18 luglio 2019

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Una vita in circolo

07.05.2018

Quelli del Noi,
volontari coi
piedi per terra

La celebrazione degli anniversari di matrimonio: un momento di incontro e di condivisione per l’intera comunità
La celebrazione degli anniversari di matrimonio: un momento di incontro e di condivisione per l’intera comunità

Tanti bambini ma anche tanti adulti e anziani, tante realizzazioni e tante idee. E una grande voglia di essere protagonisti nella vita del paese, e di esserne un po’ lo specchio. Massimo Tedeschi, il segretario del Circolo Noi di Bonferraro, rappresenta il direttivo, che ha lavorato sodo in questi ultimi quattro anni ed è in scadenza: entro l’anno si terranno le elezioni per il rinnovo delle cariche. Chi ha istituito il vostro circolo? «È stato fondato da don Giuseppe Lonardi e da altri volontari nel 1994. Allora era associato all’Anspi e, senza interruzione, è arrivato fino al 2002, quando è avvenuto il passaggio al Noi. Da allora continua, in parrocchia e in paese, a svolgere le proprie attività secondo le indicazioni statutarie e secondo lo spirito che ci porta ad operare per un tempo libero sereno, aggregante che favorisca i rapporti di solidarietà e di amicizia tra i soci e l’intera comunità». Quanti associati avete? «I nostri iscritti sono 300. I ragazzi sono circa 120, un’altra parte è composta da adulti e un buon gruppo di anziani che, la domenica pomeriggio, usufruiscono del nostro Circolo per poter stare insieme. Ci sono naturalmente dei volontari che tengono aperto il circolo.... Quando, quattro anni fa, è stato rinnovato il direttivo, abbiamo avuto il mandato dai dirigenti di ringiovanire la struttura; perciò un gruppo di giovani coppie si è assunto il non facile compito della gestione del Circolo. Siamo partiti in quattro, adesso siamo in 25 coppie. Se vogliamo che la struttura sia aperta ci dobbiamo dare da fare. Per noi far parte del Circolo significa tradurre in opere le parole. Meglio fare e sbagliare piuttosto che non fare. «Nella nostra piccola realtà», sottolinea Tedeschi, «teniamo vivo quanto c’è e consapevoli delle difficoltà cerchiamo di collaborare con le altre associazioni del territorio (Pro loco di Bonferraro e Pampuro, biblioteca). Ogni collaborazione è occasione di arricchimento reciproco. Senza condizionare nessuno, ma mettendoci a disposizione e dando, per quanto possibile, l’esempio ai nostri figli». Avete degli ambienti adeguati alla realizzazione del vostro progetto? «I nostri ambienti sono costituiti dal salone parrocchiale, del quale usufruiamo gratuitamente grazie a don Franco; vicino alla chiesa abbiamo un campetto che viene utilizzato, prevalentemente il sabato e la domenica... ma è sempre aperto. Il Circolo, invece, è aperto nei pomeriggi del sabato e della domenica. E anche durante le varie iniziative infrasettimanali. Ci tengo a sottolineare che gli incontri del direttivo sono aperti a chiunque voglia portare un contributo, dare un suggerimento o proporre iniziative che, magari, ha visto realizzate in altri circoli. Anzi cerchiamo persone che traducano in pratica questi suggerimenti e che ci mettano la faccia e l’impegno in prima persona». Come siete organizzati all’interno del direttivo? «Il direttivo è l’organo preposto all’elaborazione di un programma annuale di iniziative rivolte ai vari segmenti degli associati: ai bambini e ai ragazzi, agli adulti e agli anziani. Per la realizzazione del programma abbiamo assegnato i vari incarichi a dei responsabili. Io, per esempio, intrattengo i rapporti con il Noi territoriale e svolgo le mansioni di segretario; un gruppo si occupa del volantinaggio e della divulgazione delle iniziative. Ad altri è affidato il compito di gestire il calendario delle serate o dei compleanni dei bambini che molte famiglie desiderano festeggiare nel nostro ambiente; un gruppo di papà sono addetti al pesante lavoro di montaggio e smontaggio delle attrezzature che servono per i vari eventi; due signore tengono la contabilità. Però, al momento della realizzazione dell’iniziativa ci siamo tutti». Cineforum, gite, solidarietà e formazione: gli impegni per raggiungere gli obiettivi del Noi... «La nostra programmazione», continua Massimo Tedeschi, «si fonda sulla concretezza e sulla compatibilità con le forze che abbiamo a disposizione. Non andiamo a cercare la luna nel pozzo ma cerchiamo di stare con i piedi per terra. Per questo le iniziative sono modulate nel tempo e calibrate sui destinatari. Innanzitutto ricordo gli interventi manuali di tinteggiatura sulle strutture: l’altro anno abbiamo dipinto, coinvolgendo i papà, tutte le aule di catechismo frequentate dai nostri bambini; mentre l’anno scorso abbiamo ritinteggiato il salone del Circolo, che da vent’anni aspettava». Quali proposte annuali avete mantenuto durante il vostro mandato? «Ogni anno, nel periodo natalizio e pasquale, coinvolgiamo i bambini nella preparazione di lavoretti e, in dicembre, abbiamo mantenuto la tradizionale festa dell’arrivo di Santa Lucia. Per le famiglie, adulti e bambini, almeno una volta all’anno organizziamo delle uscite verso luoghi di preghiera: siamo stati al santuario della Madonna della Corona sul monte Baldo; l’anno scorso abbiamo visitato il santuario della Madonna del Frassino a Peschiera e il santuario della Madonna della Comuna a Ostiglia. Per la prima volta abbiamo dato una mano alla parrocchia per organizzare l’anniversario dei matrimoni e abbiamo organizzato la festa della famiglia con la messa: ci teniamo molto che al centro delle nostre iniziative ci sia il momento del culto e della celebrazione». Aggiunge il segretario: «Manteniamo viva la solidarietà: non posso dimenticare la serata per Accumuli, l’anno scorso, e quando tre anni fa è ritornato dalla missione il padre comboniano Giorgio Previdi, abbiamo organizzato una serata con tutti i ragazzini, durante la quale sono state proiettate diapositive per far loro capire la fortuna che hanno di vivere in una realtà comoda come la nostra. Gli abbiamo dato il ricavato di una raccolta fondi. Ricordo, inoltre, che abbiamo un gruppo che segue il “Banco alimentare”». E per i ragazzi cosa fate? «Per quelli delle medie mensilmente apriamo il Circolo il sabato sera per fare dei giochi e per ascoltare musica; la chiamiamo la “Serata Medie”. Abbiamo due ragazzi nostri tesserati che fanno musica per loro. Una volta al mese una coppia di genitori organizza la proiezione di un film per i bambini di solito alla fine del catechismo. Purtroppo non abbiamo la disponibilità numerica di adolescenti che facciano gli animatori durante un eventuale Grest, e siamo costretti a dirottare i nostri bambini nelle parrocchie vicine». Alcune iniziative formative e culturali? «Per gli adulti proponiamo, un venerdì sera al mese, un cineforum. Quest’anno abbiamo organizzato degli incontri di formazione-informazione su temi importanti: l’alimentazione con la nutrizionista dottoressa Maranò; famiglia e rapporto di coppia con il dottor Scarmagnani e un incontro sulla Bibbia con la dottoressa Antonella Anghinoni».

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