20 novembre 2019

Speciali

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

Una vita in circolo

22.07.2018

A Illasi il miglior
investimento
è la famiglia

Foto di gruppo dei partecipanti al soggiorno di Folgarida
Foto di gruppo dei partecipanti al soggiorno di Folgarida

Le parrocchie sono realtà ecclesiastiche canonicamente costituite per garantire una presenza capillare della Chiesa che, per il suo mandato, è chiamata ad annunciare la Parola. Al di là della definizione fredda, queste realtà guidate dai parroci hanno tutte delle caratteristiche simili dal punto di vista organizzativo ma, nel contempo, sono diverse per lo spirito che le pervade e che deriva dal carattere del pastore, dalla sua sensibilità e intraprendenza. Le stesse modalità della catechesi, in questo tempo di cambiamenti repentini, mutano continuamente nel tentativo di trovare ascolto nelle varie fasce della popolazione. A maggior ragione cambiano le associazioni che promanano dalle parrocchie o che fungono da sostegno alla loro azione. È il caso della parrocchia di San Giorgio di Illasi, ma non solo, nella quale l’aspetto aggregativo e ludico come occasione d’incontro per la catechesi dei bambini e dei ragazzi era collegato al campetto di calcio ed alle aule di catechismo. Ma non tutta dura all’infinito e, quando, nel 2003 diventò parroco don Remigio Menegatti, si pensò a far nascere una nuova aggregazione, il Circolo Noi. Lo conferma Giorgio Pavan, 57 anni compiuti di recente, che allora era un giovane papà con figli all’oratorio e che, poi, è stato presidente del Circolo. «Il nostro Circolo è nato con don Remigio, attuale parroco di Grezzana, esattamente nel novembre del 2004. Anche prima esisteva una realtà oratoriana e associativa che gestiva il campetto, organizzava alcune uscite e aiutava nell’organizzazione del Grest. Questa realtà non era affiliata ad alcuna associazione. Don Remigio ci ha spinti ad aprire il Circolo per essere vicini alle altre realtà parrocchiali, per darci una forma e un nome. Lui ci ha indirizzati, naturalmente, verso il Noi perché lui era nel direttivo territoriale dell’associazione Noi». Agostino Valentini, che ha appena passato il testimone della presidenza ad Alberto Benedetti, puntualizza: «Più che nascere in quell’occasione, il Circolo ha sancito una realtà già esistente con l’affiliazione al Noi; perché la realtà di volontariato, di partecipazione e di supporto alle attività ludiche della parrocchia c’è sempre stata. Il tutto, però, ha dato una formalizzazione alle iscrizioni dei molti ragazzini che ogni anno partecipano al Grest: anche per dare loro un’assicurazione». E Pavan completa: «Questa assicurazione è importante anche per i numerosi adolescenti che intendono partecipare alle varie iniziative estive (campi scuola e campi estivi) organizzati dalla diocesi». Come siete strutturati? «Abbiamo da poco rinnovato il direttivo, che è l’organo responsabile della programmazione delle attività annuali», aggiunge Giorgio Pavan. «I membri sono otto con delle presenze storiche e qualche giovane, con la prospettiva di ringiovanire il “parco“ degli associati; della nostra partita anche il parroco, che è l’assistente spirituale». Quali ambienti avete a disposizione? «Gli ambienti disponibili», interviene il neo presidente Alberto Benedetti, «sono chiamati, da sempre, la “Casa della Gioventù” e consiste in uno stabile di tre piani: al piano terra c’è un grande salone per incontri, dotato di giochi e videoproiettore; al piano superiore un altro salone attrezzato per conferenze e adatto ad un pubblico più numeroso; al terzo piano abbiamo sette aule per il catechismo. All’esterno utilizziamo lo storico campetto, con piattaforma polivalente per il calcetto, la pallavolo e il calcio: non mancano l’illuminazione e gli spogliatoi». Ci rivolgiamo a Federica Sgreva, segretaria e responsabile del tesseramento. Come svolgete l'opera di proselitismo e la raccolta delle tessere? «Secondo le indicazioni del Noi territoriale», precisa, «svolgiamo la campagna di tesseramento attraverso un po’ di pubblicità e raccogliamo le tessere qui nella Casa della Gioventù. Insistiamo perché le famiglie non aspettino a tesserarsi in prossimità del Grest perché questa è la tendenza: la maggioranza degli iscritti comprende intere famiglie. Ricordo, però, che parecchi anziani si tesserano per solidarietà al nostro Circolo». Quanti associati avete? «Più o meno siamo 400», spiega Agostino Valentini. «Negli anni scorsi siamo arrivati ad avere 500 e più associati. Certo è un numero da leggere con criterio, nel senso che l’attività formalmente più numerosa è quella del Grest al quale partecipano un sacco di ragazzini... di conseguenza è lì che si fa il maggior numero di tessere; non è detto che questi tesserati siano sempre partecipativi durante l’anno. Però, come ha detto Federica, ci sono tante famiglie del paese». Giorgio Pavan, di fronte ad un leggero calo e disamore nei confronti del Circolo, pensa di individuarne le cause. «Il problema del nostro Circolo», sostiene, «sta nel fatto che tutti noi siamo relativamente giovani e perciò durante la giornata siamo impegnati con il lavoro. Le attività, perciò, riusciamo a farle la sera. Un altro motivo non secondario è la mancanza di ricambio: non abbiamo un numero consistente di giovani». Su questo argomento crede di poter dare un contributo anche il neo presidente Alberto Benedetti: «Noi dobbiamo puntare, e lo stiamo facendo, soprattutto sulle famiglie perché sono loro che possono indirizzare i ragazzi verso il Circolo e i genitori stessi possono dare un contributo nell’organizzazione. Puntando sulle famiglie abbracciamo tutte le fasce dai bambini agli adulti». •

Gian Battista Muzzi
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1
Articoli
La sfida del Noi: ripartire dai giovani
«Le famiglie, la nostra anima
e base dell’attività del Circolo»
Tante idee nel
segno di
don Guerrino
Giovani, anziani e
«lontani» l’importante
è partecipare
Unità nella fede, una
sfida vinta: «Il Noi vuol
dire partecipazione»
Due paesi che
lavorano
per «Uno»
Tregnago, è qui la grande bellezza
«Il Noi è il braccio operativo
Si educano gli onesti cittadini»
Quelli di Pozzo,
un Ponte fra
generazioni
«Il Noi può offrire
opportunità anche
lavorando con i gruppi»
Noi Balconi,
ecco dove il
paese s’incontra
Nuova chiesa,
sfida pastorale
«Il Sole»
mette i giovani
sempre al centro
Il Noi, il nostro luogo d’incontro
«Sei più», ma
il Circolo si
merita un nove
«Camminiamo
insieme al Noi»
Ca’ di David,
tante idee per
«vivere» il Noi
«Qui sai che ti puoi fermare»
Poggi: «Questa
è la casa
delle famiglie»
«Il Noi aiuta a creare relazioni»
Dall’oratorio al bar,
qui tutti si sentono
come a casa loro
«Un luogo
accogliente
per tutti»
Nella «casetta»
il Noi continua
a crescere
La fede
si rafforza
con i campi
Angiari, quelli
del Noi sono
una garanzia
L’accordo e
l’amicizia ci
fanno crescere
Dolcè, un quarto
di secolo da
protagonisti
Qui si mette
in circolo
il meglio
Circolo Noi,
ripartenza grazie
alle donne
Barbara e Cristina:
noi ci siamo. Franco:
«Aumentati i giovani»
Il Noi, grandi
cose con umiltà
e impegno
Dalla Befana al Grest
e al Palio un anno
vissuto intensamente
Novaglie, il
«Noi» è sempre
in movimento
Lavorare
insieme
per crescere
Corsi, idee,
proposte a misura
di famiglie
Alleati per far
crescere il paese
Lo spirito del Noi:
al centro
della comunità
Dal country a
triathlon,
largo alle idee
Allo Stadio
il gioco di squadra
mette le Ali
«Un ambiente
sereno
per i figli»
Spazi e idee,
il «Noi» fa
crescere Casette
«È un ponte
con la comunità»
Passioni e tempo libero moltiplicati per tre
Catechesi, le
famiglie al centro
Salus, il primo
ad accettare
la sfida del Noi
Salizzole, quelli
del Noi hanno
fatto tredici
«Il Circolo e i volontari
sono già il nostro futuro»
San Rocco, la grande
famiglia del «Noi»
Grest e campi scuola
si fanno in tre a Marano
«Carnevale e sagra,
Fagnano siamo Noi»
«Un super grazie
a chi crede in
questa realtà»
«Per divertirsi
il cellulare
resta a casa»
«Se non ci fosse il
Circolo si dovrebbe
inventarlo»
«C’è un sentire comune
fa bene anche alla fede»
Tante idee per
frenare la fuga
della gioventù
Erbè, la rinascita
e tante idee
per crescere
«Presenza significativa
Il Circolo serve a tutti»
Corno-San Vito,
insieme non
solo per sport
«Il Circolo
è la nostra
frontiera»
Tomba Extra,
uno spirito
da protagonisti
«Siamo un ponte
fra strada e chiesa»
Gli adolescenti al
centro: «Sono
la nostra priorità»
Giovani e adulti,
a Soave si
sono fatti in due
«Partiamo dalla
famiglia per
diffondere la fede»
Vicini nel segno
dell’Amicizia anche
quando l’età avanza
«Noi», lo spazio
dove si cammina
insieme
Casa don Bosco, la vita
comune che fa crescere
Non solo «bar dei
preti» ma una
palestra di vita
«La Sorgente», tanto calcio ma non solo
«Siamo un condominio
al servizio dei ragazzi»
Al «Noi» le volontarie
fanno la differenza
«Un ambiente familiare
che dà fiducia ai genitori»
Il primo impegno?
Aiutare la comunità
«Noi», il volontariato che fa bene a Lazise
Teatro, corsi e cene: partecipare è bello
«Coinvolgere
i genitori così il
Circolo è di tutti»
San Martino,
il Noi moltiplicato
per cinque
Ivano e Lauro
sono la
memoria storica
«Senza sede,
ogni luogo è
occasione d’incontro»
A Illasi il miglior
investimento
è la famiglia
«Noialtri», sport
e gite per
fare gruppo
Don Luigi: «Lavoriamo
insieme per
la gioventù»
È il gioco di
squadra che fa
vincere il «Noi»
Il Perdon d’Assisi
all’origine
della sagra
Unità pastorale,
la sfida di un
cammino comune
Amanda, nata
grazie a
papa Paolo VI
«Uno spazio di
relazioni dove
riannodare legami»
I volontari fanno
grande l’estate
del «Noi»
Grest, 200 giovani
nel segno d i«Yubi»
Star, un unico
percorso per
quattro comunità
Sognare insieme,
così cambiamo
il paese
Quelli del «Noi»,
volontariato
senza colori
Dai giovani al teatro
l’importante è esserci
Amicizia e rispetto:
«Qui ci si sente
a proprio agio»
Al Circolo tutti
sono al centro
del mondo
«Volontari e creativi
qui nasce la comunità»
Si investe sui
bambini coinvolgendo
le famiglie
Dai Primi passi al
Grest vince lo
spirito di gruppo
Qui si offre l’ambiente
giusto per i ragazzi
«A Santa Maria
il punto fermo
siamo Noi»