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Una vita in circolo

21.05.2018

Dai Primi passi al
Grest vince lo
spirito di gruppo

I volontari per il servizio ai tavoli durante la Festa della Patrona 
Pubblico delle grandi occasioni allo spettacolo musicale per la Sagra
I volontari per il servizio ai tavoli durante la Festa della Patrona Pubblico delle grandi occasioni allo spettacolo musicale per la Sagra

Il parroco don Flavio Silvestri, originario di Povegliano, è stato ordinato sacerdote nel 1993 (festeggia il 25°) ed è a Santa Maria di Zevio dal 2015. Prima di addentrarsi nella realtà pastorale, traccia un quadro della situazione economica e culturale della comunità. «Le famiglie originarie hanno un’attività, un lavoro: non ci sono grosse sacche di povertà. Per le persone in difficoltà facciamo quel che si può. Io offro aiuto, quando ogni giorno vengono a bussare alla canonica. Ma anche l’azione della comunità è finalizzata ai poveri; abbiamo iniziative in collaborazione con la Caritas di Zevio. Un’altra forma di aiuto», continua il parroco, «riguarda i bambini della scuola materna, che non possono pagare la retta o ragazzi/e di famiglie in difficoltà nel partecipare alle attività estive: cerchiamo di provvedere noi. È un insieme di piccole iniziative, se si vuole, ma così andiamo incontro a chi è in difficoltà. Un aspetto da non trascurare è l’aiuto offerto da singole persone in forma anonima». Dal punto di vista culturale il paese è vivace? «Qui vivono persone semplici, in prevalenza di estrazione contadina. Quindi a livello culturale non hanno molte esigenze. Sono persone alle quali piace stare insieme e condividere, magari con un pasto, la vicinanza. Cercano di socializzare anche attraverso le feste». Quanti sono gli abitanti della parrocchia che frequentano la messa domenicale? «I residenti sono circa 2.500. E per quanto riguarda il numero di coloro che frequentano la chiesa, credo non sia la cosa più importante. Posso solo affermare che la chiesa, durante le messe, è sempre partecipata; e perciò, se proprio voglio dare una percentuale, posso dire che si aggira intorno al 30% e forse anche più». In questa bella realtà, dal punto di vista pastorale, come avete organizzato la catechesi? «Per i ragazzi delle elementari e delle medie la catechesi è ancora abbastanza tradizionale. Si tengono incontri settimanali; ma c’è stato, a livello catechistico, un profondo rinnovamento di metodologia. Poi ho cercato, con i volontari, di mettere in atto l’iniziativa “Primi passi“. Sono 7-8 incontri all’anno con le famiglie della scuola materna, durante i quali io seguo i genitori e alcuni animatori i bambini. Si tratta dei primi passi nel cammino di formazione cristiana». Altro momento della catechesi è il cammino delle coppie che chiedono il battesimo per i figli: «Sono accompagnate fino al sacramento da altre coppie. Importanti sono anche i gruppi di catechesi familiare. Ce ne sono cinque o sei. Gli incontri si svolgono nelle case e sono guidati da animatori adulti o coppie che invitano a partecipare le persone vicine. Io mi occupo della formazione degli animatori. Per dare fecondità alle iniziative di catechesi, vengono proposti momenti di preghiera e riflessione». Torniamo ai ragazzi. «Quelli di elementari e medie sono circa 150. La parrocchia ha tutti gli ambienti necessari per le attività. Poi ci sono gli adolescenti: un’altra cinquantina. E in più gli animatori. Durante l’estate si svolgono un Grest di quattro settimane e i campi scuola. Al Grest partecipano quasi tutti i ragazzi delle elementari e delle medie e gli animatori sono adolescenti, oltre settanta, più una decina di mamme. Ai campi scuola, tra ragazzi e animatori, siamo una cinquantina per turno, per elementari e medie. Gli adolescenti, invece, frequentano i campi scuola diocesani». Cosa significa la presenza del Circolo Noi? «Organizza eventi tutto l’anno ed è importante la presenza di famiglie giovani che aiutano per garantire l’apertura. Il salone del Noi è disponibile ad uso sociale. Al Noi, per l’8 settembre, festa della Natività della Beata Vergine Maria, nostra Patrona, è affidata l’organizzazione della Sagra». • G.B.M.

G.B.M.
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