Animali&Co

12.08.2020

Reggia di Caserta, cavallo stramazza al suolo e muore mentre trasporta turisti

(ANSA) - NAPOLI, 12 AGO - È morto questa mattina alla Reggia di Caserta uno dei cavalli del servizio di carrozze che portano i turisti su e giù per il Parco Reale; l’animale è stramazzato al suolo improvvisamente mentre trasportava una carrozza, davanti ai visitatori, adulti e bambini. Una situazione legata «probabilmente al caldo torrido» scrive in una nota l’Ente Nazionale Protezione Animali (Enpa), che critica fortemente quanto accaduto, preannunciando che «farà tutto il necessario attraverso il suo studio legale perchè i colpevoli di questo scempio paghino per le loro azioni», e ricordando di essere da «sempre impegnato per contrastare questo insensato mercimonio perpetrato ai danni di cavalli resi schiavi». Dal canto suo la Direzione della Reggia di Caserta, affidata a Tiziana Maffei, esprime «profondo dispiacere per l’accaduto» e spiega che «il servizio di carrozze ippotrainate è gestito in concessione dalla società Tnt», e che «gli organi competenti stanno effettuando in queste ore tutte le verifiche che il caso richiede».

«Di quante tragedie come quella accaduta oggi a Caserta c’è ancora bisogno perchè governo e maggioranza si decidano finalmente, come scrivo da anni nelle mie proposte di legge, a vietare i servizi di trasporto di piazza e di trasporto pubblico non di linea a trazione animale?». Lo chiede l’on. Michela Vittoria Brambilla, Fi, presidente della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, che definisce «una vergogna nazionale» la morte improvvisa, sotto gli occhi dei turisti e di molti bambini, di uno dei cavalli costretti a trainare carrozzelle cariche di turisti nel parco della Reggia con temperature reali che superano i 50 gradi. «Affinchè mai più gli Enti locali possano autorizzare servizi di trasporto di piazza e di trasporto pubblico non di linea a trazione animale - ricorda l’ex ministro - sarebbe necessario e sufficiente disporre la secca abrogazione dell’articolo 70 del Codice stradale e di parte dell’art. 1, comma 2, della l. n.21/1992, come ho sempre proposto»

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