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Economia

04.11.2010

Le imprese fanno i primi conti e si organizzano per ripartire

Vigneti allagati tra Monteforte e Soave. Danni per milioni di euro
Vigneti allagati tra Monteforte e Soave. Danni per milioni di euro

L'alluvione nell'Est Veronese ha intaccato in parte il tessuto economico che sta reagendo, innanzitutto tenendo monitorata la situazione, ma anche valutando i possibili interventi da fare immediatamente passata l'emergenza. Intanto altri istutiti di credito mettono a disposizione nuovi plafond di finanziamenti a favore delle famiglie e imprese danneggiate.
Il disastro ambientale ha messo anche in evidenza l'importanza strategica dell'asse stradale Est-Ovest sulla direttrice della Serenissima, bloccata nei due sensi di marcia tra Verona e Vicenza per due giorni. Questo, come rileva il presidente degli autotrasportatori di Confindustria Verona, Giorgio Adami, «ha creato disagi, anche gravi, nelle consegne e negli approvvigionamenti di merci e materie prime alle imprese dai due lati del blocco. Danni ad aziende del settore trasporti? Praticamente nessuno. Ma parecchi costi supplementari di carburante e tempo per gli allungamenti dei percorsi».
Il presidente della Camera di commercio Alessandro Bianchi, che già ieri era intervento ha confermato l'attenzione dell'ente. «Stiamo monitorando la situazione», ha detto, «e diamo la nostra e completa disponibilità a lavorare assieme a Prefettura, Provincia e associazioni di categoria: appena sarà più chiaro il quadro della situazione dei danni, vedremo cosa fare assieme».
ATTENZIONE ALLE IMPRESE. E l'attenzione e la vigilanza, sottolineano gli imprenditori, deve restare viva anche passata il momento dell'emergenza, quando cioè si tornerà alla «normalità». Tra una settimana o dieci giorni si rischia di veder svanire l'effetto mediatico dell'evento calamitoso con il rischio conseguente che vengano lasciate le imprese - industriali, artigiane, agricole, commerciali - a doversi gestire da sole o quasi il rispristino dell'attività produttiva regolare.
Confindustria Verona, ieri per bocca di Paola Ferroli, responsabile dell'area Est Veronese dell'organizzazione imprenditoriale, ha già preannunciato «il sostegno alla richiesta di stato di calamità oltre che chiedere misure straordinarie per le imprese: dalla cassa integrazione straordinaria alla deroga degli obblighi fiscali».
Intanto la Confcommercio Verona ha attivato un'unità di crisi per supportare le imprese del commercio, turismo e servizi dell'Est veronese e dell'area del Lago di Garda colpite dall'alluvione, anche nell'ottica di favorire misure di sostegno economico. Gli uffici dell'associazione, fa sapere l'organizzazione dei commercianti presieduta da Paolo Arena, stanno monitorando l'evolversi della situazione, con particolare attenzione per i Comuni di Monteforte d'Alpone e Soave dove le imprese associate sono una settantina. La richiesta alle banche e alla Camera di commercio, insieme alle altre categorie, è quella di avere fondi per coprire almeno parzialmente i danni, mentre è già stata avanzata la richiesta del rinvio del pagamento dei tributi e degli oneri previdenziali.
NUOVI PLAFOND BANCARI. Tornando al mondo del credito dopo che martedì sono stati messi a disposizione 100 milioni da Banca Popolare di Verona, Cariveneto e Popolare di Vicenza e Unicredit ha varato un piano di interventi per la sospensione delle rate di rimborso di mutui e crediti personali, ieri altre banche sono intervenute.
Banca Popolare Friuladria ha varato un plafond di 80 milioni di euro da destinare a privati e aziende delle province venete e friulane colpite dal maltempo. I finanziamenti avranno condizioni agevolate e un iter deliberativo privilegiato anche in termini di garanzie, con tempi di erogazione molto rapidi. I prestiti sono richiedibili dietro la semplice attestazione del danno subito e del valore della mancata produzione. Prevedono inoltre un periodo di preammortamento fino a 24 mesi, con restituzione del capitale a produzione ripristinata.
Banca Carige, che in Veneto ha 46 sportelli, ha varato finanziamenti agli alluvionati fino all'80% del danno subìto, importo rimborsabile in massimo 72 mesi (sono previsti massimali variabili a seconda della tipologia d'impresa e per i danni sofferti da privati) ad un tasso particolarmente conveniente.
Il tasso di interesse applicato, che può essere fisso o variabile a scelta del richiedente (Euribor 6 mesi, più uno spread dello 0,90% per anno). Non saranno inoltre applicati né diritti di istruttoria né spese legate alla riscossione delle rate.

Lucio Bussi
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