10 agosto 2020

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Una vita in circolo

12.01.2020

San Vito ruota
attorno alla «Cimice»

Il Circolo «Centro Noi» di San Vito di Legnago è uno dei numerosi gangli dell’estesa rete associazionistica che copre tutta la diocesi di Verona: una presenza variegata nella realtà ecclesiale deputata a stimolare e vivificare il mondo cattolico, proponendo modalità di impegno nel tempo libero secondo lo spirito evangelico. A San Vito il primo gruppo che accettò questa sfida si riunì il 18 dicembre 1991 e aderì all’Anspi. Il presidente era il parroco, don Giuseppe Facci, che ha guidato la parrocchia per undici anni e attualmente si trova a Oppeano. Il Circolo fu subito dotato del bar, che era molto frequentato. Nel 2002, come avvenne per tutti i circoli veronesi, ci fu l’abbandono dell’Anspi e l’adesione al «Noi» di Verona. Oggi il presidente è Cipriano Pesarin, 49 anni, impiegato in una concessionaria di carrelli elevatori. È stato eletto tre anni fa e ha condotto il Circolo all’adeguamento dello Statuto alle nuove norme del Terzo Settore, che si è concluso a giugno. Accanto alla chiesa una costruzione isolata raccoglie la canonica, il Centro Noi e le strutture da cui partono le iniziative dell’animazione cristiana e ludico-aggregativa della parrocchia. Presidente, quali ambienti utilizzate per raggiungere i vostri obiettivi associativi? «La nostra sede è composta da un salone bar», spiega Pesarini, «che è anche punto di convergenza per le altre realtà parrocchiali come le catechiste, il Gruppo caritativo, le società sportive, “La Contadina”, il San Vito, la Polisportiva e la Stella, che è un’associazione di genitori per la scuola. C’è anche il “Gruppo Pesca” intesa come lotteria a premi, che si tiene a metà giugno durante la Sagra paesana: la pesca, naturalmente, si tiene negli ambienti del Circolo. Il Noi e queste associazioni autonome, ma collegate, collaborano costantemente. Perciò il bar adesso è aperto tutti i venerdì sera per ospitare le riunioni dei gruppi e, inoltre, il pomeriggio e la sera del sabato e della domenica mattina, dalle ore 9 prima della messa e del catechismo, e il pomeriggio .Possiamo permetterci l’apertura del bar grazie all’impegno di una trentina di volontari. «Dietro la struttura principale abbiamo, in comodato dal Comune, l’uso di un ambiente, che la gente di San Vito chiama “Cimice” per il colore verde, e alcune strutture sportive», aggiunge il presidente. «Accanto all’ingresso del Circolo abbiamo costruito il “Parco giochi” per bambini, grazie al contributo del 5 per mille dei nostri compaesani. Queste presenze associative danno la possibilità al nostro Circolo di raccogliere la simpatia di molti dei 1.100 abitanti di San Vito; infatti abbiamo 275 associati». Come organizzate le vostre attività? «Prima dell’avvio dell’anno sociale, in una riunione del Direttivo, discutiamo tra di noi e elaboriamo il programma delle iniziative. Alcune sono standard e si ripetono annualmente. Faccio un esempio: una domenica pomeriggio al mese il Gruppo caritativo organizza la tombola per gli anziani, anche se è aperta a tutti, compresi i bambini. Altro esempio è dato dal concorso dei presepi; si avvisano le famiglie di preparare il presepio che verrà fotografato da due nostri incaricati che passeranno per le case. Una giuria attribuirà il punteggio. Nel giorno dell’Epifania, facciamo una piccola sfilata con genitori e bambini vestiti in modo particolare ed uno dei Re magi arriva a cavallo. Si conclude la manifestazione con il falò, vin brulé e cioccolata per tutti. In questa occasione si proiettano anche le immagini dei presepi e i migliori vengono premiati. A tutti viene dato un riconoscimento. «A fine gennaio organizziamo la Festa del tesseramento e, in quell’occasione, teniamo anche l’assemblea dei soci con l’approvazione del bilancio», spiega Pesarin. «A Carnevale il Circolo si fa promotore della sfilata delle mascherine che si conclude con il Concorso “Miss Frittola” e una festicciola a base di torta, frittelle e giochi nella sala polivalente». E poi? «Lo scorso anno, per la prima volta, abbiamo organizzato la “Pasquetta con Noi”: in collaborazione con la Polisportiva, abbiamo proposto una camminata che ci ha portato, al mattino, da San Vito a Orti dove c’era un ristoro. Ritorno e, in seguito, in collaborazione con la Contadina, una grigliata nella nostra sede. Nel pomeriggio c’erano giochi per i bambini. La partecipazione di una quarantina di persone ci ha resi abbastanza soddisfatti: del resto era la prima esperienza. «Come accennavo, il Circolo lavora molto in collaborazione con le altre associazioni: perciò da tre anni c’è la Festa della Comunità con messa al mattino e pranzo allestito dal Gruppo La Contadina; il Gruppo caritativo organizza una lotteria e il Circolo propone giochi per i bambini». C’è un’altra iniziativa che è ormai giunta all’ottava edizione... «Si tratta della gara podistica del 2 giugno organizzata dalla Polisportiva. Il Noi fa da supporto con alcuni volontari che aprono il bar alle cinque del mattino e preparano le colazioni per tutti i partecipanti. A metà giugno altra proposta: la sagra paesana, durante la quale il Circolo mette a disposizione dei bambini dei gonfiabili». In estate collaborate all’organizzazione del Grest? «Certamente diamo il nostro contributo in volontari e sostegno logistico. Addirittura abbiamo organizzato, con l'associazione Stella, il Grest al mattino negli ambienti del Circolo; i bambini sono aiutati da tre ragazze a fare i compiti delle vacanze: è, più che altro, un Grest didattico. Con il nostro supporto logistico il gruppo dei ragazzi chiamato il “San Vito” organizza, già da 4-5 anni, un festival durante il quale si esibiscono dei complessi anche stranieri: centinaia di giovani affollano, per tre giorni, il Circolo e l’area circostante. Noi mettiamo a disposizione gli ambienti». E per lo sport? «Siamo presenti anche qui», conferma il presidente. «Organizziamo il torneo di calcio a cinque e da quando, due anni fa, abbiamo fatto il campo di beach volley, organizziamo il torneo estivo, che si svolge nella prima metà di luglio, il lunedì, mercoledì e venerdì con finali al sabato». Infine, conclude Pesarin, «la tradizionale Maronata di San Martino seguita, a distanza di dieci giorni, da un altro incontro che propone marroni e birra artigianale: un successo. Il 13 dicembre Santa Lucia, inviata dal Circolo, consegna i doni a casa dei bambini». •

Gian Battista Muzzi
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La fede? Fiorisce anche al bar
San Vito ruota
attorno alla «Cimice»
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