Animali&Co

13.08.2020

Quattro capre vaganti brucano negli orti, proteste dei residenti

Le capre sorprese nel cortile di un’abitazione a Santo Stefano DIENNE
Le capre sorprese nel cortile di un’abitazione a Santo Stefano DIENNE

Svegliarsi al mattino e trovare nel giardino di casa quattro capre che circolano liberamente, saltano e rosicchiano tutto quello che trovano è piuttosto fastidioso.

Eppure è ciò che sta accadendo da qualche giorno in via Vergaglia, strada centrale di Santo Stefano di Zimella. Per qualcuno l'immagine delle capre in cortile può sembrare bucolica, ma per i residenti che devono fare i conti con piccoli danni ad orti e giardini, e con la difficoltà di convincere gli animali ad uscire dai propri cancelli, la situazione sta diventando pesante.

 

Alcuni abitanti hanno infatti telefonato al sindaco Sonia Biasin, chiedendole di intervenire per porre fine alle incursioni. «I residenti mi hanno segnalato che le capre sfuggono al controllo dei proprietari, vagano per le strade ed entrano nei giardini», riferisce Biasin. «Sono abbastanza mansuete e non attaccano le persone, tuttavia mangiano fiori, piante aromatiche, prodotti dell'orto. Saltano sulle cataste di legname facendo rovesciare tutto».

Ovviamente, essendo animali selvatici, lasciano pure i loro escrementi ovunque. Peraltro, due su quattro sono di dimensioni ragguardevoli. Le capre sono di proprietà di una famiglia di origine marocchina che abita nei pressi della nuova rotonda fra via Vergaglia e via Pertini. Dietro la casa dei nordafricani ci sono un campo piuttosto ampio e un boschetto. È quella la zona in cui abitualmente vivono gli ovini che, però, da qualche tempo hanno deciso di uscire per curiosare in giro e riescono a saltare una recinzione alta due metri pur di conquistare la libertà.

 

«Quando mi sono trovato le quattro capre in cortile ho cercato i proprietari, però ho fatto molta fatica a spiegare la situazione perché non comprendono l’italiano», racconta Jacopo Crestan. «Fortunatamente hanno chiamato un loro parente che è venuto da me e le ha convinte ad uscire battendo le mani. Speriamo che non tornino». «Ho consultato il nostro regolamento di polizia urbana ma non contiene la fattispecie della cura domestica e del mantenimento degli ovini: le prescrizioni riguardano solo gli animali di affezione come cani e gatti», osserva il sindaco. Nei prossimi giorni gli agenti della polizia locale, affiancati da un ufficiale sanitario, effettueranno per decidere il da farsi. •

P.B.
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