Animali&Co

07.04.2020

Parco Natura Viva
Spuntano 3 piccoli
di crisocione

Tre crisocioni al Parco Natura Viva: musetti da volpe, zampette da antilope e orecchie che ricordano quelle di un pipistrello. I tre piccoli lupi sudamericani del Parco Natura Viva di Bussolengo hanno due mesi e nonostante mamma Thea abbia cercato di tenerli il più nascosti possibile, si aiutano per esplorare l’esterno. Questi esemplari somigliano più ad una combinazione di specie, ma oltre gli appellativi che vengono dati loro, rispondono in realtà al nome di «crisocioni» e in Brasile, si trovano a che fare con una deforestazione al 2% all’anno.

 

«Siamo riusciti a sottoporre i tre cuccioli alla visita veterinaria solo dopo aver lasciato che Thea, primipara, li tenesse nascosti nella paglia il tempo necessario», spiega Cesare Avesani Zaborra, direttore scientifico del Parco Natura Viva. «Riuscivamo solo ad intravederli; il controllo ci ha rivelato una femminuccia e due maschietti in ottima salute, molto ben accuditi dalla loro mamma». Thea, vedendone uno un po’ meno reattivo degli altri, lo ha accudito con maggiore attenzione portandolo in perfetta forma. Arguta anche nel mettere in campo manovre diversive per confondere i pericoli: si mostrava ai keeper del Parco tenendo lontana l’attenzione dai piccoli mentre la costruzione di diverse tane ben dissimulate tra i tronchi le permettevano di spostarli spesso.

 

Purtroppo, non a tutte le mamme crisocione è concesso di seguire la propria prole utilizzando l’istinto in tranquillità: nelle praterie e nelle boscaglie di Brasile, Paraguay, Argentina e Perù, la conversione delle aree naturali in zone antropizzate sta sottraendo a questa specie lo spazio vitale, esponendola ad incidenti stradali. Gli incontri sempre più frequenti con gli animali domestici poi, la rende soggetta a contrarre malattie letali, oltre al rischio costante di essere bracconata dall’uomo.

 

EMERGENZA CORONAVIRUS. È possibile adottare simbolicamente i piccoli crisocioni insieme all’acquisto di un biglietto a data aperta 2020 per sostenere la sopravvivenza del Parco Natura Viva (https://www.parconaturaviva.it/vivi-il-parco/pianifica-la-tua-visita/orari-e-prezzi/emergenza-covid-19): tutto il ricavato sarà devoluto alle prime necessità e alle cure mediche per gli animali. In un periodo in cui gli incassi sono azzerati, i costi di mantenimento di questa struttura rimangono sui 10mila euro al giorno: nulla è cambiato nella gestione del benessere animale e nelle cure quotidiane che vengono riservate loro dai keeper, dai veterinari e dagli etologi. «Una situazione tanto prolungata può mettere a rischio la sopravvivenza del Parco», annuncia Cesare Avesani Zaborra.

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