Animali&Co

06.11.2018

Patentino per i «gattari»,
Verona istituisce un albo

Il patentino per i «gattari»: a Verona è già realtà
Il patentino per i «gattari»: a Verona è già realtà

Il nome in codice è Co.Ge.Co.F. e da pochissimi giorni esiste un albo tutto per loro. Stiamo parlando dei Coadiuvanti alla Gestione delle Colonie Feline del Comune di Verona ossia, per usare l’espressione più popolare con cui vengono identificati, «gattare» e «gattari». Ben 150 solo in città. «Questo nuovo albo fa parte del progetto di gestione delle colonie feline approvato dalla giunta lo scorso 26 marzo», spiega Laura Bocchi, consigliere delegato alla Tutela e Benessere degli Animali. «La comunità felina infatti è patrimonio indisponibile del Comune e i suoi membri, registrati a nome del sindaco, sono una risorsa importante legata in modo indissolubile al proprio habitat». In altre parole, l’albo diventa un punto di partenza importante per legittimare il lavoro dei tanti cittadini impegnati di propria iniziativa ad alimentare i gatti che vivono nelle colonie e a prendersene cura in caso di necessità. L’iniziativa nasce dal primo incontro avvenuto tra il consigliere Bocchi e le associazioni che, nel Veronese, si occupano di benessere animale, all’indomani delle elezioni amministrative, e proprio in quell’occasione era stata richiesta la protezione delle colonie come previsto ai sensi della legge 281/91, della legge regionale 60/93 e del Regolamento comunale per la Tutela degli Animali. Il Comune attiva, almeno una volta all’anno, una giornata formativa rivolta agli aspiranti coadiuvanti e ai «gattari» di lunga data, con la partecipazione di veterinari, forze dell’ordine e guardie zoofile, per fornire le indicazioni necessarie alla buona gestione degli animali, come è avvenuto giorni fa in Sala Lucchi, quando molti cittadini si sono ritrovati per conoscere la nuova iniziativa e diventare parte attiva del progetto Co.Ge.Co.F., che prevede, tra l’altro, anche l’aiuto nel reperire il cibo. «Si crede erroneamente che ai gatti sia sufficiente mangiare topi. In effetti, anche i gatti di città sono cacciatori e, se ben alimentati e in salute, cacciano i topi, ma è chiaro che non si tratta di un’alimentazione completa. Ecco perché il Comune si incarica anche di fornire i croccantini ai gestori delle colonie, e mi auguro che in futuro si possa provvedere a cibo di sempre maggiore qualità». E c’è un dato curioso: «Normalmente si parla di ‘gattare’, ma durante l’ultima riunione abbiamo avuto un incremento degli uomini impegnati nella cura e tutela dei felini», conclude Bocchi. «Un segnale incoraggiante, che ci dimostra come stia aumentando l’attenzione nei confronti degli animali da parte di tutti, uomini e giovani compresi». Chi desidera iscriversi all’albo potrà fare richiesta contattando l’Ufficio tutela e gestione animali del Comune di Verona (mail animali@comune.verona.it), e lo stesso vale per le persone che individuano una colonia e vogliono segnalarne la presenza. Va ricordato infatti che i gatti di colonia sono tutti regolarmente registrati e microchippati, oltre che sterilizzati, e che i coadiuvanti, o gattari, sono responsabili del loro benessere. •

Silvia Allegri
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