13 dicembre 2019

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Una vita in circolo

06.10.2019

Quelli di Pozzo,
un Ponte fra
generazioni

Il Grest, momento centrale dell’estate di Pozzo
Il Grest, momento centrale dell’estate di Pozzo

Le origini del Circolo, a Pozzo, risalgono agli anni Novanta: venne inaugurato nel 1993 e come tale aderiva all’Associazione Anspi (Associazione Nazionale san Paolo Italia), fondata dal bresciano mons. Gian Battista Belloli. Successivamente nel 2002, quand’era parroco don Giuseppe Lonardi, aderì al Noi di Verona con il n. VR192. Negli anni 1998-2000 sono stati acquistati il bancone del bar, i tavoli con le sedie, il ping pong, i calciobalilla, i biliardi e quanto serviva per arredare il Circolo. All’esterno è stata sistemata la piastra polivalente per il pattinaggio con rotelle, il basket e la pallavolo e fu allestito un campo per il calcetto. E, per ultimo, il parco attrezzato con giochi per i più piccoli. Il Circolo può usufruire anche del teatro parrocchiale, collocato sotto il bar. «Il nostro Circolo», esordisce la vicepresidente Francesca Canuti, «è aperto tutti i pomeriggi dal lunedì al sabato e, a seconda delle iniziative e delle proposte, anche la domenica mattina. Tutto questo grazie all’impegno dei molti volontari che mettono a disposizione parte del loro tempo libero; senza di loro non potremmo fare quanto offriamo perché le forze del nostro direttivo, essendo noi solo otto persone, non sarebbero sufficienti a gestire una struttura così articolata. Tuttavia siamo abbastanza soddisfatti perché l’adesione, che corrisponde al gradimento, è piuttosto alta: infatti a tutt’oggi abbiamo circa 500 associati». Qual è il programma annuale elaborato dal direttivo? «Le nostre attività partono da novembre. La prima è la festa del tesseramento: invitiamo tutti i tesserati vecchi e, speriamo, anche nuovi ad aderire al Circolo per poter partecipare alle nostre attività e frequentare il bar. Si parte il pomeriggio con la castagnata e il posizionamento di gonfiabili per i bambini, in collaborazione con la Fidas di Pozzo, e si prosegue con la cena sociale a tema. Non solo ci si trova per mangiare», spiega Francesca, «ma per sviluppare insieme un tema. Vedi per esempio la cena country che abbiamo fatto nel salone parrocchiale. Il nostro modo di operare si caratterizza per una grande disponibilità a collaborare con tutti, in primis con la parrocchia». E continua: «Seguono i laboratori di Natale per i bimbi in dicembre. I bambini preparano, con i nostri volontari, dei lavoretti che poi doneranno ai loro genitori. In collaborazione con il gruppo parrocchiale dei presepisti organizziamo il concorso dei presepi e il 6 gennaio, in occasione dell’Epifania e del falò della vecchia, diamo a tutti i partecipanti, che hanno inviato la foto del proprio presepio, un riconoscimento per incentivare la tradizione del presepio in casa. «Sempre in gennaio», prosegue la vicepresidente, «organizziamo il torneo di calciobalilla. Prima di cena si sfidano i ragazzi fino alla terza media; dopo cena il torneo è aperto agli adulti. Un altro momento importante e coinvolgente è la festa di carnevale, in febbraio. Insieme con la festa del tesseramento è il momento più significativo dell’anno sociale del Circolo. Riusciamo sempre a coinvolgere centocinquanta bambini mascherati della nostra parrocchia e anche tesserati delle parrocchie vicine. Anche in questa occasione c’è sempre un tema sottostante che permette di variare sempre i costumi e le maschere. Ogni iniziativa ha come finalità quella di aggregare e di divertire nel segno della nostra matrice cristiana». In marzo gli adolescenti si scatenano con la loro festa Reboot, spiega Francesca: «Un sabato sera, con la presenza di alcuni dj, con luci ed effetti speciali cerchiamo di far loro capire che si può ballare e gustare la musica anche secondo lo spirito del Noi». Il Circolo Noi ha organizzato anche delle gite. L'ultima, in collaborazione con la Fidas, alla quale ha partecipato un’ottantina di tesserati, ha avuto come meta Parma. «È stata una giornata bellissima all’insegna della spiritualità, della cultura, del divertimento e del buon cibo». E continua: «Nel terzo weekend di maggio, nel momento della Sagra patronale, il Circolo dà il suo contributo gestendo uno stand nel quale si offrono al pubblico le torte preparate dalle nostre volontarie. Da ricordare anche altre iniziative. Per esempio: in collaborazione con la scuola materna abbiamo organizzato incontri per la formazione e l’informazione dei genitori su temi che a loro sono più cari. Tra gli altri anche il tema del bullismo che, non sembrerebbe, ma già in giovane età si manifesta. «Durante l’anno offriamo alle famiglie anche il doposcuola coordinato da Giovanna Prandi, una maestra in pensione, per 20-25 bambini che ogni martedì si ritrovano qui al Circolo per un paio d’ore per fare i compiti. Anche in estate continua il doposcuola, dopo il Grest. Sempre con Giovanna per aiutare i bambini a fare i compiti delle vacanze. In collaborazione con il Comune abbiamo organizzato anche il doposcuola per le scuole medie». Ma non solo doposcuola: «Proponiamo anche una interessante serata denominata “Cantanguria” in agosto in concomitanza con la festa del patrono, san Gaetano. Facciamo una cena insieme sul prato e poi si fa il karaoke, qualcuno si esibisce in scenette mentre si mangia l’anguria fresca e, sorpresa di quest’anno, il sorbetto all’anguria».

Gian Battista Muzzi
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