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Una vita in circolo

04.03.2018

«Bar dei preti»,
qui batte il
cuore del paese

I ragazzi che hanno partecipato al campo scuola invernale degli adolescenti del 2017La casa dei ragazzi nell’ambito della Piccola FraternitàI ragazzi della scuola media al campo invernale con don DamianoI ragazzini e gli animatori protagonisti del Grest estivo: una «squadra» che coinvolge in tutto oltre quattrocento giovaniIl presidente Giancarlo RodegherLa serata a tema tirolese, una delle iniziative del Circolo Noi
I ragazzi che hanno partecipato al campo scuola invernale degli adolescenti del 2017La casa dei ragazzi nell’ambito della Piccola FraternitàI ragazzi della scuola media al campo invernale con don DamianoI ragazzini e gli animatori protagonisti del Grest estivo: una «squadra» che coinvolge in tutto oltre quattrocento giovaniIl presidente Giancarlo RodegherLa serata a tema tirolese, una delle iniziative del Circolo Noi

Il presidente del Noi di Bovolone è Giancarlo Rodegher, coadiuvato da un direttivo giovane e dinamico. In questi ultimi due anni hanno rilanciato la funzione aggregativa e comunitaria del Circolo attraverso parecchie iniziative. Un investimento sul futuro. «Lo chiamiamo il circolo Noi, in realtà tutti qui a Bovolone lo conoscono come il “Bar dei preti”. Da quando è stato costruito, il baretto è sempre stato chiamato così e noi per mantenere viva questa tradizione abbiamo voluto mettere l’insegna sopra la porta d’ingresso del circolo con la scritta. Non ha alcun intento dispregiativo, è solo un modo affettuoso per accogliere un modo di esprimersi della nostra popolazione per indicare questo luogo di ritrovo, che è però importante, e le iniziative che vi si svolgono devono essere molto attrattive se gli associati del circolo, nel giro di pochi anni, ha raggiunto la ragguardevole quota di 1.700. Io sono orgoglioso di essere il presidente di un circolo che si è fatto promotore di iniziative che hanno raccolto il plauso dagli associati e anche dall'intera popolazione di Bovolone». Lei ricorda come era l'oratorio durante la sua fanciullezza? «Quando ero ragazzo, dopo il catechismo correvamo tutti al campetto a dare quattro calci al pallone; ricordo anche che c’è stato un periodo, con la nascita del Grest, durante il quale ci radunavamo tutti i giovedì mattina per una breve funzione e poi tutti a guardare il film. Perché sopra quello che adesso è il Circolo c’era il cinema e noi aspettavamo quel giorno per guardare il film. Il “Bar dei preti” è stato completamente ristrutturato intorno al 1995-96 insieme con il teatro che sta al piano superiore. Questo teatro è gestito dal Noi e hanno calcato la scena due o tre compagnie locali; per anni noi l’abbiamo dato in uso anche alla scuola di danza». Poi è venuto l’Anspi, «che è stato fondato esattamente il 26 giugno 1998. Dopo tre anni, nel 2002, il circolo si è associato al Noi. Questo è stato anche un po’ il percorso fatto da tutti gli oratori e circoli del Veronese». Non è facile essere presidente di un circolo così numeroso... «Sono stato nominato da poco, ma come direttivo ci siamo proposti di dare una svolta al nostro circolo perché da alcuni anni era piuttosto, diciamo così, addormentato. Stiamo lavorando per organizzare una serie di eventi, di iniziative che, lo constatiamo e ne abbiamo continuamente la prova, attirano molto gli associati». Quali sono le iniziative che avete messo in campo? «Ecco un breve elenco, senza avere la presunzione di essere esaustivo. In estate, durante il Grest serale chiamato “Follie notturne” il circolo Noi organizza un torneo di calcio, al quale partecipano una ventina di squadre. Il torneo dura un mese ed è intitolato a Mattia Pagani, un ragazzo del paese che giocava a calcio. «L’altra iniziativa, alla quale il Noi partecipa con convinzione, è organizzata dalla parrocchia e dal “Noi territoriale”. Si tratta del concorso a premi dei presepi. Per agevolare questa partecipazione e per stimolare la partecipazione dei giovani Gianni Trentin, nostro associato, organizza un corso di base per presepi. Il Noi sostiene questa iniziativa perchè vogliamo mantenere la tradizione lasciataci in eredità dai nostri vecchi». C’è poi un corposo Cineforum di dieci serate... «Sei incontri sono destinati alle famiglie e agli adulti su tematiche diverse ma sempre stimolanti il dibattito; le altre proiezioni sono rivolte ai bambini. «Devo ricordare», precisa Rodegher, «che il cineforum, organizzato dal Noi ma affidato alla responsabilità del nostro membro del direttivo Fabio Fiorini, è rivolto solo agli associati. «Non ci facciamo mancare le serate conviviali, anzi abbiamo organizzato e sono in via di svolgimento le “Serate a tema”. Il responsabile del settore è Luca Perbellini, che ha proposto sei serate su temi diversi con i quali intendiamo abbinare il senso dell’udito e della vista (attraverso filmati e musiche) a quello del gusto ammannendo piatti saporiti e delle tradizioni culinarie italiane». Ancora. «I responsabili dei “Giochi da tavolo” sono Federico Visentini e Cristina Pasquini; a loro sono affidate le serate del martedì per coinvolgere ragazzi, giovani e anziani in epiche sfide seduti attorno ad un tavolo. «È nostra intenzione organizzare dei pomeriggi, nelle giornate del sabato o della domenica, per raccogliere i ragazzi nei nostri ambienti al chiuso e anche sul terreno di gioco negli impianti sportivi, per favorire il divertimento assistito, la conoscenza reciproca e la condivisione dello spirito di amicizia che sono la base portante del Circolo Noi». A proposito di impianti sportivi, quali sono le vostre attrezzature? «Le attrezzature sportive sono in comunione tra il Noi e la Parrocchia. Consistono in un campo da calcio a sette con spogliatoi e tribune; c’è una piattaforma polivalente che serve anche per gli spettacoli e i giochi durante il Grest». Accennava, prima, alle serate conviviali. Avete la strumentazione necessaria e conforme alle norme per organizzare cene o altro? «Abbiamo una cucina attrezzata e i volontari in grado di farla funzionare perfettamente. Si mettono in azione per le “Serate a Tema” o dietro richiesta di gruppi di genitori o altri gruppi parrocchiali. Da non dimenticare il bar, gestito completamente da una ventina di volontari. Il “Bar dei preti” è aperto il giovedì sera, il sabato sera e la domenica mattina. C’è anche la richiesta di aprirlo la domenica pomeriggio. Dipende dalla disponibilità dei volontari. Ma siamo fiduciosi». •

Gian Battista Muzzi
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