Animali&Co

20.10.2012

Inizia l'«era» del rinoceronte bianco

Benno, il rinoceronte bianco di 31 anni
Benno, il rinoceronte bianco di 31 anni

Benno, un rinoceronte bianco di 31 anni, nato nel parco naturalistico di Knoxville, negli Stati Uniti, spostato in giovane età in Germania al giardino zoologico di Halle e ultimamente a Salisburgo, in Austria, è il nuovo inquilino che da ieri si può ammirare allo Zoo safari del Parco Natura Viva di Bussolengo. Il trasferimento fa parte di un ampio programma di tutela, conservazione e riproduzione in cattività dei rinoceronti che sono tra le specie minacciate di estinzione.
È sistemato in un ampio recinto per conto suo, separato dai due «vecchi» rinoceronti bianchi Toby e Sugar, la coppia ospite del Parco già dal 1971 e che è ora arrivata alla veneranda età di 44 anni senza essersi mai riprodotta. «È proprio questa la ragione della presenza di Benno», spiegano il medico veterinario Camillo Sandri, responsabile tecnico del centro tutela specie minacciate e Caterina Spiezio biologa, «perché dopo anni di studi si è capito che il rinoceronte bianco, rispetto a quello nero, è un animale sociale che ha maggiori possibilità riproduttive se si inserisce in un gruppo con altri maschi e femmine. La competizione stimola la produzione del testosterone, l'ormone sessuale maschile e aumenta la possibilità di accoppiamenti che si concludano con la fecondazione».
Ma Benno (che pesa 25 quintali, è alto un metro e 75 ed è lungo 4 metri) è sempre stato un «tipo» particolare e dalle caratteristiche più aggressive rispetto agli altri esemplari, rendendo difficile la convivenza in gruppo e di conseguenza la possibilità di accoppiamento. Per questo Laarsen Verstage, coordinatore dell'European Endangered Species Program, il programma europeo per le specie minacciate, a cui anche il Parco Natura Viva è associato, ha chiesto allo Zoo safari di Pastrengo e Bussolengo di prendersi a cuore le sorti di Benno per permettere l'inserimento nello zoo di Salisburgo di un altro esemplare maschio, in età fertile, e tentare la riproduzione con il gruppo di tre femmine giovani presenti.
«La scelta del Parco Natura Viva è stata determinata proprio dal fatto che la coppia presente di rinoceronti neri è la più longeva al mondo, segno che gli animali sono particolarmente seguiti e curati. Esistono dei maschi più vecchi ma non esiste una coppia che viva insieme da quasi 45 anni», precisa Sandri, che annuncia il progetto di ampliamento del settore savana con l'inserimento di tre esemplari maschi di impala, che faranno compagnia a Benno e per riuscire, nel giro di qualche anno, ad ospitare un gruppo di rinoceronti dove Benno potrà esercitare la sua funzione di stimolo anche per la riproduzione.
«Se non avessimo ospitato Benno, a Salisburgo non sarebbero potuti partire con il progetto e in questo sta anche il valore del lavoro coordinato da Eep con tutti i parchi zoo d'Europa», conclude Sandri.
Benno è seguito da un doppio studio: dall'Università di Vienna per quanto riguarda le caratteristiche ormonali e da quella di Pavia per il comportamento. «Sui rinoceronti abbiamo anche concluso due tesi di studio», aggiunge la biologa Spiezio, che segue gli studenti nei loro lavori, «che si sono concentrati sui programmi di arricchimento, cioè i giochi come tronchi o oggetti appesi, da inserire nel loro habitat per stimolare l'attenzione e la concentrazione, e sulla presenza delle auto dei turisti all'interno delle Zoo safari come motivo di interesse e curiosità per gli esemplari custoditi».
Cesare Avesani Zaborra, direttore scientifico del Parco Natura Viva, si dice soddisfatto della soluzione trovata per Benno: «Il suo arrivo a Bussolengo porta con sé tre importanti messaggi: la possibilità di garantirgli una qualità di vita serena con un nuovo reparto creato ad hoc per lui, che preferisce stare da solo piuttosto che con altri individui della propria specie; la possibilità che a Salisburgo arrivi al suo posto un nuovo maschio per utilizzare al massimo il potenziale riproduttivo delle tre femmine presenti; infine Benno sarà testimone per tutti i visitatori degli sforzi per salvare una specie che sta subendo nei paesi d'origine il più grave attacco alla sopravvivenza».

Vittorio Zambaldo
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