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Alluvione Est

05.11.2010

Si demolisce la vasca in bilico sulla frana


 I tecnici al lavoro per rimuovere la vasca FOTO AMATO
I tecnici al lavoro per rimuovere la vasca FOTO AMATO

In cordata e col martello pneumatico al collo per demolire la vasca di Acque Veronesi divelta dalla frana sopra Brenton, a Roncà. È così che da ieri pomeriggio si sta lavorando per eliminare il pericolo supplementare che incombe sulle abitazioni di via Roncolati: non c'è infatti solo la frana a far paura, ma anche la vasca in cemento armato da 150 quintali in bilico lungo la frana. Si era pensato di rimuoverla con una gru, ma alla fine, per le condizioni precarie della strada Calvarina e per la difficoltà di reperire un mezzo idoneo ad arrivare col braccio ad oltre 50 metri, la via più sicura per risolvere il problema è quella manuale. Tutti erano consapevoli che a stazionare con le auto nei pressi della frana era un rischio, figurarsi con un mezzo da decine di quintali cui sommare quelli della vasca.
Ieri sul posto sono arrivati anche gli uomini del Servizio forestale regionale di Verona guidati da Alessandro De Giuli. «La situazione è grave, soprattutto per il potenziale pericolo per le abitazioni. Bene ha fatto il sindaco a farle sgombrare», spiega sottolineando però che la situazione «non è così insostenibile». I primi ad entrare in azione sono stati cinque operatori del Servizio forestale regionale che hanno sradicato le piante lungo la frana e attorno al fronte. «La frana si è mossa per il rigonfiamento delle falde sotto la banchina stradale. Tecnicamente si tratta di una rototraslazione, aggravata dalla presenza di alberi che hanno sovraccaricato il corpo di frana». Che la frana sia in movimento era evidente ieri mattina: se il fronte conclamato è di 30 metri, nella notte ha fatto un notevole passo avanti anche il distacco di parte degli altri 30 metri di terreno attorno alla frana. «Essa», osserva De Giuli, «ha messo in movimento circa tremila metri cubi di materiale».
Subito dopo hanno iniziato a lavorare sei operatori e due tecnici di Acque Veronesi che si sono divisi una parte sulla strada Calvarina, per ricavare un passaggio attraverso il quale sarà posata la tubazione che convoglierà e farà scaricare in una canaletta in contrada l'acqua di risorgiva che corre sulla frana. Gli altri, imbragati, si sono calati nel canalone con i martelli pneumatici: sfidando anche la superficie fangosa della vasca hanno iniziato subito a lavorare, assicurati ad un camion, alla demolizione della vasca. Oggi si riprenderà alle prime luci dell'alba.
Sul fronte sfollati, le abitazioni interessate dall'ordinanza di sgombero restano sempre le tre di via Roncolati e per queste cinque famiglie ieri sera è stata, almeno per chi ha lasciato la casa, la terza notte all'ex scuola elementare trasformata in centro di accoglienza. Al momento non ci sono condizioni per estendere l'ordinanza ad altre abitazioni grazie ai lavori eseguiti sulla strada Calvarina e ai piedi della frana per incanalare le acque sotterranee che rendevano più precaria la situazione. P. D.C.

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