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L'inchiesta

18.02.2019

Tav, gli espropri
a Castelnuovo

Il progetto di inserimento della Tav nell'attuale paesaggio nel territorio di Castelnuovo del Garda
Il progetto di inserimento della Tav nell'attuale paesaggio nel territorio di Castelnuovo del Garda

Anche a Castelnuovo del Garda decine di cittadini e numerose aziende dovranno cedere, in via definitiva o in via temporanea, porzioni di aree per i lavori connessi al passaggio della linea ferroviaria Tav. Come già fatto con Peschiera, pubblichiamo anche per Castelnuovo l’elenco di imprese, privati ed enti coinvolti nell’opera. Sul territorio comunale sarebbero già numerosi gli accordi bonari che il consorzio Cepav Due sarebbe riuscito a chiudere con i proprietari dei terreni in prossimità del futuro sedime della ferrovia ad alta velocità. Aree perlopiù definite catastalmente come vigneti, seminativi e incolte, eccezion fatta per quelle di proprietà dell’autostrada A4. I dati che seguono sono tratti dall’ultima versione del piano particellare di esproprio redatto dal consorzio Cepav Due dopo l’approvazione da parte del Cipe del progetto definitivo dell’opera (delibera 42/2017). Va sottolineato che modifiche sono ancora in corso sulla base delle integrazioni al progetto esecutivo. A Castelnuovo a subire la sottrazione maggiore di aree sarà l’azienda Ballarini srl che si occupa di scavi e demolizioni e ha sede in località Campagna Bassa a Cavalcaselle: quasi 33mila i metri quadrati interessati dagli espropri per la ferrovia e per le opere di mitigazione ambientale connesse. C’è poi la società Tommasi Viticoltori con sede a San Pietro in Cariano, per la quale sono conteggiati oltre 23mila metri quadrati, seguita dalla società agricola La Rinascita e dall’azienda Di Canossa Matilde srl, collegata al Golf Club Paradiso che si estende tra Castelnuovo e Peschiera. In questa zona di confine tra i due Comuni inizierà la galleria denominata «Paradiso», lunga un chilometro e mezzo. Il Comune di Castelnuovo dovrebbe cedere poco più di 8mila metri quadrati («tutte aree senza valore», specifica il sindaco Giovanni Peretti). In totale, sul territorio castelnovese le aree occupate da immobili da demolire risultano essere di circa 700 metri quadrati, di cui oltre la metà di proprietà di Gardaland srl: si tratta di alcuni edifici, disabitati da tempo, collocati appena dopo il sottopasso autostradale di via Mantovana a Cavalcaselle, che la società del parco divertimenti ha acquisito anni fa assieme ad alcuni terreni in questa zona. Stando alle tabelle di esproprio, circa 6mila metri quadrati serviranno inoltre per ospitare i «ricettori acustici», strumentazioni previste tra le prescrizioni riportate dal Cipe che monitorano il rumore prima, durante e dopo la realizzazione dell’opera. •

Katia Ferraro
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