Animali&Co

20.04.2012

«Non pulite gli argini ci sono i nidi di cigno»

Nella foto di Maurizio Sighele un nido di cigno reale a Parona
Nella foto di Maurizio Sighele un nido di cigno reale a Parona

Parona. «Nessuna buona azione resta impunita». Recita così un ironico adagio che sembra molto aderente a una iniziativa che si svolgerà domani lungo la sponda sinistra dell'Adige. Domani, infatti, un gruppo di 50 volontari coordinati dalla seconda circoscrizione pulirà l'alzaia dell'Adige dal ponte della ferrovia di Parona fino alla diga del Chievo.
Una iniziativa meritoria visto lo stato di incuria e sporcizia in cui versa quel tratto di passeggiata lungo il fiume. Ma c'è chi fa notare il rovescio della medaglia. Si tratta di Maurizio Sighele, presidente dell'associazione Verona Birdwatching per l'osservazione dei volatili, che lancia l'allarme: «Ho scritto al presidente della seconda circoscrizione Alberto Bozza avvertendolo che una simile iniziativa metterebbe in pericolo una serie di nidificazioni presenti lungo la riva. In particolare, all'altezza della fabbrica Isap tra Parona e la diga del Chievo, vi è un grande nido di cigno reale, una specie protetta». E prosegue: «Non c'è solo il cigno, ma vi sono tutta una serie di uccelli che in questo periodo stanno nidificando e che non andrebbero disturbati, dai germani reali all'usignolo di fiume fino alla falaga. E una intensa presenza di persone potrebbe disturbare i nidi che finirebbero per essere abbandonati dalle coppie». Sighele suggerisce quindi che l'attività venga rimandata in autunno e programmata in periodi che escludano quello di nidificazione che va da marzo a giugno. Sighele conclude: «Interrompere una nidificazione, in particolare di una specie protetta, è considerato un reato penale, non sarebbe quindi un controsenso dover avvisare la polizia provinciale, responsabile per la fauna locale, di un reato compiuto in una attività della stessa Provincia?». Ma a tal proposito interviene Bozza che spiega: «L'iniziativa è organizzata dalla circoscrizione con il supporto della protezione civile e la collaborazione di una serie di associazioni di volontari per un intervento di pulizia non invasivo. Si tratta di una semplice rimozione dei rifiuti che si trovano sull'alzaia e del taglio dell'erba e delle piante che intralciano la passeggiata, nulla quindi di impattante». E prosegue: «Ho ricevuto la lettera del signor Sighele e ho provveduto a segnalare il nido ai coordinatori, ma non mi sento di rimandare una operazione che molti cittadini ci chiedono e per la quale si sono spesi tempo ed energie per organizzarla». Riguardo al risvolto penale, Bozza da buon avvocato precisa: «In realtà la stessa polizia provinciale è stata coinvolta nell'organizzazione quindi credo che se avesse avuto queste perplessità le avrebbe sollevate».G.COZ.

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