Animali&Co

06.06.2018

Covata di merli
a scuola, studenti
e insegnanti li «adottano»

I piccoli merli (foto Amato)
I piccoli merli (foto Amato)

La nuova scuola media Aldo Moro di Arcole piace anche ai volatili. Ci sono le prove. Stupore, curiosità e meraviglia ha infatti destato tra studenti e insegnanti la nascita di una nidiata di merli, dentro il giardino interno, che si trova nell’atrio e che forma l’anello centrale attorno a cui ruota l’intera scuola media, costruita dal Comune meno di due anni fa. Potremmo definirla una nidiata in cattività, dato che il giardino si trova proprio al centro delle aule e dei laboratori didattici, dunque un posto di osservazione ideale, costantemente sotto gli occhi degli studenti, ma anche in mezzo al loro frastuono, almeno nell’orario di lezione, soprattuto durante l’intervallo e all’ingresso e all’uscita degli alunni. Il giardino è il cuore del corridoio, circondato da una ventrata, dunque un luogo di viavai costante. Si direbbe di primo acchito non propriamente un luogo ideale per covare in tranquillità delle uova.

Eppure questo piccolo, ma affascinante giardino, con essenze floreali, piante autoctone quali l’acero, ninfee ed una cascata d’acqua, deve essere sembrato un paradiso, o per lo meno l’habitat ideale per una coppia di merli «arcolesi» che, giorno dopo giorno, prima hanno costruito il nido in mezzo alle aule scolastiche, poi la femmina ha deposto le uova e le ha covate, fino alla schiusa, avvenuta circa 20 giorni fa. I due «genitori», devono aver pensato che, luogo migliore non c’era, per allevare e tirar su una nidiata di quattro piccoli merli, qual è una scuola. «Quando abbiamo studiato, progettato e creato questo spazio verde nel cuore dell’edificio scolastico», racconta il sindaco Alessandro Ceretta, «in effetti volevamo proprio avvicinare i nostri ragazzi alla natura. Ma non avevamo osato pensare così in grande».

I piccoli merli, Ad Arcoledagli studenti e dai loro insegnanti, ora sono stati collocati in uno spazio più idoneo, esterno al plesso. Se non altro, il piccolo giardinetto scolastico interno, aperto nella parte superiore, sappiamo essere invitante anche per gli animali esterni. Chissà che negli anni scolastici a venire, non arrivino anche altre specie di volatili per farne la loro alcova. Per molti degli scolari resterà una lezione di fine anno scolastico senza precedenti, forse una tra le più interessanti dell’intero anno formativo, oseremmo dire senza che i professori ne abbiano a male. Merito di due merli che sono diventati degli autentici insegnanti di vita.

Zeno Martini
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