Animali&Co

15.11.2011

Il video della vergogna di Striscia la Notizia
Le mucche maltrattate eran dirette a Verona

Un'immagine del video di Striscia la Notizia girato a Vicenza
Un'immagine del video di Striscia la Notizia girato a Vicenza

Vicenza. Adesso si muovono tutti: le immagini trasmesse ieri sera da Striscia la notizia delle vacche malate e con le zampe rotte trascinate a forza anche con le ruspe sui camion (GUARDA) destinazione macello nel veronese come riferisce la Lav hanno fatto il botto. Riprese girate al foro boario di Vicenza. Perché oltre alle sofferenze per i poveri animali, c'è anche una questione di legge che vieta il trasporto (e la macellazione) di animali malati e incapaci di stare in piedi. E questo si vede nel video: animali a terra con arti e bacino fratturati trascinati a forza sui camion mentre i documenti del veterinario responsabile che parlano di "animale deambulante" e danno l'ok al trasporto.

Così sul fronte animalista e su quello istituzionale sono partite le dichiarazioni con relativi provvedimenti. E sia il presidente della Regione Luca Zaia che i responsabili della Lav, la Lega anti-vivisezione, usano le stesse parole: «Tolleranza zero».

«Sul fronte del benessere animale tolleranza zero - ha detto stamane Zaia -, i nostri Servizi veterinari sono sul pezzo. Non esiste che l’immagine della zootecnia veneta sia quella collegata ad animali vivi con le gambe spezzate, caricati su camion con la pala di una ruspa o con verricelli. Non è questo il mondo dell’allevamento del Veneto, sia chiaro. E se qualcuno si comporta male, paga».

«Il servizio era supportato da immagini inequivocabili: abbiamo fatto vedere il peggio che si poteva mostrare del mondo dell’allevamento. I veneti non sono questi - ha ribadito Zaia - e lo dico a difesa dei tanti allevatori per il bene della nostra regione che rispettano la legge sul benessere animale, che dai noi è applicata in maniera puntuale. Voglio ricordare che nel corso del servizio è stato intervistato uno dei nostri responsabili veterinari, che ha ben spiegato l’irregolarità di quel trasporto».

«Adesso andiamo giù ad alzo zero: chi fa cose di questo genere non solo ci reca un pesante danno di immagine ma non conosce il rispetto per gli animali e il loro benessere. Il danno fatto, e non solo al Veneto; è altissimo: non è questa la zootecnia. Non esiste che un camionista risponda al giornalista "cosa vuoi che ti dica", o un veterinario che su questo affermi "hai finito di far domande? Va via"».

Quindi la Lav, con le parole del vicepresidente Roberto Bennati: «Denunciamo da anni queste grave violazioni, la veterinaria privata e il servizio sanitario pubblico difendano il proprio ruolo da questa economia illecita e tutelino la salute dei cittadini e il benessere degli animali. Chiediamo la radiazione dall’Albo dei medici veterinari del Medico intervistato da Striscia la notizia, che non solo non ha smentito la paternità della documentazione ma anzi l’ha confermata ritenendo tale comportamento incredibilmente in linea con la propria coscienza di medico veterinario».

Oltre al falso ideologico, il maltrattamento e le ipotesi di danno alla salute pubblica di competenza della magistratura, dice sempre Bennati, ci sono anche violazioni deontologiche di cui si dovrà occupare l'Ordine dei medici veterinari. La Lav chiederà anche l'intervento del ministero della Salute per la vigilanza sul trasporto degli animali.

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