Animali&Co

29.01.2020

La padrona muore e la veglia per giorni: ora è in un canile

Il cane Johnny
Il cane Johnny

Viveva insieme al suo cane, ed è stato proprio lui a vegliare sul suo corpo per giorni interi. È una storia di solitudine, ma anche di egoismo nei confronti di un animale che oggi si ritrova senza la sua proprietaria e senza la sua casa, quella di Mary, una donna veronese di 62 anni deceduta all’inizio dell’anno, e del suo Johnny, un cagnolino di undici anni.

 

Mary aveva problemi economici, e spesso pranzava da una sua vicina, una signora anziana che abitava sullo stesso pianerottolo e le era molto affezionata. È stata proprio lei a preoccuparsi, appena dopo l’Epifania, non vedendola più. E dopo aver suonato il campanello per giorni e aver chiamato al cellulare decine di volte, ha pensato che fosse stata ricoverata in anticipo in ospedale, dove avrebbe dovuto subire un intervento.

Vedendo che non c’erano sue tracce nemmeno lì, e notando la luce in camera sempre accesa, sabato 11 gennaio la signora ha telefonato ai carabinieri.

 

A quel punto, la triste scoperta: gli agenti hanno trovato il cadavere di Mary nel corridoio della piccola casa. E Johnny, a digiuno da giorni, non aveva mai abbaiato, vegliando sulla sua padrona. A quel punto il servizio veterinario è stato allertato per portarlo in canile: i parenti, infatti, hanno firmato la cessione del cane e non lo hanno voluto adottare. Una vicenda triste, momenti di solitudine che stringono il cuore.

«Quello che è accaduto alla signora ci obbliga a fare una riflessione», commenta l’avvocato Emanuela Pasetto, che conosceva Mary, si incontravano durante le passeggiate con i rispettivi cani, e aveva garantito alla donna che l’avrebbe aiutata durante la degenza in ospedale trovando uno stallo temporaneo per il suo Johnny e occupandosi delle spese. «Sono tante le persone che vivono in condizioni di degrado, e che spesso trovano in un animale l’unica compagnia e l’unico conforto. In questo caso c’è un epilogo doppiamente tragico - spiega il legale veronese - una donna muore in solitudine e il suo cane, il solo compagno di vita affezionato a lei al punto da trascorrere giorni interi vicino alla sua proprietaria morta senza nemmeno abbaiare, senza cibo e senza acqua, si ritrova oggi nella gabbia di un canile».

 

Emanuela Pasetto lancia anche un appello. «Mi auguro che ci sia una famiglia disposta ad aiutare questo animale - afferma - e accoglierlo in casa per permettergli di trascorrere gli ultimi anni della sua vita in serenità». Il cane oggi si trova al canile sanitario, e a breve, dopo le visite di controllo di routine, sarà trasferito al rifugio Enpa dove potrà essere adottato. Serviranno pazienza e tempo: Johnny non era abituato a interagire con altri cani e altre persone, è un animale molto spaventato.

«Come avviene spesso, in una società che sembra avere perso umanità e dove l’indifferenza è parte del quotidiano, ormai, una storia come questa fa capire quanto importante sia l’affetto di un animale», conclude l’avvocato. «A conferma che questi animali straordinari sanno provare emozioni e sono, a tutti gli effetti, membri della famiglia, fedeli e affidabili ben più di tanti umani».

 

Chi vorrà aiutare Johhny potrà rivolgersi al canile sanitario, telefono 045. 8002364, o, in caso di trasferimento già avvenuto, al rifugio Enpa di via Barsanti, con telefono 045. 8511018.

Silvia Allegri
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1