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17.03.2020

Adozioni ferme, tutto rinviato

Cuccioli in attesa di adozione
Cuccioli in attesa di adozione

 La vita quotidiana ai tempi del coronavirus? Per cani e gatti di casa è decisamente migliorata, in questi giorni di isolamento forzato. Forse, se potessero parlare, ci chiederebbero come mai i loro proprietari umani trascorrano un’infinità di ore in più tra le mura domestiche, e una cosa è certa: gradiscono compagnia e attenzioni. Anzi, la famosa passeggiata quotidiana con il quattrozampe si rivela un vero toccasana anche per i proprietari, pur con le dovute precauzioni e nel rispetto assoluto delle norme di sicurezza. Le cose sono più complicate, invece, per tutti gli animali che sono ancora in attesa di una nuova vita. Perché, in questa emergenza, tutto è cambiato anche nei rifugi. Adozioni sospese ma intanto si possono contattare i rifugi. «Noi continuiamo a prenderci cura dei nostri ospiti ma #voirestateacasa». È questo il messaggio che arriva dai rifugi Enpa della città, quello di Via Barsanti e il gattile della Spianà. «Dopo alcuni giorni in cui è stato ancora possibile ricevere persone, dietro appuntamento telefonico, ora la situazione è cambiata», spiega la dottoressa Ioana Ogiolan, veterinaria dei due rifugi Enpa. «È iniziata una chiusura che si protrarrà fino al 3 aprile 2020, salvo revoche o nuovi sviluppi». Stop, dunque, a visite e consegne di cibo, coperte, cucce da parte del pubblico. Ma soprattutto sono sospese le adozioni di animali nei rifugi. «Se prima era possibile telefonare e concordare un orario di visita, con tutte le precauzioni del caso, adesso l’accesso alle strutture è consentito solo a personale e volontari che accudiscono gli animali ospitati». Ma c’è ottimismo e si conta di riprendere quanto prima. L’invito, quindi, è quello di non rinunciare a un’eventuale adozione, quanto piuttosto prendere contatti con il rifugio e rimandare la visita quando tutto riprenderà come prima. Nel frattempo agli ospiti dei rifugi, per fortuna, non manca nulla. Anzi: «Molti dei nostri volontari, un centinaio in tutto tra le due strutture, sono in ferie o riposo forzati a causa della chiusura di uffici e della riduzione del personale operativo. Di conseguenza hanno più tempo da dedicare ai nostri ospiti, e non mancano a nessuno di loro coccole, momenti di svago e tutte le cure necessarie». Gli animali sono la compagnia più sicura. Enpa nazionale, che ha preparato un vademecum raccogliendo le domande più frequenti ricevute da quando è scoppiata l’emergenza, sottolinea ancora una volta la totale assenza di pericolo di trasmissione del virus nel contatto con i pets. Cani, gatti e altri animali, dunque, sono una compagnia sana e sicura. Anzi: in difficili giornate come queste hanno tanto affetto da darci e tanto amore da ricevere. E tra questi, come si legge chiaramente nel comunicato stampa nazionale, sono compresi ovviamente quelli che vivono liberi o all’interno di un rifugio, ai quali non bisogna far mancare la necessaria assistenza. Va tutelato il «bene salute», di umani e non umani, e questo è chiaramente scritto nel decreto del Presidente del Consiglio del 9 marzo. •

Silvia Alegri
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