26 giugno 2019

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Alluvione Est

04.11.2010

Soave, la muraglia va giù. Ma il crollo salva il centro

La zona di piazza Cavalli a Soave ancora invasa dall’acqua. FOTOSERVIZIO VINCENZO AMATO
La zona di piazza Cavalli a Soave ancora invasa dall’acqua. FOTOSERVIZIO VINCENZO AMATO

La piena del Tramigna dell'alt ra notte, con la seconda esondazione del torrente in due giorni, è stata peggiore di quella del primo novembre. Nella prima serata di martedì, si sono riempite d'acqua le zone di viale della Vittoria, Foro Boario, via Roma fino a piazza Mercato Grani, via Ruffo, tutto borgo Bassano, via San Lorenzo, via Marconi, via Verdi e tutta la zona tra via San Matteo, fino alla zona industriale.
Sotto la pressione dell'acqua, il muretto di contenimento che era stato rafforzato dal genio civile dopo la piena del dicembre di due anni fa, è crollato intorno alle 22 di martedì, per circa 80 metri lungo via Ettore Ruffo. Un muro che a memoria d'uomo, c'è sempre stato e che ha sempre retto, a parte il tratto dietro al residence Roxy, ceduto già nella notte tra il 31 ottobre e il primo novembre. «In sé questo crollo ha agevolato il prosciugamento del centro abitato e del centro storico», spiega il sindaco Lino Gambaretto, «perchè con le caditoie della rete fognaria sarebbe servita un'eternità». Invece dopo mezz'ora dal crollo del muretto in cotto, già tutta l'acqua in viale della Vittoria, il torrente se l'era portata via. Pur continuando a scendere a vista d'occhio il livello del Tramigna, tra l'altra notte e ieri mattina, il borgo storico e i quartieri residenziali a sud del paese, Borgo Bassano compreso, sono stati sgombrati dall'acqua. L'unica zona rimasta sott'acqua è stata quella di San Lorenzo verso Monteforte, dove sono state messe in funzione pompe e idrovore.
Di fatto questa operazione, con idrovore che aspirano mille litri di acqua al secondo, combinata all'azione di drenaggio di due falle controllate, una aperta sull'argine del Tramigna e una su quella dell'Alpone, sempre verso sud, ha fatto defluire anche l'acqua da via San Lorenzo.
Sulla strada da ieri alle 17 si è tornati a passare, ma Monteforte restava ancora isolata. Così come sono proseguite per tutta la giornata e la serata anche le operazioni per liberare dall'acqua le corsie dell'autostrada A4. Intanto ieri pomeriggio il genio civile ha provveduto a potare gli alberi lungo il Tramigna dov'è crollato il muretto. Questo perchè stamattina verranno inserite delle palancole, che altro non sono che delle protezioni in ferro che si agganciano l'una all'altra e che poi saranno ricoperte con teloni: queste fungeranno da protezione provvisoria. Serviranno poi come armatura per il nuovo muretto di protezione in cemento armato, che verrà realizzato d'urgenza.
«Non si può correre il rischio infatti che arrivi un'altra piena del Tramigna, senza contenimento su quella sponda», spiega il sindaco Gambaretto, «tra l'altro nel fine settimana è in arrivo un'altra perturbazione». Ieri mattina, durante l'incontro in prefettura, è arrivata la notizia che la Regione ha già stanziato due milioni di euro per rifare completamente i muretti di contenimento del torrente in tutto il centro storico.

Zeno Martini
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