01 ottobre 2020

Speciali

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

Una vita in circolo

03.06.2018

Quelli del «Noi»,
volontariato
senza colori

Foto di gruppo per i bambini e gli animatori che hanno partecipato all’ultima edizione del GrestAdolescenti e giovani del paese trovano al Circolo Noi un punto d’incontro e di confronto per la loro crescitaGiorgio Bighellini
Il presidente Renzo CordioliUna simpatica ricostruzione della «squadra» del Circolo Noi
Le premiazioni del torneo di calcio 2017 che si è svolto al Circolo NoiGli adolescenti di Buttapietra in occasione di una gita
Foto di gruppo per i bambini e gli animatori che hanno partecipato all’ultima edizione del GrestAdolescenti e giovani del paese trovano al Circolo Noi un punto d’incontro e di confronto per la loro crescitaGiorgio Bighellini Il presidente Renzo CordioliUna simpatica ricostruzione della «squadra» del Circolo Noi Le premiazioni del torneo di calcio 2017 che si è svolto al Circolo NoiGli adolescenti di Buttapietra in occasione di una gita

Buttapietra è un paese vivace, ricco di associazioni e di iniziative. In questo contesto si inserisce a pieno titolo il Circolo Noi dando un grosso contributo anche alla comunità civile: cerca di stimolare l’aggregazione durante il tempo libero, promuove iniziative culturali e sportive. Il tutto secondo lo spirito del volontariato che, come sostiene il presidente Renzo Cordioli, è «amore» e accoglienza degli altri, di tutti. «Ho quasi 51 anni», spiega Cordioli. «Da tre anni, dopo il rinnovo del direttivo, sono presidente mentre in precedenza ero il vicepresidente di Daniele Piacenza, che ringrazio molto per il lavoro svolto e per la sua attuale costante collaborazione. «Il nostro Consiglio è composto da dieci membri; inoltre abbiamo altri collaboratori, che non fanno parte del Consiglio, ma è come se lo fossero per il loro contributo quotidiano. Ogni membro del consiglio ha un proprio incarico, che cerca di svolgere creandosi intorno una piccola squadra». Quali sono le figure maggiormente significative nella vita del Circolo? «Comincerei da Francesca Bissoli, che io definisco la zia di tutti. Tutti la ricordano, da sempre, impegnata come catechista prima, e poi come coordinatrice della vita del Circolo; tiene i contatti con tutto il paese e gestisce i turni della sala giochi e tiene sotto controllo i vari eventi». «Un ruolo importante si è assunto Matteo Nascimbeni, responsabile del gruppo degli adolescenti e del teatro, insieme con Luca Bogoni; durante l’inverno, in occasione della Rassegna teatrale, e alla domenica pomeriggio, quando vi si svolgono partite di tombola giovani, predispone la sala. Da non dimenticare Michele Pellegrini, che garantisce la gestione del campo da calcio durante tutto l’anno e, in collaborazione con Carlo Manzini, tuttofare nel periodo estivo insieme a Marco Giarola, segue il torneo estivo. Altro personaggio storico è Sergio Marogna, un saggio che ci dà sempre dei buoni consigli e che lavora tantissimo insieme con Sergio Troiani. Tutti cari amici, che ringrazio di cuore». Quali sono gli ambienti del Circolo? «Quando, nel 2002, il parroco di allora don Egidio Maestrello, con l’aiuto della popolazione, decise di costruire questo complesso, dimostrò di avere gli occhi rivolti al futuro e alle necessità della nostra comunità. «Così abbiamo una vasta sala giochi; attigua c’è la sala che serve per i compleanni durante la stagione invernale; in estate i compleanni vengono festeggiati sotto il tendone offerto dalla famiglia Perbellini. Al piano superiore ci sono le otto aule per il catechismo e per altre iniziative. Sotto la sala giochi c’è un’altra chicca: il teatro, con 222 posti a sedere. In inverno vi si svolge la rassegna teatrale. «Poi c’è il campo di calcio», aggiunge Cordioli. «È stato il momento della svolta: anche il nostro don ha sposato l’idea di questo consiglio andando anche un po’ controcorrente, perché il costo sembrava un po' eccessivo... Il campo è quello del Circolo... Una volta era il classico campo in terra battuta all’ombra del campanile. Adesso è diventato un signor campo. È stato un costo, ma è stato anche un doppio investimento perché porta gente durante il giorno, che sono i figli nostri e, la sera, richiama varie squadre che chiedono l’utilizzo per i loro allenamenti e le loro partite. Gente e anche un certo introito per ripianare il debito. Il campo ha dato una marcia in più al Circolo». Continua il presidente: «Come associazione, cerchiamo sempre di stare in panchina nel senso che, finito il torneo di calcio a giugno, un paese un po’ muore. Allora lasciamo libero campo alle altre associazioni. Se, però, nessuno si muove, allora entriamo in azione noi. Per questo, siccome quasi sempre tocca a noi, da quest’anno avvieremo una nuova esperienza con una rassegna teatrale estiva all’aperto». Quali le iniziative in questo meraviglioso contesto? «Ne elenco alcune, nella certezza di dimenticarne altre. In inverno c’è la rassegna teatrale, molto frequentata, durante la quale la gente si diverte molto. Il giovedì sera, sempre a teatro, i giovani organizzano tombolate, per finanziare le loro iniziative. A San Martino c’è sempre la castagnata. Festeggiamo poi Santa Lucia; andiamo ad aspettarla alla stazione del treno e, con l’asinello che la trasporta, ci spostiamo alla chiesa e poi al circolo, dove offriamo cioccolata e vin brulé. Ad ogni bambino viene regalato un pensierino. Nella sera di San Silvestro il circolo è a disposizione delle famiglie. E ci sono varie altre iniziative durante l’anno». Collaborate anche con la parrocchia nell’organizzazione del Grest? «Sì, sì. Collaboriamo con il Gruppo del catechismo durante il Grest. Da quest’anno c’è una novità: i due Grest, quello parrocchiale e quello organizzato dalle Povere Sorelle della Divina Provvidenza, le suore di don Calabria, sono accorpati. E, altra novità, il Grest si farà al mattino dalle 7.30 alle 13». Come mai questo cambiamento? «Altra novità: il Grest durerà quattro settimane e non più tre. Il tutto per andare incontro alle necessità delle famiglie. Sarà coordinato da Sorella Roberta, la cui presenza è importante. Qui si fa tutto insieme: Circolo, parrocchia e Suore di don Calabria. Quest’anno, ogni settimana, un giorno il Grest parrocchiale e quello comunale si uniranno per dare la possibilità ai compagni e amici di incontrarsi e divertirsi. Una bellissima iniziativa!». Cosa caratterizza il Circolo Noi? «Da quando sono presidente le porte del circolo sono sempre aperte a tutti. Sono fortunato a guidare questo Circolo perché, anche a prescindere dalle opinioni personali, noi siamo un’associazione di volontariato. E il volontariato non ha colori, è solamente donare. Per questo le nostre porte sono aperte anche ad altre associazioni. Noi dobbiamo creare ponti e non muri. Le associazioni di Buttapietra sono tante, forse anche troppe. Manca però un coordinamento». Conclude Cordioli: «Noi, rispetto a tutte le altre associazioni, abbiamo un don che, coinvolto, non dice mai di no. E per questo lo ringraziamo. Anzi, c’è una grande sintonia tra noi e lui. Altra cosa importante del nostro Circolo è sempre stata la sua autonomia, pur nella collaborazione con il parroco. Prima il parroco era il presidente del Circolo. Attualmente segue il Circolo ma non lo condiziona. E poi, quando il parroco se ne va, l’attività del Circolo continua perché i volontari continuano nel loro impegno». •

Gian Battista Muzzi
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1
Articoli
Giochi, sport e idee:
si cresce insieme
Noi al Centro,
qui si fa
tutto insieme
La Fonte, il laboratorio dell’amicizia
L’unione fa la differenza
Decisivo il ruolo dei laici
A Bionde metà del paese è con Noi
«Famiglie, abbiamo bisogno di voi»
Vince il senso della comunità
Tarmassia si muove al ritmo del Noi
«Un Circolo che
unisce e aiuta»
Sempre aperti e
sempre pieni di idee
«Una comunità che partecipa»
La fede? Fiorisce anche al bar
San Vito ruota
attorno alla «Cimice»
«Il Circolo unisce tutti i gruppi»
«Casa Mia», amicizia senza confini
«Il Noi, valore
indispensabile»
Gli amici del campeggio siamo Noi
La sfida del Noi: ripartire dai giovani
«Le famiglie, la nostra anima
e base dell’attività del Circolo»
Tante idee nel
segno di
don Guerrino
Giovani, anziani e
«lontani» l’importante
è partecipare
Unità nella fede, una
sfida vinta: «Il Noi vuol
dire partecipazione»
Due paesi che
lavorano
per «Uno»
Tregnago, è qui la grande bellezza
«Il Noi è il braccio operativo
Si educano gli onesti cittadini»
Quelli di Pozzo,
un Ponte fra
generazioni
«Il Noi può offrire
opportunità anche
lavorando con i gruppi»
Noi Balconi,
ecco dove il
paese s’incontra
Nuova chiesa,
sfida pastorale
«Il Sole»
mette i giovani
sempre al centro
Il Noi, il nostro luogo d’incontro
«Sei più», ma
il Circolo si
merita un nove
«Camminiamo
insieme al Noi»
Ca’ di David,
tante idee per
«vivere» il Noi
«Qui sai che ti puoi fermare»
Poggi: «Questa
è la casa
delle famiglie»
«Il Noi aiuta a creare relazioni»
Dall’oratorio al bar,
qui tutti si sentono
come a casa loro
«Un luogo
accogliente
per tutti»
Nella «casetta»
il Noi continua
a crescere
La fede
si rafforza
con i campi
Angiari, quelli
del Noi sono
una garanzia
L’accordo e
l’amicizia ci
fanno crescere
Dolcè, un quarto
di secolo da
protagonisti
Qui si mette
in circolo
il meglio
Circolo Noi,
ripartenza grazie
alle donne
Barbara e Cristina:
noi ci siamo. Franco:
«Aumentati i giovani»
Il Noi, grandi
cose con umiltà
e impegno
Dalla Befana al Grest
e al Palio un anno
vissuto intensamente
Novaglie, il
«Noi» è sempre
in movimento
Lavorare
insieme
per crescere
Corsi, idee,
proposte a misura
di famiglie
Alleati per far
crescere il paese
Lo spirito del Noi:
al centro
della comunità
Dal country a
triathlon,
largo alle idee
Allo Stadio
il gioco di squadra
mette le Ali
«Un ambiente
sereno
per i figli»
Spazi e idee,
il «Noi» fa
crescere Casette
«È un ponte
con la comunità»
Passioni e tempo libero moltiplicati per tre
Catechesi, le
famiglie al centro
Salus, il primo
ad accettare
la sfida del Noi
Salizzole, quelli
del Noi hanno
fatto tredici
«Il Circolo e i volontari
sono già il nostro futuro»
San Rocco, la grande
famiglia del «Noi»
Grest e campi scuola
si fanno in tre a Marano
«Carnevale e sagra,
Fagnano siamo Noi»
«Un super grazie
a chi crede in
questa realtà»
«Per divertirsi
il cellulare
resta a casa»
«Se non ci fosse il
Circolo si dovrebbe
inventarlo»
«C’è un sentire comune
fa bene anche alla fede»
Tante idee per
frenare la fuga
della gioventù
Erbè, la rinascita
e tante idee
per crescere
«Presenza significativa
Il Circolo serve a tutti»
Corno-San Vito,
insieme non
solo per sport
«Il Circolo
è la nostra
frontiera»
Tomba Extra,
uno spirito
da protagonisti
«Siamo un ponte
fra strada e chiesa»
Gli adolescenti al
centro: «Sono
la nostra priorità»
Giovani e adulti,
a Soave si
sono fatti in due
«Partiamo dalla
famiglia per
diffondere la fede»
Vicini nel segno
dell’Amicizia anche
quando l’età avanza
«Noi», lo spazio
dove si cammina
insieme
Casa don Bosco, la vita
comune che fa crescere
Non solo «bar dei
preti» ma una
palestra di vita
«La Sorgente», tanto calcio ma non solo
«Siamo un condominio
al servizio dei ragazzi»
Al «Noi» le volontarie
fanno la differenza
«Un ambiente familiare
che dà fiducia ai genitori»
Il primo impegno?
Aiutare la comunità
«Noi», il volontariato che fa bene a Lazise
Teatro, corsi e cene: partecipare è bello
«Coinvolgere
i genitori così il
Circolo è di tutti»
San Martino,
il Noi moltiplicato
per cinque
Ivano e Lauro
sono la
memoria storica
«Senza sede,
ogni luogo è
occasione d’incontro»
A Illasi il miglior
investimento
è la famiglia
«Noialtri», sport
e gite per
fare gruppo
Don Luigi: «Lavoriamo
insieme per
la gioventù»