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Una vita in circolo

27.01.2020

Sempre aperti e
sempre pieni di idee

I protagonisti del Carnevale alla Madonna della Salute con il Papà del Gnoco
I protagonisti del Carnevale alla Madonna della Salute con il Papà del Gnoco

Il Circolo è stato fondato nel giugno 1997. All’inizio come Anspi con i nome di «Madonna di Dossobuono» dalla frazione in cui si trova, «e con lo stesso nome ha aderito successivamente al Noi», spiega Nadia Cordioli, consigliere del direttivo e memoria storica del Circolo nonché co-fondatrice, con altri, della prima realtà associativa al tempo del parroco don Lino Ambrosi (1972-2003). Nel 2010, in occasione dell’approvazione del nuovo Statuto, si pensò di approfittarne per dare un nome più significativo al Circolo. Si proposero: «Madonna della salute» richiamando il nome del santuario o «San Filippo Neri», con riferimento al santo patrono della gioventù e dell’oratorio. «Ma poiché già c’era un altro Circolo in Italia con il primo nome proposto, si optò per San Filippo Neri», ricorda Cordioli. «La struttura attuale del Circolo è il risultato di un lungo cammino, che ha coinvolto tre parroci, a cominciare da don Lino. Fu lui, dal momento che accanto alla chiesa c’erano solo poche salette di catechismo, a porre le premesse del nuovo centro accantonando anche fondi per la realizzazione di questo sogno». Poi, nel 2003, è arrivato padre Massimo Malfer dei padri filippini, che è rimasto fino al 2018. «Ad affrontare il difficile impegno economico hanno contribuito molti enti finanziari ed economici veronesi», sottolinea Nadia Cordioli, «ma anche i parrocchiani e i frequentatori del santuario, molti rimasti anonimi». Sopra la sala gestita dal Noi c’è un altro salone, dove sono stati posati solo i pavimenti. Sotto c’è un magazzino. «Questi due ambienti sono in attesa, un domani, di essere sistemati per fornire opportunità di nuove attività parrocchiali, culturali e aggregative, sotto la guida dell’attuale parroco don Wadih, arrivato un anno fa», precisa Nadia. «Dal luglio dell’anno scorso poi, al nome del Circolo, in seguito alle nuove norme del Terzo Settore, è stata aggiunta la sigla Aps, che significa Associazione di Promozione Sociale». Madonna di Dossobuono come entità civile dipende da Verona e fa parte del Vicariato di Verona Sud. Conta circa 1.200 abitanti e sembra andare incontro ad un leggero incremento demografico anche se rimane un paesino di campagna. «Mancano, però, quasi tutti i sevizi, soprattutto ambienti dove ci si possa incontrare per socializzare», evidenzia Cordioli. «In questo contesto l’unico luogo che attira un po’ tutti, dai bambini agli anziani, è il Circolo Noi che negli ultimi anni ha raggiunto i 450 associati». Per quanto riguarda le attività, continua Nadia, «ricorderò le più importanti. Premetto che il nostro Circolo San Filippo Neri è sempre aperto, dalla domenica mattina dopo le messe oltre che la sera, e tutti i giorni della settimana per due ore al mattino, dalle 8 alle 10, per permettere la lettura dei giornali e prendere un caffè; Altre due ore nel pomeriggio, per la tombola ed altre iniziative. Per queste aperture ci serviamo di una ventina di volontari che si turnano». Tra le altre attività, «a dicembre proponiamo “Arriva Santa Lucia”, accompagnata dal Castaldo de la Ciòda e dal mussetto, sia sul sagrato della nostra chiesa che alla scuola materna ed elementare, per distribuire dei semplici doni come caramelle e dolcetti offerte dal Noi ai bambini. Nel periodo natalizio, per molti anni, abbiamo rappresentato il presepe vivente con più di ottanta figuranti e, all’Epifania, il tradizionale bruièl, acceso dai Re magi». Altri momenti importanti: la Giornata del tesseramento che quest’anno si svolgerà il 9 febbraio. «In quell’occasione rinnoveremo anche il Direttivo», ricorda Nadia. «Tra le proposte sportive, da parecchi anni, nella palestra della scuola elementare Salgari, proponiamo dei corsi di aerobica e di ginnastica di mantenimento. Durante l’anno proponiamo anche corsi per conoscere e apprezzare la musica classica, di chitarra e di canto, di latino, di inglese e di attività manuali». In estate organizzate il Grest? «Fino a due o tre anni fa sì», riprende Nadia. «Ora lo facciamo insieme al Noi della parrocchia di Santa Lucia con la quale collaboriamo per via della zona pastorale. I nostri bambini che partecipano sono una cinquantina. Esistono anche i campi estivi organizzati sempre in collaborazione con la parrocchia e con il Noi di Santa Lucia». Infine, conclude Nadia Cordioli, la Sagra dell’Assunta: «È organizzata da un Comitato parrocchiale e i nostri associati, da sempre, durante la festa danno una grossa mano nel servizio con più di cento volontari tra ragazzi e adulti. «Il nostro Circolo è aperto anche in estate come punto di ritrovo per tutti ma soprattutto per i ragazzi, che qui possono fare aggregazione in un ambiente sano e cristiano. Da sempre il nostro Circolo è fondato su valori cristiani, e questo è ciò che differenzia le nostre proposte da quelle di qualsiasi altro ente. In ogni attività vogliamo che si tenga un comportamento educato e rispettoso degli altri,e che non si perda mai il riferimento a Gesù, il solo che dà significato alla nostra amicizia e a tutta la nostra vita». •

Gian Battista Muzzi
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