Animali&Co

14.02.2019

Gattino precipita
in un pozzo,
ora è in salvo

Il gattino di pochi mesi che i volontari hanno chiamato Mosè
Il gattino di pochi mesi che i volontari hanno chiamato Mosè

Ci sono voluti l'arrivo tempestivo de Vigili del fuoco, e la tenacia di un intervento durato quasi 24 ore, ma per fortuna adesso si può raccontare una storia a lieto fine. Il protagonista di questa disavventura è un piccolo gatto precipitato in un pozzo profondo 16 metri, di cui ben sei pieni di acqua, in campagna vicino a un casolare abbandonato nella campagna di Custoza, frazione di Sommacampagna.I volontari della Lav, accorsi dopo la segnalazione di un cittadino che era stato attirato dai miagolii disperati provenienti dal pozzo, hanno chiamato i vigili del fuoco la mattina di martedì e la squadra, formata da sei uomini, è intervenuta prontamente, prodigandosi in tutti i modi per recuperare l'animale caduto.

 

Uno di loro, Luca Parascandolo, si è calato nel pozzo fino al pelo dell'acqua, ma quel primo tentativo di recupero è stato vano: il gattino infatti si era rifugiato in un condotto perpendicolare e non era in grado di uscire.A quel punto si è deciso di allestire una base in legno tagliata su misura per aderire alla circonferenza del pozzo, sulla quale poi è stata posizionata una gabbia trappola, di quelle utilizzate per catturare i gatti durante gli interventi di sterilizzazione.I vigili del fuoco a quel punto sono ripartiti lasciando la trappola innestata e legata a una corda, mentre i volontari della Lav sono rimasti fino al tramonto, nella speranza che il gatto vi entrasse.

 

«Nel frattempo però è stato necessario fare una modifica alla gabbia», spiega Lorenza Zanaboni, responsabile Lav sede territoriale di Verona, che ha seguito tutte le fasi dell'operazione. «La posizione obliqua in cui si trovava la gabbia, a causa dell'irregolarità delle pareti del pozzo, ne impediva la corretta funzionalità».

 

Poi, al termine della notte, è arrivata la sorpresa tanto desiderata. «Quando la volontaria Lav Anna Adami, verso le 7.30 del mattino seguente, è tornata al pozzo insieme al cittadino che aveva dato l'allarme, l'animale era finalmente entrato nella trappola e a quel punto è stato tirato fuori e messo in salvo. Adesso il gattino, dall'apparente età di tre, quattro mesi, visibilmente sofferente e sottopeso, è stato ribattezzato Mosè e si trova nella clinica della dottoressa Lina Pasetti di Povegliano, dove resterà per qualche giorno in osservazione, prima di verificare se potrà essere adatto a un'adozione futura.Nel frattempo l'emergenza ha contribuito a prendere atto di un ulteriore problema: nei paraggi del pozzo è stata avvistata una colonia felina, per la quale ora la Lav si impegna a richiedere il censimento al servizio veterinario, in vista della sterilizzazione dei suoi soggetti.

 

«Se i gatti fossero sterilizzati ci sarebbero meno situazioni come questa», conclude Zanaboni. «Quel che è certo è che i vigili del fuoco hanno dimostrato grandissima professionalità, ma soprattutto un grande cuore. Desideriamo ringraziare in particolare Luca Parascandolo, che ha costruito la base della gabbia trappola ed è rimasto appeso per oltre un'ora per allestirla, nonostante il pericolo che stava correndo. Se tutte le istituzioni funzionassero così, e si vedesse più spesso la dedizione che abbiamo visto negli agenti intervenuti, questo sarebbe un paese migliore». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Silvia Allegri
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