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Una vita in circolo

16.09.2018

«La Sorgente», tanto calcio ma non solo

La formazione degli Esordienti Calcio 2005 che gioca sul campo parrocchialeI giovani partecipanti alla settimana sportiva a Ferrara di Monte BaldoI ragazzini che hanno partecipato al campus estivo 2018 della parrocchia
La formazione degli Esordienti Calcio 2005 che gioca sul campo parrocchialeI giovani partecipanti alla settimana sportiva a Ferrara di Monte BaldoI ragazzini che hanno partecipato al campus estivo 2018 della parrocchia

Il Circolo «La Sorgente», aderente all’Anspi, nacque il 15 dicembre 1981, ad opera del parroco don Luciano Scattolini e di un gruppo di volonterosi parrocchiani. Per alcuni anni svolse un ruolo aggregativo per le giovani generazioni, ma poi lo slancio dei collaboratori venne lentamente a mancare, fino alla chiusura della struttura. Solo nel 1999 ripartì l’avventura dell’oratorio, grazie all’impulso del curato don Emanuele Novelli, attuale parroco a Fumane, e di Matteo Pozzato, scomparso purtroppo poco più che trentenne lasciando tre bambini e la moglie Susanna. Ne è testimone Ennio Giacomelli, 62 anni appena compiuti e presidente. Con altri giovani fu promotore del rilancio del Circolo che, nel 2002, si associò al Noi territoriale. Come mai il Circolo è denominato «La Sorgente»? «Era il nome originale. E abbiamo scelto di mantenerlo perché esprime bene il senso dell’oratorio con i suoi ragazzi che sono come la sorgente del nostro futuro. L’attività», racconta Ennio, «è partita subito con l’intento di rivolgerci ai ragazzi e ai giovani, a servizio della parrocchia. Attualmente abbiamo», continua con orgoglio, «a seconda delle annate dai 700 agli 800 soci. E, credo sia una peculiarità nostra, 250 di questi fanno calcio. Questi ragazzi sono suddivisi in undici squadre; ogni formazione ha minimo due allenatori, accompagnati di solito da genitori, dei quali noi pretendiamo la presenza per avere una partecipazione da parte delle famiglie. Partecipiamo ai campionati della Figc con tutte le categorie e, da quest’anno, anche con la Terza categoria. «Privilegiamo quella che è l’attività sportiva pura, con il taglio agonistico del calcio. Tutte le nostre attività funzionano con il contributo dei volontari: i nostri animatori e allenatori sono tutti volontari tranne coloro che si occupano della manutenzione. Come settore giovanile siamo arrivati ad essere una delle realtà calcistiche più grosse di Verona e partecipiamo anche a parecchi tornei», sottolinea Giacomelli. «Facciamo agonismo non fine a se stesso ma perché serve per la preparazione atletica. Ma non è lo scopo della nostra attività: vogliamo trasferire ai ragazzi lo spirito della partecipazione». L’attività calcistica ha un ruolo importante. Quali strutture avete a disposizione? «Innanzitutto il campo parrocchiale, che è anche polivalente; inoltre abbiamo in gestione un impianto sportivo comunale in via Bisenzio, con un campo gara a undici, un campo da allenamento a nove, un campo a sette, sette spogliatoi (da pulire tutti i giorni): il mantenimento è tutto a carico nostro con un contributo dalla Quarta circoscrizione. È quasi ad esclusivo nostro uso con il contorno di un paio di squadre di amatori. Dal lunedì alla domenica siamo presenti tutti i pomeriggi, sabato e domenica mattina e, da quest’anno, anche domenica pomeriggio». Durante l’estate, quando i campionati sono finiti, cosa fa l’oratorio? «Nel periodo non occupato dal Grest, che dura tre settimane ed è organizzato dal Noi con la parrocchia, sempre nell’ottica di rendere un servizio alle famiglie organizziamo un campo estivo. Praticamente per cinque settimane abbiamo un gruppo di adolescenti e adulti che, dal mattino, anima la giornata a più di un centinaio di ragazzi nel Circolo. Sempre durante l’estate creiamo spazi liberi nei quali i ragazzi non si sentano vincolati a fare attività preordinate. I giovani frequentano l’oratorio liberamente, si portano le carte da casa, si organizzano e giocano. E poi, sempre come oratorio, proponiamo una settimana sportiva dedicata al calcio a Ferrara di Monte Baldo». Ma torniamo alle altre attività. «Una decina di anni fa è nata la danza, frequentata solo da ragazze, in un ambiente del Circolo. In realtà potrebbe benissimo essere frequentata anche dai ragazzi», ricorda Giacomelli. «Mentre il calcio e la danza sono attività di gruppo, l’attività musicale invece consiste in lezioni individuali impartite da insegnanti qualificati. Proponiamo chitarra, violino, pianoforte e strumenti ad arco. Da quest’anno parte il judo. Anche in questo caso lezioni di gruppo tenute da un’insegnante che ha esperienze a livello nazionale». E per finire... «Dietro insistenza di alcune mamme, abbiamo avviato alcune attività per gli adulti», ricorda il presidente. «Sono quasi tutte mamme, che hanno voglia di fare attività fisica: perciò rinforzo del tono muscolare e ginnastica dolce. Per queste attività utilizziamo le palestre comunali, nelle quali un gruppo di adulti gioca a pallavolo. La nostra Circoscrizione partecipa a Sport Expo, che si tiene a marzo. Anche noi siamo stati presenti». Aderendo a una delle innumerevoli proposte del Noi Verona, «La Sorgente» partecipo, con i servizi sociali del Comune, al Progetto Ria con l’inserimento di tre persone all’interno della struttura organizzativa. «Abbiamo anche cercato di coinvolgere i nostri ragazzi nella gestione diretta del Circolo», spiega Giacomelli. «Hanno organizzato una festa della durata di qualche giorno che, oltre ad aver lo scopo della raccolta fondi, è servita a mostrare i nostri ragazzi come parte attiva, propositiva ed organizzativa dell’associazione». •

Gian Battista Muzzi
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