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10.01.2009

Futurismo, ecco Verona

È l'anno del Futurismo, e Verona ha buoni motivi per ricordarlo, considerato il contributo che al movimento del primo Novecento la nostra città ha dato grazie all'impegno di artisti e letterati come Alfredo Gauro Ambrosi, Piero Anselmi, Bruno e Tullio Aschieri, Renzo Bertozzi, Bonente, Giorgio Ferrante, Alberto Manca, Teobaldo Mariotti, Luigi Pesenti, Renato Righetti (Di Bosso), Quirino Sacchetti, Alberto Siviero Verossì), Ignazio Scurto, Ernesto Amos Tomba. Gruppo che fece di Verona uno dei punti dove il Futurismo più tenacemente fermentò e si sviluppò. Il legame tra questa città e il Futuirismo si rinsalda poi per la presenza a Verona di Umberto Boccioni, uno dei massimi esponenti del movimento, che morì proprio qui nel 1916.
Mentre iniziative per ricordare il centenario erano state annunciate dal Comune, finalmente qualcuno rompe gli indugi: su iniziativa di Gabriello Anselmi, presidente dell'associazione «107 - Cent Sept Arte & Territorio» e di Giovanni Perez, delle edizioni Vita Nova a Verona è nato infatti il comitato «Verona futurista».
Il comitato, cui aderiscono Antonio Pantano, presidente dell'istituto di studi su Ezra Pound, Carmelo Ferlito, ricercatore dell'associazione Idea, il saggista e artista Michele Manzini, lo storico del Futurismo Luigi Tallarico, Maria Fede Caproni e alcuni membri della famiglia Marinetti, ha già il calendario un nutrito programma di manifestazioni. Si incomincia sabato 7 febbraio (questo evento ha il patrocinio del Comune) con un omaggio a Boccioni che si svolgerà a Chievo, vicino alla località Sorte, proprio dove il poetà morì cadendo da cavallo. La manifestazione, organizzata dall'artista Gabriello Anselmi, figlio dell'aeropoeta futurista Piero, prevede la collocazione vicino ai cippo che ricorda Boccioni di tre manichini che fotografano e filmano il luogo, mentre il copositore Pierre Marieta, utilizzando altoparlanti e attrezzature elettroniche, riprodurrà il rumore del Concorde e una modella si esibirà in una «living sculpture». Durante l'incontro, cui interverranno anche Elia Perbellini ed Enrico Pasti, saranno lanciati «fogli volanti» con testi di vari autori a cura di Giovanni Perez.
Le successive manifestazioni sono fissate per domenica 8 febbraio in una serata al bar Majakovskij e poi con la presentazione di un libro su Piero Anselmi curato da Paola Azzolini ed edito da Vita Nova e con la realizzazione di «Fotointervista», piece teatrale dello stesso Piero Anselmi. F.B.

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