25 febbraio 2020

Speciali

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

Una vita in circolo

20.01.2020

La fede? Fiorisce anche al bar

Don Orazio Soardo è originario di Cerea dove è nato nel maggio 1959. Ordinato sacerdote nel 1991, la sua prima destinazione pastorale come curato fu la basilica di San Zeno dove prestò il suo servizio per due anni. In seguito fu trasferito a Bussolengo per un’esperienza di sei anni. Nel 1999 divenne collaboratore nell’Unità pastorale della Lessinia, in Val d’Alpone. Nel 2005, sempre da parroco, guidò la comunità di Terrazzo per nove anni ed altri cinque ad Angiari. Da pochi mesi regge la parrocchia di Cherubine. Come valuta questa piccola comunità? «A me vengono in mente altre parrocchie molto vivaci con esperienze importanti di associazionismo, di giovani, di famiglie. È una bella realtà sia nell’ambito delle persone che frequentano la chiesa sia nell’ambito dei rapporti quotidiani instaurati per la strada o al bar. Per me l’importante è incontrarsi, scambiarsi delle opinioni; poi il resto, la fede, l’approfondimento di altri temi. «Sotto l’aspetto umano vedo che le persone hanno piacere se entri in sintonia con loro, soprattutto gli anziani; con i giovani un po’ meno perché non ho avuto grandi occasioni per entrare in contatto con loro. È un aspetto fondamentale con gli adolescenti e i ragazzi di elementari e medie. Vedremo come sarà quest’anno con il Grest». Che tipo di religiosità ha avuto modo di conoscere a Cherubine? «Niente di particolare o di diverso rispetto alle altre parrocchie, nel senso che sono tutti alla ricerca di qualcosa, che sia in sintonia con la proposta della chiesa oppure un po’ vaga, senza sapere in che cosa consista. «L’importante è che siano alla ricerca di “qualcosa” perché la peggior sorte che possa capitare loro è l’indifferenza, il fregarsene di tutto. Io, a Cherubine, vedo gente abbastanza interessata: per prima cosa cerco di richiedere l’educazione e poi uso anche la passione del calcio per instaurare un dialogo con i ragazzi. Io penso che sia una pastorale anche questa del bar. Qualcuno mi chiede: “Vai al bar? Eh sì, se nessuno viene in chiesa o in parrocchia, dove vado?». La pratica religiosa attraverso la frequenza della messa domenicale è buona? «Da quanto ho visto in questi due mesi devo dire che la chiesa, durante le tre messe, è abbastanza piena. Però vedremo andando avanti. La messa più bella, però, è quella delle 10. Ci sono tutti i rappresentanti della comunità: i bambini, i genitori, le mamme e gli anziani. Manca, purtroppo, la figura dell’adulto. «Abbiamo però la fortuna», ricorda don Soardo, «di avere un buon gruppo di giovani che formano due cori che impreziosiscono le funzioni domenicali e anche parecchi accoliti che sono presenti durante la messa. Insomma, anche dalla liturgia si capisce che è una parrocchia che è stata ben curata dai miei predecessori». Come è organizzata la catechesi? «Anche noi impartiamo l’iniziazione cristiana ai bambini delle elementari e una formazione catechistica ai ragazzi delle medie: per la preparazione delle catechiste ci appoggiamo alla parrocchia di Cerea. Esistono delle grosse difficoltà per raggiungere gli adolescenti. Quindici o vent’anni fa bastava proporre qualche iniziativa e intorno si formava il gruppo degli adolescenti; adesso non so proprio cosa proporre per catturare la loro attenzione e simpatia. So che è sbagliato fare dei paragoni con il tempo andato, però è molto difficile entrare nella loro mentalità. E ancora peggio è il mondo dei bambini. Nei loro rapporti mi sento vecchio: non ti ascoltano, sono attirati da un mondo fantastico. «Vedo che i ragazzi delle medie, rispetto ai piccoli delle elementari, sono dei “bambinoni”», sottolinea don Soardo. «Forse questa situazione deriva dalla mancanza di regole, dalla mancanza di disciplina. Ma non siamo alla ricerca dei colpevoli. Innanzitutto, però, bisogna educarli alle regole. Il catechismo a Cherubine si fa il sabato mattina. Forse varrà la pena di ripensare tutto tenendo conto anche del fatto che i bambini vengono sì al catechismo però non li vedi a messa? Dobbiamo elaborare profondamente nuove modalità di approccio per comunicare la Parola di Cristo». Un contributo all’attività pastorale viene dato dalla presenza del Circolo Noi in parrocchia? «In questi due mesi ho avuto poche occasioni di incontro e di rapporto con il Circolo, però ho visto i volontari molto impegnati in varie iniziative. Ed ho sentito parlare molto bene del Noi. So che s’impegnano moltissimo nel Grest, ma questo non ho ancora avuto modo di sperimentarlo. So anche, però, che ci sono molti genitori». • G.B.M.

G.B.M.
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1
Articoli
L’unione fa la differenza
Decisivo il ruolo dei laici
A Bionde metà del paese è con Noi
«Famiglie, abbiamo bisogno di voi»
Vince il senso della comunità
Tarmassia si muove al ritmo del Noi
«Un Circolo che
unisce e aiuta»
Sempre aperti e
sempre pieni di idee
«Una comunità che partecipa»
La fede? Fiorisce anche al bar
San Vito ruota
attorno alla «Cimice»
«Il Circolo unisce tutti i gruppi»
«Casa Mia», amicizia senza confini
«Il Noi, valore
indispensabile»
Gli amici del campeggio siamo Noi
La sfida del Noi: ripartire dai giovani
«Le famiglie, la nostra anima
e base dell’attività del Circolo»
Tante idee nel
segno di
don Guerrino
Giovani, anziani e
«lontani» l’importante
è partecipare
Unità nella fede, una
sfida vinta: «Il Noi vuol
dire partecipazione»
Due paesi che
lavorano
per «Uno»
Tregnago, è qui la grande bellezza
«Il Noi è il braccio operativo
Si educano gli onesti cittadini»
Quelli di Pozzo,
un Ponte fra
generazioni
«Il Noi può offrire
opportunità anche
lavorando con i gruppi»
Noi Balconi,
ecco dove il
paese s’incontra
Nuova chiesa,
sfida pastorale
«Il Sole»
mette i giovani
sempre al centro
Il Noi, il nostro luogo d’incontro
«Sei più», ma
il Circolo si
merita un nove
«Camminiamo
insieme al Noi»
Ca’ di David,
tante idee per
«vivere» il Noi
«Qui sai che ti puoi fermare»
Poggi: «Questa
è la casa
delle famiglie»
«Il Noi aiuta a creare relazioni»
Dall’oratorio al bar,
qui tutti si sentono
come a casa loro
«Un luogo
accogliente
per tutti»
Nella «casetta»
il Noi continua
a crescere
La fede
si rafforza
con i campi
Angiari, quelli
del Noi sono
una garanzia
L’accordo e
l’amicizia ci
fanno crescere
Dolcè, un quarto
di secolo da
protagonisti
Qui si mette
in circolo
il meglio
Circolo Noi,
ripartenza grazie
alle donne
Barbara e Cristina:
noi ci siamo. Franco:
«Aumentati i giovani»
Il Noi, grandi
cose con umiltà
e impegno
Dalla Befana al Grest
e al Palio un anno
vissuto intensamente
Novaglie, il
«Noi» è sempre
in movimento
Lavorare
insieme
per crescere
Corsi, idee,
proposte a misura
di famiglie
Alleati per far
crescere il paese
Lo spirito del Noi:
al centro
della comunità
Dal country a
triathlon,
largo alle idee
Allo Stadio
il gioco di squadra
mette le Ali
«Un ambiente
sereno
per i figli»
Spazi e idee,
il «Noi» fa
crescere Casette
«È un ponte
con la comunità»
Passioni e tempo libero moltiplicati per tre
Catechesi, le
famiglie al centro
Salus, il primo
ad accettare
la sfida del Noi
Salizzole, quelli
del Noi hanno
fatto tredici
«Il Circolo e i volontari
sono già il nostro futuro»
San Rocco, la grande
famiglia del «Noi»
Grest e campi scuola
si fanno in tre a Marano
«Carnevale e sagra,
Fagnano siamo Noi»
«Un super grazie
a chi crede in
questa realtà»
«Per divertirsi
il cellulare
resta a casa»
«Se non ci fosse il
Circolo si dovrebbe
inventarlo»
«C’è un sentire comune
fa bene anche alla fede»
Tante idee per
frenare la fuga
della gioventù
Erbè, la rinascita
e tante idee
per crescere
«Presenza significativa
Il Circolo serve a tutti»
Corno-San Vito,
insieme non
solo per sport
«Il Circolo
è la nostra
frontiera»
Tomba Extra,
uno spirito
da protagonisti
«Siamo un ponte
fra strada e chiesa»
Gli adolescenti al
centro: «Sono
la nostra priorità»
Giovani e adulti,
a Soave si
sono fatti in due
«Partiamo dalla
famiglia per
diffondere la fede»
Vicini nel segno
dell’Amicizia anche
quando l’età avanza
«Noi», lo spazio
dove si cammina
insieme
Casa don Bosco, la vita
comune che fa crescere
Non solo «bar dei
preti» ma una
palestra di vita
«La Sorgente», tanto calcio ma non solo
«Siamo un condominio
al servizio dei ragazzi»
Al «Noi» le volontarie
fanno la differenza
«Un ambiente familiare
che dà fiducia ai genitori»
Il primo impegno?
Aiutare la comunità
«Noi», il volontariato che fa bene a Lazise
Teatro, corsi e cene: partecipare è bello
«Coinvolgere
i genitori così il
Circolo è di tutti»
San Martino,
il Noi moltiplicato
per cinque
Ivano e Lauro
sono la
memoria storica
«Senza sede,
ogni luogo è
occasione d’incontro»
A Illasi il miglior
investimento
è la famiglia
«Noialtri», sport
e gite per
fare gruppo
Don Luigi: «Lavoriamo
insieme per
la gioventù»
È il gioco di
squadra che fa
vincere il «Noi»
Il Perdon d’Assisi
all’origine
della sagra
Unità pastorale,
la sfida di un
cammino comune