,
ripartenza grazie
alle donne
Barbara e Cristina:
noi ci siamo. Franco:
«Aumentati i giovani»
Il Noi, grandi
cose con umiltà
e impegno
Dalla Befana al Grest
e al Palio un anno
vissuto intensamente
Novaglie, il
«Noi» è sempre
in movimento
Lavorare
insieme
per crescere
Corsi, idee,
proposte a misura
di famiglie
Alleati per far
crescere il paese
Lo spirito del Noi:
al centro
della comunità
Dal country a
triathlon,
largo alle idee
Allo Stadio
il gioco di squadra
mette le Ali
«Un ambiente
sereno
per i figli»
Spazi e idee,
il «Noi» fa
crescere Casette
«È un ponte
con la comunità»
Passioni e tempo libero moltiplicati per tre
Catechesi, le
famiglie al centro
Salus, il primo
ad accettare
la sfida del Noi
Salizzole, quelli
del Noi hanno
fatto tredici
«Il Circolo e i volontari
sono già il nostro futuro»
San Rocco, la grande
famiglia del «Noi»
Grest e campi scuola
si fanno in tre a Marano
«Carnevale e sagra,
Fagnano siamo Noi»
«Un super grazie
a chi crede in
questa realtà»
«Per divertirsi
il cellulare
resta a casa»
«Se non ci fosse il
Circolo si dovrebbe
inventarlo»
«C’è un sentire comune
fa bene anche alla fede»
Tante idee per
frenare la fuga
della gioventù
Erbè, la rinascita
e tante idee
per crescere
«Presenza significativa
Il Circolo serve a tutti»
Corno-San Vito,
insieme non
solo per sport
«Il Circolo
è la nostra
frontiera»
Tomba Extra,
uno spirito
da protagonisti
«Siamo un ponte
fra strada e chiesa»
Gli adolescenti al
centro: «Sono
la nostra priorità»
Giovani e adulti,
a Soave si
sono fatti in due
«Partiamo dalla
famiglia per
diffondere la fede»
Vicini nel segno
dell’Amicizia anche
quando l’età avanza
«Noi», lo spazio
dove si cammina
insieme
Casa don Bosco, la vita
comune che fa crescere
Non solo «bar dei
preti» ma una
palestra di vita
«La Sorgente», tanto calcio ma non solo
«Siamo un condominio
al servizio dei ragazzi»
Al «Noi» le volontarie
fanno la differenza
«Un ambiente familiare
che dà fiducia ai genitori»
Il primo impegno?
Aiutare la comunità
«Noi», il volontariato che fa bene a Lazise
Teatro, corsi e cene: partecipare è bello
«Coinvolgere
i genitori così il
Circolo è di tutti»
San Martino,
il Noi moltiplicato
per cinque
Ivano e Lauro
sono la
memoria storica
«Senza sede,
ogni luogo è
occasione d’incontro»
A Illasi il miglior
investimento
è la famiglia
«Noialtri», sport
e gite per
fare gruppo
Don Luigi: «Lavoriamo
insieme per
la gioventù»