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Una vita in circolo

03.11.2019

Tante idee nel
segno di
don Guerrino

Grande partecipazione all’incontro natalizio in Sala Braggio: un appuntamento importante per la comunità
Grande partecipazione all’incontro natalizio in Sala Braggio: un appuntamento importante per la comunità

Claudio Girardi, commercialista con la passione per il giornalismo, è il presidente del Circolo, eletto nel 2018. Inizialmente, dove oggi c’è la sede del Noi, c’era il «ricreatorio» fin dai tempi di don Guerrino Modena (1962-1993) ed ha sempre svolto la sua funzione per aggregare ragazzi e giovani. «Durante la gestione precedente si sono fatte tante iniziative; da ottobre 2018 è subentrato il nuovo direttivo. Stiamo lavorando da un anno, cercando di coinvolgere le famiglie con i figli di un certo target di età, in modo che li possano portare qui dando loro un punto di riferimento all’interno della parrocchia. «Abbiamo a nostra disposizione il salone con il bar e i vari giochi, la piattaforma polivalente sulla quale puntiamo per coinvolgere sempre più i ragazzi, il campo sportivo e quello da basket, una piattaforma che viene utilizzata per le sagre o feste che facciamo nel periodo estivo. «Abbiamo, inoltre, la sala Braggio risultato di una riconversione della sala cinematografica parrocchiale; adesso è sala polifunzionale e serve per tutte le iniziative al coperto delle varie associazioni parrocchiali e per il Circolo Noi. Abbiamo inoltre la sala Paolo VI (sala gialla) utilizzata per i vari appuntamenti parrocchiali». La prima importante iniziativa fatta nel corso di quest’anno si riferisce al defibrillatore. «Abbiamo dotato la parrocchia e gli ambienti parrocchiali di un defibrillatore, questo grazie anche all’aiuto di un istituto di credito, dal Comune tramite la circoscrizione e dall’Agsm. Abbiamo acquistato lo strumento, posizionato all’ingresso della sala Papa Giovanni e, inoltre, abbiamo fatto partecipare ad un corso alcuni volontari del Circolo Noi che hanno ricevuto l’attestato. «Poi abbiamo organizzato degli appuntamenti», prosegue Girardi. «La castagnata in occasione della festa di San Martino; la festa di Natale con una cena, musica dal vivo offertaci da un nostro volontario, per scambiarci gli auguri con tutte le associazioni parrocchiali. In questa occasione abbiamo organizzato il Karaoke per i più piccoli. Nel mese di febbraio di quest’anno abbiamo organizzato una domenica un pranzo “campagnolo” con la presenza del sindaco di Verona: abbiamo invitato anche il complesso I Campagnoli». Gli altri appuntamenti: «In maggio aiutiamo il gruppo dei volontari che organizza la Sagra parrocchiale, anche con l’intento di farci meglio conoscere dalle persone che frequentano la parrocchia. In giugno c’è il Grest organizzato dal curato don Filippo, che si avvale del gruppo degli animatori e di alcune mamme. Poiché i ragazzi si fermano a mangiare un giorno alla settimana, i nostri volontari preparano il pranzo. «Avendo noi il bar all’interno del Circolo, per la domenica mattina abbiamo elaborato un calendario per i volontari che, a turno, lo tengono aperto la mattina per gli anziani o coloro che escono dalla messa e, nel pomeriggio, per le famiglie sulle quali noi puntiamo per dare un futuro al nostro Circolo. È aperto anche il lunedì dalle 16.30 fino alle 18 in corrispondenza del catechismo, il giovedì sempre allo stesso orario; il venerdì con il gruppo degli anziani e dell’Atelier. I nostri associati, ad oggi, sono 450». In programma ci sono nuovi corsi: «Uno, quello delle danze popolari, è già partito con un discreto numero di iscritti», spiega Girardi, «il prossimo, che inizierà il 6 novembre, sarà un corso di fotografia. Si svolgerà nella sala Braggio. Successivamente seguirà un corso di disegno e pittura per i bambini dai 6 ai 12 anni. Abbiamo anche intenzione di avviare, grazie a due volontari, un doposcuola per il recupero di bambini o ragazzi italiani e stranieri che si trovano in difficoltà e non hanno la possibilità di prendersi delle lezioni private». Un altro aspetto: «Noi siamo sempre alla ricerca di volontari e stiamo cercando di coinvolgere quella fascia di età che va dai 14-15 anni in su, che abbiamo perso», chiarisce il presidente, «con alcune iniziative adatte alla loro età. Il Consiglio sta studiando il problema. Colgo l’occasione per ringraziare le famiglie che fino ad ora ci hanno aiutato a tenere aperto il Circolo sacrificandosi una domenica al mese. «Vorrei accennare anche al gruppo dei chierichetti», conclude, «gestito da Giacomo, un membro del direttivo, che alle messe sia del sabato sera che della domenica prestano servizio. Grazie al nostro Circolo hanno partecipato ad un torneo diocesano con le loro magliette. Questa è un’iniziativa che intendiamo portare avanti anche in futuro. •

Gian Battista Muzzi
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