Animali&Co

14.01.2014

Tunnel e salto a ostacoli «Solo gioco e amicizia»

Carlo Zambotto con Leopolda, Cavalier King che ama l'agility
Carlo Zambotto con Leopolda, Cavalier King che ama l'agility

Gli ostacoli posizionati nel ring, per mettere alla prova le capacità di intendersi tra cane e conduttore, sono circa una ventina. Ma per arrivare al momento della gara, è necessario passare da un costante allenamento.
A Verona i corsi di agility dog non mancano. Anzi, si potrebbe dire che la nostra città, con la sua decina di strutture per l'addestramento, è quella che conta il maggior numero di centri in cui praticare tale sport cinofilo in tutto lo Stivale, dove complessivamente sono un centinaio.
Fra essi spicca quello di Marco Giavoni, sulla strada rodigina a San Giovanni Lupatoto, aperto nel 2004 e battezzato Beck's Hill, e ormai riconosciuto come uno dei migliori sia a livello nazionale che internazionale.
Qui si allenano settimanalmente Carlo Zambotto, 36enne di San Bonifacio, con il suo Cavalier dal nome Leopolda, e la giovane Serena, liceale veronese di 15 anni che, da quando ne aveva soltanto 8, ha allenato con costanza i suoi amici a quattro zampe. Ora gareggia con un Border Collie di 6 anni che si chiama Shadow White, a cui, come a lei, piacciono slanci e corse.
Carlo l'anno scorso ha gareggiato persino in nazionale, ed è arrivato undicesimo agli europei in Belgio, su 250 iscritti, oltre che secondo al campionato mondiale di meticci che si è svolto in Ungheria. Il suo nome è finito sul giornalino “I nostri cani” pubblicato dall'ente nazionale cinofili italiani (Enci).
Dichiara soddisfatto: «Mi sono imbattuto nella disciplina dell'agility 5 anni fa, mentre cercavo solo di ottenere un po' di ubbidienza dalla mia cagnetta, e ne sono rimasto subito affascinato. Poi, due anni fa, ho incontrato Marco e la passione è diventata sempre più strutturata e professionale, fino a ottenere risultati importanti. In ogni caso, al di là di vittorie e riconoscimenti, ciò che conta maggiormente è che i tre allenamenti alla settimana servono a rilassarmi dopo una giornata di lavoro. Ho già anche un altro cane in preparazione, uno Shetland di 8 mesi che ho battezzato Rio».
I risultati, ovviamente, dipendono molto anche dalla buona predisposizione del cane e da un pizzico di fortuna. «Leopolda si è rivelata fin da subito un fenomeno ed è attratta da salti e ostacoli. Quest'anno punto a vincere i mondiali meticci che si terranno a Voghera».
Anche la giovane Serena è determinata a salire sul podio. «Ho cominciato la formazione da bambina, con il cane di mio padre, che già praticava l'agility dog in casa», racconta. «Ho partecipato a due Europei juniores dove mi sono qualificata al terzo posto sia in squadra che in sfide individuali, ma non sono ancora riuscita a passare le selezioni dei senior. Quest'anno mi sento però più esperta e preparata e conto di farcela. In ogni caso non abbandonerò mai questa grande passione».

Chiara Bazzanella
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1