23 febbraio 2020

Speciali

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

Una vita in circolo

21.10.2019

«Il Noi è il braccio operativo
Si educano gli onesti cittadini»

Don Andrea con il parroco don Nicola
Don Andrea con il parroco don Nicola

Don Nicola Giacomi è nato a Verona nel 1977 ed è stato ordinato sacerdote nel 2002 da Padre Flavio Carraro. Per sette anni è stato vicario parrocchiale a Grezzana dove seguiva anche la pastorale giovanile della Lessinia Centrale. Quindi ha dedicato 10 anni alla pastorale adolescenti nella Diocesi a Casa Serena e al Centro di Pastorale. Da due anni guida le comunità di Tregnago, Cogollo, Centro. Come descrive la realtà socio-economica di Tregnago? «È una realtà molto bella, ricca di una tradizione ecclesiale molto forte e, anche ad un primo sguardo, si può riconoscere, salendo la Val d’Illasi, grazie alle molte chiese, capitelli, edicole religiose che caratterizzano la nostra vallata. Chi ci ha preceduto ha desiderato porre nella nostra vallata un segno della presenza dell’amore di Dio con questi luoghi significativi». Tregnago confina con alcune parrocchie della diocesi di Vicenza come san Giovanni Ilarione e anche con Verona. «Storicamente qui ci sono state realtà industriali come l’ex Italcementi; c’è stato anche l’ospedale, attualmente sede di poliambulatori, e altre aziende abbastanza grandi. Dal punto di vista economico, l’attività principale è la viticoltura. La maggioranza degli abitanti ha un altro lavoro, ma quasi tutti hanno un pezzo di terra che coltivano a vite o olivo. È quasi scontato che per i nostri ragazzi i momenti culturali, come la scuola, siano concentrati a San Bonifacio o in città». Come presenterebbe lei la comunità cristiana che vive in questo contesto? «Sono parroco a Tregnago da due anni e, venendo dal mondo della pastorale giovanile che mi ha permesso di girare tutta la diocesi, devo riconoscere che la realtà della nostra Val d’Illasi è molto interessante, sia per la partecipazione e la frequenza alla messa che supera sicuramente il 25%, che per l’impegno verso il sociale. La parrocchia è di 4mila abitanti e i partecipanti alla messa sono più di un migliaio. La cosa migliore che stiamo attuando per avvicinare anche giovani, adolescenti e adulti che non partecipano attivamente alla vita della parrocchia, è una bella collaborazione con tutte le altre associazioni: collaboriamo con la Pro loco, con il gruppo che organizza Medievalia, con l’unione del calcio, con l’associazione del carnevale, con l’amministrazione comunale: tra di noi esiste una stima reciproca. È il segno più bello che noi, come parrocchia, possiamo dare. Tra di noi non esiste alcuna concorrenza». Per quanto concerne la catechesi come vi regolate? «L’iniziazione cristiana per i bambini delle elementari e della prima e seconda media si svolge normalmente durante la settimana. I ragazzi sono una trentina per annata. I loro incontri si svolgono nei locali parrocchiali. Non abbiamo pensato ad una catechesi per gli adulti: abbiamo, piuttosto, pensato all’unità pastorale: il nostro obiettivo, quello su cui stiamo lavorando, verso il quale siamo incamminati è quello di rendere l’Unità pastorale promotrice di formazione per gli operatori pastorali in quattro ambiti diversi: la Carità e la Missione, l’Iniziazione Cristiana, gli adolescenti e i giovani, le famiglie e i fidanzati. «L’Unità pastorale, che significa l’unione di tutti i sacerdoti e di alcune persone impegnate delle dieci parrocchie di tutta la vallata, cerca di operare in modo che queste persone possano formarsi all’interno per poi andare, a cascata, ad agire negli ambiti che ho accennato. La pastorale si fa nelle parrocchie, la formazione si fa nell’Unità pastorale. Nella nostra parrocchia, per esempio, sono attivi dei “Cenacoli di preghiera” dove le persone si riuniscono presso le famiglie, recitano il rosario e approfondiscono il Vangelo della domenica e dove si invitano anche amici o persone che non frequentano di solito la parrocchia». La presenza di un Circolo Noi all’interno della parrocchia... «Parto da una frase di don Bosco: “Buoni cristiani, onesti cittadini”. Il Circolo Noi è il braccio operativo del cuore pulsante, che è la parrocchia. La finalità della parrocchia è lanciare la parola di Dio a tutti. Il Circolo Noi ha l’obiettivo di dare una mano alla parrocchia, ad annunciarla bene soprattutto attraverso la promozione sociale, che significa promozione culturale, della creatività, del prendersi cura, formativa, come scopritrice di talenti. «Cosa fa il Circolo? Cerca di favorire l’aggregazione secondo i valori del Vangelo», spiega don Nicola. «Se la parrocchia deve educare i buoni cristiani, il Circolo Noi deve educare degli onesti cittadini. Due momenti: il cuore e il braccio. Anche perché gli spazi del Circolo sono spazi della parrocchia e sono gestiti insieme». E aggiunge: «Dobbiamo avere un senso di gratitudine molto profondo nei confronti dei sacerdoti che ci hanno preceduto, don Silvano Cantù e don Giuseppe Venturini, e nei confronti dei parrocchiani dei Consigli pastorali e di tutti quelli dei Circoli Noi precedenti, perché nella nostra parrocchia hanno lasciato degli ambienti meravigliosi e fruibili. Siamo orgogliosi delle nostre strutture perché non molte parrocchie ne hanno di simili». Legittima la soddisfazione di don Nicola: «Abbiamo un teatro, aule di catechismo, un campo da calcetto in sintetico, campo da calcio, baretto esterno, camino, parco giochi, campi da pallacanestro e pallavolo, una struttura da 32 posti letto, una chiesa del ’200 usata per i concerti: tutto raggruppato intorno alla parrocchiale e alla canonica. È vero che le strutture non fanno il circolo, ma se utilizzate bene agevolano la nostra missione». • G.B.M.

G.B.M.
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1
Articoli
«Famiglie, abbiamo bisogno di voi»
Vince il senso della comunità
Tarmassia si muove al ritmo del Noi
«Un Circolo che
unisce e aiuta»
Sempre aperti e
sempre pieni di idee
«Una comunità che partecipa»
La fede? Fiorisce anche al bar
San Vito ruota
attorno alla «Cimice»
«Il Circolo unisce tutti i gruppi»
«Casa Mia», amicizia senza confini
«Il Noi, valore
indispensabile»
Gli amici del campeggio siamo Noi
La sfida del Noi: ripartire dai giovani
«Le famiglie, la nostra anima
e base dell’attività del Circolo»
Tante idee nel
segno di
don Guerrino
Giovani, anziani e
«lontani» l’importante
è partecipare
Unità nella fede, una
sfida vinta: «Il Noi vuol
dire partecipazione»
Due paesi che
lavorano
per «Uno»
Tregnago, è qui la grande bellezza
«Il Noi è il braccio operativo
Si educano gli onesti cittadini»
Quelli di Pozzo,
un Ponte fra
generazioni
«Il Noi può offrire
opportunità anche
lavorando con i gruppi»
Noi Balconi,
ecco dove il
paese s’incontra
Nuova chiesa,
sfida pastorale
«Il Sole»
mette i giovani
sempre al centro
Il Noi, il nostro luogo d’incontro
«Sei più», ma
il Circolo si
merita un nove
«Camminiamo
insieme al Noi»
Ca’ di David,
tante idee per
«vivere» il Noi
«Qui sai che ti puoi fermare»
Poggi: «Questa
è la casa
delle famiglie»
«Il Noi aiuta a creare relazioni»
Dall’oratorio al bar,
qui tutti si sentono
come a casa loro
«Un luogo
accogliente
per tutti»
Nella «casetta»
il Noi continua
a crescere
La fede
si rafforza
con i campi
Angiari, quelli
del Noi sono
una garanzia
L’accordo e
l’amicizia ci
fanno crescere
Dolcè, un quarto
di secolo da
protagonisti
Qui si mette
in circolo
il meglio
Circolo Noi,
ripartenza grazie
alle donne
Barbara e Cristina:
noi ci siamo. Franco:
«Aumentati i giovani»
Il Noi, grandi
cose con umiltà
e impegno
Dalla Befana al Grest
e al Palio un anno
vissuto intensamente
Novaglie, il
«Noi» è sempre
in movimento
Lavorare
insieme
per crescere
Corsi, idee,
proposte a misura
di famiglie
Alleati per far
crescere il paese
Lo spirito del Noi:
al centro
della comunità
Dal country a
triathlon,
largo alle idee
Allo Stadio
il gioco di squadra
mette le Ali
«Un ambiente
sereno
per i figli»
Spazi e idee,
il «Noi» fa
crescere Casette
«È un ponte
con la comunità»
Passioni e tempo libero moltiplicati per tre
Catechesi, le
famiglie al centro
Salus, il primo
ad accettare
la sfida del Noi
Salizzole, quelli
del Noi hanno
fatto tredici
«Il Circolo e i volontari
sono già il nostro futuro»
San Rocco, la grande
famiglia del «Noi»
Grest e campi scuola
si fanno in tre a Marano
«Carnevale e sagra,
Fagnano siamo Noi»
«Un super grazie
a chi crede in
questa realtà»
«Per divertirsi
il cellulare
resta a casa»
«Se non ci fosse il
Circolo si dovrebbe
inventarlo»
«C’è un sentire comune
fa bene anche alla fede»
Tante idee per
frenare la fuga
della gioventù
Erbè, la rinascita
e tante idee
per crescere
«Presenza significativa
Il Circolo serve a tutti»
Corno-San Vito,
insieme non
solo per sport
«Il Circolo
è la nostra
frontiera»
Tomba Extra,
uno spirito
da protagonisti
«Siamo un ponte
fra strada e chiesa»
Gli adolescenti al
centro: «Sono
la nostra priorità»
Giovani e adulti,
a Soave si
sono fatti in due
«Partiamo dalla
famiglia per
diffondere la fede»
Vicini nel segno
dell’Amicizia anche
quando l’età avanza
«Noi», lo spazio
dove si cammina
insieme
Casa don Bosco, la vita
comune che fa crescere
Non solo «bar dei
preti» ma una
palestra di vita
«La Sorgente», tanto calcio ma non solo
«Siamo un condominio
al servizio dei ragazzi»
Al «Noi» le volontarie
fanno la differenza
«Un ambiente familiare
che dà fiducia ai genitori»
Il primo impegno?
Aiutare la comunità
«Noi», il volontariato che fa bene a Lazise
Teatro, corsi e cene: partecipare è bello
«Coinvolgere
i genitori così il
Circolo è di tutti»
San Martino,
il Noi moltiplicato
per cinque
Ivano e Lauro
sono la
memoria storica
«Senza sede,
ogni luogo è
occasione d’incontro»
A Illasi il miglior
investimento
è la famiglia
«Noialtri», sport
e gite per
fare gruppo
Don Luigi: «Lavoriamo
insieme per
la gioventù»
È il gioco di
squadra che fa
vincere il «Noi»
Il Perdon d’Assisi
all’origine
della sagra
Unità pastorale,
la sfida di un
cammino comune
Amanda, nata
grazie a
papa Paolo VI
«Uno spazio di
relazioni dove
riannodare legami»