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11.10.2019

Capriolo trovato
morto sull'isola
È un mistero

Il capriolo trovato morto sull'isola del Trimelone
Il capriolo trovato morto sull'isola del Trimelone

Cosa ci fa un capriolo morto sull'isola del Trimelone? La povera bestia è stata avvistata pochi giorni fa da alcuni canoisti che stavano transitando a fianco della lingua di terra di fronte ad Assenza di Brenzone, e che hanno subito dato l'allarme. L’isola, finché non sarà dichiarata una volta per tutte «Bomb free», cioè ripulita dagli ordigni bellici residuati dell’incendio del 1954 sia in superficie che nelle acque circostanti, è interdetta da anni su ordinanza dell’Ispettorato di Porto.

 

Eppure il capriolo lì c’è arrivato, resta da capire come. «Il recupero dell'animale», ha confermato il comandante della Polizia Provincia di Verona, dottoressa Anna Maggio, «è stato fatto dal presidente del comprensorio alpino di Brenzone, Luigi Giramonti unitamente ad un pescatore. La carcassa del capriolo era in avanzato stato di decomposizione, ma non presentava lesioni da arma da fuoco». Di cosa è morto, dunque il capriolo? Nessuno, al momento, pare avere una risposta certa. «Non è stata fatta alcuna relazione in quanto si è trattato semplicemente del rinvenimento della carcassa che, come tale, è stata smaltita dal Comune.

 

L’ufficiale della Polizia Provinciale ha redatto la scheda biometrica da cui risulta che si trattava di un maschio adulto di capriolo di circa 3 anni. Per quanto gli ungulati di questo tipo siano in grado di nuotare e possano affrontare brevi corsi d’acqua, certamente è molto improbabile che si spingano al largo senza motivo», ha proseguito la Maggio. Quindi, anche secondo la Polizia Provinciale l'immagine del capriolo che, in preda al caldo di fine stagione, si sia voluto rinfrescare le idee facendo un bagno nel Garda è quanto meno poco credibile.

 

Anche il sindaco di Brenzone, Davide Benedetti, è rimasto piuttosto perplesso dal ritrovamento. «Appena mi hanno mandato la fotografia sul cellulare ho pensato ad uno scherzo di pessimo gusto, oppure al tentativo maldestro di qualche bracconiere di liberarsi della carcassa del povero animale», ha confermato. «Il ritrovamento è assai strano. A voce mi è stato detto da chi ha visto che non c'erano fori di proiettili, e che questa povera bestia sembrava avere la frattura di un arto posteriore. Ma come sia arrivato lì resta un mistero». Un mistero che, a meno che qualcuno decida di parlare, resterà tale. 

Gerardo Musuraca
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