18 luglio 2019

Speciali

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

Una vita in circolo

25.06.2018

Amanda, nata
grazie a
papa Paolo VI

Alcuni partecipanti alla Festa di fine estate
Alcuni partecipanti alla Festa di fine estate

Il 14 ottobre papa Paolo VI, il bresciano Giovan Battista Montini, sarà dichiarato santo da papa Francesco. Sarà un evento per Concesio, dove il Pontefice nacque, ma anche per Villa Bartolomea, dove risiede la piccola Amanda e la sua famiglia. Si è arrivati così alla conclusione dell’iter canonico intrapreso nel 2014 dal postulatore della causa, l’incaricato ufficiale di presentare la documentazione medico-scientifica a sostegno dell’avvenuto miracolo. I vescovi e cardinali della Congregazione per le cause dei santi hanno promulgato i decreti riguardanti il miracolo attribuito all’intercessione di Paolo VI, pontefice dal 1963 al 1978, beatificato il 19 ottobre 2014. Il miracolo che porterà alla canonizzazione del Papa bresciano riguarda la guarigione di una bambina non ancora nata, al quinto mese di gestazione. I fatti sono ben noti a tutti; tuttavia, è utile percorrere le tappe che hanno portato alla «straordinaria» nascita di Amanda, al di là di ogni spiegazione scientifica. Il 23 settembre 2014 Vanna Pironato, di 35 anni, in attesa di un secondo figlio, alla 13esima settimana di gestazione viene ricoverata in ospedale per una minaccia di aborto, dovuta alla rottura prematura della placenta. Durante il ricovero la situazione non migliora e i medici non nascondono alla madre che la sua gravidanza è a rischio. Di fronte all’aggravarsi della situazione e al discreto consiglio di prendere in considerazione un aborto terapeutico, Vanna Pironato e il marito decidono di portare avanti la gravidanza. Un’amica della coppia suggerisce di affidare la maternità all’intercessione di Paolo VI che sarebbe stato beatificato di lì a poco, il 19 ottobre. Il 29 ottobre Vanna e il marito si recano in pellegrinaggio al santuario di Santa Maria delle Grazie a Brescia, per pregare il beato Montini in uno dei luoghi a lui più cari. Prosegue il calvario della coppia che, attraverso il ricovero in diverse strutture ospedaliere, tiene sotto controllo la gravidanza che prosegue con una costante perdita di liquido amniotico. Sino alle prime ore del 25 dicembre 2014, quando Vanna Pironato viene ricoverata con i sintomi del parto imminente. E, infatti, dà alla luce la piccola Amanda Maria Paola, dopo 26 settimane di gestazione. La piccola viene sottoposta a tutte le cure. Quasi quattro mesi dopo lascia l’ospedale in buone condizioni di salute. Condizioni che perdurano tutt’oggi. Di fronte a questi inspiegabili fatti la Chiesa procede con i piedi di piombo, come si suol dire e, dopo che il caso è stato analizzato dalla Consulta medica del dicastero romano e la guarigione dichiarata scientificamente inspiegabile, fu approvata anche dai teologi. Questo secondo miracolo attribuito a Paolo VI gli permette, secondo le norme della chiesa, di ascendere agli onori degli altari come santo. Grande è anche la gioia dell’intera comunità parrocchiale di Villa Bartolomea per essere stata oggetto della misericordia divina in uno dei suoi piccoli membri. • G.B.M.

G.B.M.
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1
Articoli
«Il Sole»
mette i giovani
sempre al centro
Il Noi, il nostro luogo d’incontro
«Sei più», ma
il Circolo si
merita un nove
«Camminiamo
insieme al Noi»
Ca’ di David,
tante idee per
«vivere» il Noi
«Qui sai che ti puoi fermare»
Poggi: «Questa
è la casa
delle famiglie»
«Il Noi aiuta a creare relazioni»
Dall’oratorio al bar,
qui tutti si sentono
come a casa loro
«Un luogo
accogliente
per tutti»
Nella «casetta»
il Noi continua
a crescere
La fede
si rafforza
con i campi
Angiari, quelli
del Noi sono
una garanzia
L’accordo e
l’amicizia ci
fanno crescere
Dolcè, un quarto
di secolo da
protagonisti
Qui si mette
in circolo
il meglio
Circolo Noi,
ripartenza grazie
alle donne
Barbara e Cristina:
noi ci siamo. Franco:
«Aumentati i giovani»
Il Noi, grandi
cose con umiltà
e impegno
Dalla Befana al Grest
e al Palio un anno
vissuto intensamente
Novaglie, il
«Noi» è sempre
in movimento
Lavorare
insieme
per crescere
Corsi, idee,
proposte a misura
di famiglie
Alleati per far
crescere il paese
Lo spirito del Noi:
al centro
della comunità
Dal country a
triathlon,
largo alle idee
Allo Stadio
il gioco di squadra
mette le Ali
«Un ambiente
sereno
per i figli»
Spazi e idee,
il «Noi» fa
crescere Casette
«È un ponte
con la comunità»
Passioni e tempo libero moltiplicati per tre
Catechesi, le
famiglie al centro
Salus, il primo
ad accettare
la sfida del Noi
Salizzole, quelli
del Noi hanno
fatto tredici
«Il Circolo e i volontari
sono già il nostro futuro»
San Rocco, la grande
famiglia del «Noi»
Grest e campi scuola
si fanno in tre a Marano
«Carnevale e sagra,
Fagnano siamo Noi»
«Un super grazie
a chi crede in
questa realtà»
«Per divertirsi
il cellulare
resta a casa»
«Se non ci fosse il
Circolo si dovrebbe
inventarlo»
«C’è un sentire comune
fa bene anche alla fede»
Tante idee per
frenare la fuga
della gioventù
Erbè, la rinascita
e tante idee
per crescere
«Presenza significativa
Il Circolo serve a tutti»
Corno-San Vito,
insieme non
solo per sport
«Il Circolo
è la nostra
frontiera»
Tomba Extra,
uno spirito
da protagonisti
«Siamo un ponte
fra strada e chiesa»
Gli adolescenti al
centro: «Sono
la nostra priorità»
Giovani e adulti,
a Soave si
sono fatti in due
«Partiamo dalla
famiglia per
diffondere la fede»
Vicini nel segno
dell’Amicizia anche
quando l’età avanza
«Noi», lo spazio
dove si cammina
insieme
Casa don Bosco, la vita
comune che fa crescere
Non solo «bar dei
preti» ma una
palestra di vita
«La Sorgente», tanto calcio ma non solo
«Siamo un condominio
al servizio dei ragazzi»
Al «Noi» le volontarie
fanno la differenza
«Un ambiente familiare
che dà fiducia ai genitori»
Il primo impegno?
Aiutare la comunità
«Noi», il volontariato che fa bene a Lazise
Teatro, corsi e cene: partecipare è bello
«Coinvolgere
i genitori così il
Circolo è di tutti»
San Martino,
il Noi moltiplicato
per cinque
Ivano e Lauro
sono la
memoria storica
«Senza sede,
ogni luogo è
occasione d’incontro»
A Illasi il miglior
investimento
è la famiglia
«Noialtri», sport
e gite per
fare gruppo
Don Luigi: «Lavoriamo
insieme per
la gioventù»
È il gioco di
squadra che fa
vincere il «Noi»
Il Perdon d’Assisi
all’origine
della sagra
Unità pastorale,
la sfida di un
cammino comune
Amanda, nata
grazie a
papa Paolo VI
«Uno spazio di
relazioni dove
riannodare legami»
I volontari fanno
grande l’estate
del «Noi»
Grest, 200 giovani
nel segno d i«Yubi»
Star, un unico
percorso per
quattro comunità
Sognare insieme,
così cambiamo
il paese
Quelli del «Noi»,
volontariato
senza colori
Dai giovani al teatro
l’importante è esserci
Amicizia e rispetto:
«Qui ci si sente
a proprio agio»
Al Circolo tutti
sono al centro
del mondo
«Volontari e creativi
qui nasce la comunità»
Si investe sui
bambini coinvolgendo
le famiglie
Dai Primi passi al
Grest vince lo
spirito di gruppo
Qui si offre l’ambiente
giusto per i ragazzi
«A Santa Maria
il punto fermo
siamo Noi»
Campalano, gli
anziani sono
protagonisti
Fede e campanilismo
in difesa
delle tradizioni
Don Franco: la missione
è coinvolgere le famiglie
Quelli del Noi,
volontari coi
piedi per terra
Don Pietro: «L’Acr
e gli scout sono il
nostro valore aggiunto»
Tempo libero
formativo su
misura per le famiglie
Dossobuono,
giovani con
lo spirito giusto
Coinvolgere le
famiglie per far
crescere i ragazzi
Noi Pèraro, la
forza trainante
dei giovani
Un contenitore
di idee che
aiuta a crescere
Catechismo, Grest,
Acr tutto gira
intorno al Noi
Dossobuono,
giovani con lo
spirito giusto