Animali&Co

12.12.2018

«Regalo cuccioli
di cane» e scatta
la truffa online

Cuccioli di cane
Cuccioli di cane

L'associazione animalista Aidaa lancia l'allarme: «Anche a Verona sono tornate, immancabilmente a pochi giorni dalle festività, le truffe on line per la finta vendita e i finti regali dei cani di Natale, scandagliando la rete ci si imbatte in diversi siti che offrono cani e gatti gratis o in vendita a poco prezzo provenienti dall'estero. Ovviamente si tratta di una truffa per la quale si arriva a lucrare fino a 500 euro a cane inesistente».

 

Come funziona? Tutto parte da un annuncio civetta del vendo o regalo cani o gatti di razza pregiata per cessata attività, oppure perché uno si deve trasferire e quindi non può tenere la cucciolata. Ovviamente nell'annuncio si assicura che i cani sono assolutamente tutti sani, dotati di microchip e di passaporto internazionale. Per i contatti di solito si chiede l'invio di una email o una telefonata alla quale far seguito con una email con tutti i dati dell'adottante. E qui scatta la trappola. La richiesta di soldi di solito viene motivata con le spese di trasporto in quanto si sostiene che i cani arrivano da paesi dell'est o dall'Africa (qui di solito si dice che siano suore o preti che si devono trasferire in altre missioni cristiane e non possono portare con se i cani) e che quindi occorre spendere i soldi del viaggio aereo, del trasportino e dell'assicurazione. Di solito le cifre chieste sono modeste e si aggirano attorno ai 150 euro in modo che il truffato cada nella trappola ed inizi a pagare. Ovviamente del cane nessuna traccia e qui scattano altre richieste di pagamenti per nuovi trasporti, per documenti doganali (che vengono inviati ovviamente falsi) i soldi vengono chiesti o su conti esteri o attraverso il money trasfert, mai su posta pay in quanto la stessa è rintracciabile.

 

Secondo Aidaa quest'anno, in particolare, le regioni in cui si sono avuti i maggiori contatti e anche le truffe maggiori sono state il Veneto, in particolare Verona e Padova e la provincia di Rovigo, Campobasso in Molise e Alessandria, Vercelli, Asti e Torino in Piemonte.

 

Come difendersi? Aidaa consiglia  di non comperare mai un cane ma di «adottarlo in un canile, oppure se proprio si vuole lo si comperi direttamente nei negozi, in caso di truffa, interrompere tutte le comunicazioni con questi signori stampare tutte le mail ed i numeri di telefono e portare tutto alla polizia postale della propria città competente per i reati di truffa telematica e online». 

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