Animali&Co

25.03.2019

Lav chiede nuova
legge, maltrattati
9.500 animali

Un intervento di controllo e sequestro per maltrattamento di animali FOTO ARCHIVIO
Un intervento di controllo e sequestro per maltrattamento di animali FOTO ARCHIVIO

Quasi 10 mila casi denunciati in un anno. È la triste realtà legata al maltrattamento di animali in Italia. A segnalarlo è la Lav, la Lega anti vivisezione, che ha fornito i dati del problema nel corso di una tavola rotonda sul tema, svoltasi a Roma su organizzazione di Lav e Università eCampus. Sono 9.500, per la precisione, i casi di maltrattamento registrati nel 2017. Uno ogni 55 minuti, 26 fascicoli aperti ogni giorno per reati contro gli animali. In totale, sempre nel 2017, sono state indagate 5.850 persone. Il convegno ha approfondito in particolare la Legge 189 del 2004, con la quale nel codice penale il reato di maltrattamento è passato da semplice “contravvenzione” a “delitto”, che prevede la reclusione per i reati più gravi e la confisca degli animali oggetto delle illegalità, misura in precedenza non prevista. E risultati concreti la 189 ne ha dati in questi anni, consentendo ad esempio la condanna per maltrattamenti di Green Hill, l’allevamento di beagle destinati alla vivisezione. «Quella norma però deve essere resa più efficace – ha osservato il presidente della Lav, Gianluca Felicetti -, partendo dal suo adeguamento al Trattato europeo di Lisbona che impegna gli Stati membri al riconoscimento degli animali come esseri senzienti; e definendo una procedura chiara per la custodia giudiziaria degli animali, che non dovranno essere lasciati agli stessi maltrattatori ma presso Centri riconosciuti di accoglienza». Per sostenere la modifica della legge, la Lav il 30 marzo lancerà la petizione “#chimaltrattapaga” in centinaia di piazze e presso l’università eCampus, che nel corso della conferenza di Roma ha annunciato il primo master universitario di primo livello in “Criminologia e tutela giuridica degli animali”. Anche il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, è intervenuto al convegno giudicando necessaria una rivisitazione della legge 189, «sia dal punto di vista penale, aumentando le pene per consentire di fare indagini più approfondite, sia dal punto di vista della procedura penale». Il ministro ha parlato anche di un eccessivo spacchettamento delle competenze tra i vari ministeri: all’Ambiente compete la fauna selvatica, all’Agricoltura la caccia, alla Salute i maltrattamenti e alla Giustizia la legge che li persegue. Una suddivisione che «aiuta nella fase del dialogo, ma l’atto che va firmato diventa più complesso. È necessaria una semplificazione. In questo senso, con il ministro della Salute stiamo scrivendo un decreto congiunto per unire il tema del maltrattamento con quello della fauna selvatica». Costa ha anche annunciato che nella Legge di stabilità 2020 sarà inserita una «defiscalizzazione robusta dei prodotti per animali», attualmente sottoposti all'Iva al 22%, «così che tutti possano permettersi un animale da compagnia». Ma, con questi chiari di luna, si troveranno le risorse per farlo? «Non è una cifra inarrivabile – ha detto Costa -, l’Italia se lo può permettere».

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