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06.04.2012

Leishmaniosi
canina,
è arrivato
il vaccino

Vaccino per cani (ARCHIVIO)
Vaccino per cani (ARCHIVIO)

Un pericolo in meno per i nostri amici cani. È stato presentato l'altro giorno, a Milano, il primo vaccino contro la Leishmaniosi canina, malattia spesso mortale, diffusa a livello mondiale e nociva anche per la salute dell'uomo, trattandosi di una zoonosi. Il vaccino, messo a punto nei laboratori della Virbac dopo 20 anni di ricerche senza l'impiego di cavie animali, è già disponibile negli ambulatori dei medici veterinari privati.
IL PAPPATACIO. Sono passati quasi 110 anni da quanto William Leishman (da cui il nome) e Charles Donovan scoprirono il pappatacio (o flebotomo) responsabile del contagio canino. A oggi più dei due terzi della popolazione canina di tutta l'Europa sud-occidentale è esposta all'infezione, endemica in 11 paesi del bacino Mediterraneo: Portogallo, Francia, Spagna, Italia, Malta, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Albania, Grecia, Cipro. La malattia si sta adesso spostando verso il nord Europa. Gli esperti ipotizzano una duplice causa: da una parte i cambiamenti climatici, dall'altra l'aumento di persone che viaggiano con il proprio cane al seguito.
COLLINE VERONESI. La malattia è presente anche nel territorio veronese, come conferma il dottor Fabrizio Cestaro, direttore del Settore veterinario dell'Ulss 20: «La malattia è endemica su tutti i colli veronesi, con l'eccezione della sola Valsquaranto. Nel nostro territorio registriamo una cinquantina di casi di sieropositivià l'anno, soprattutto nei cani di proprietà che vivono nelle zone collinari. Si tratta, per lo più, di animali che dormono all'aperto e quindi più a lungo esposti alla puntura del flebotomo infetto, che è il veicolo di contagio».
Il dottor Andrea Pagan De' Paganis, responsabile del canile  di via Campo Marzo, osserva: «L'anno scorso abbiamo effettuato 352 prelievi su altrettanti cani randagi prelevati dai nostri addetti e soltanto uno è risultato positivo. Nei primi tre mesi di quest'anno i prelievi sono stati 85 e nessun cane è risultato positivo».
PERICOLO COSTANTE. Ma questo risultato confortante non deve indurre a abbassare la guardia. La Leishmaniosi è una grave minaccia per tutte le razze canine e alcune sono particolarmente vulnerabili: Boxer, Cocker Spaniel, Rottweiler, Pastore tedesco. In alcuni casi i cani contagiati possono guarire naturalmente dall'infezione, in altri casi possono rimanere infettati senza evidenziare sintomi costituendo pur sempre una minaccia di contagio per gli altri cani.
«Le cure specifiche», aggiunge il dottor Pagan De' Paganis, «sono molto lunghe e costose e in esemplari anziani, o con problemi di natura renale, non sortiscono risultati».
Il nuovo vaccino può essere somministrato a partire dai 6 mesi di età del cane. Il protocollo di prima vaccinazione prevede un ciclo di tre iniezioni da somministrare con un intervallo di tre settimane l'una dall'altra, mentre in seguito sarà sufficiente un richiamo annuale per mantenere il cane immune dalla Leishmaniosi.
«La vaccinazione», commenta il dottor Cestaro, «non deve però esimere dall'utilizzo dei collari specifici o degli spot on contro i flebotomi, specialmente se il cane dorme all'aperto, perchè il vaccino è efficace  contro uno solo dei tre tipi di Leishmaniosi conosciuti». P.Col.

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