27 giugno 2019

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19.03.2018

Storie che accendono
passioni al Pindemonte

A CURA DI PUBLIADIGE

Storie che accendono passioni al Pindemonte
Storie che accendono passioni al Pindemonte

Tra i progetti culturali organizzati quest’anno al Lorgna segnaliamo un ciclo di incontri dal suggestivo titolo “Storie che accendono passioni”: si tratta di momenti di approfondimento storico-letterario e artistico per studenti dell’ultimo anno dell’istituto e nello stesso tempo occasione di aggiornamento per i docenti.

Il fine è quello di “accendere” desideri e passioni raccontando storie interessanti e suggestive con piglio accattivante, vivido, in modo da trasmettere emozioni e lasciando ai partecipanti la voglia di approfondire le tematiche proposte.

Si è iniziato con la Factory di Andy Warhol nella New York degli anni Sessanta (Gaia Guarienti): luogo mitico, contenitore produttivo di eventi alternativi che accadevano “tutti nello stesso luogo e nello stesso tempo”: mentre il genio della pop art dipingeva le sue serigrafie in un angolo dello studio, i Velvet Underground suonavano le loro musiche; Bob Dylan e Leonard Cohen sono stati interpretati e tradotti dai maestri Marco Ongaro e Marco Pasetto in un incontro che ha restituito tutta la rabbia desolata della frontiera americana e la poesia delle ballate ricche di amore struggente e dolore del grande cantautore canadese mancato da poco.

Lorenzo Gobbi ci ha fatto capire come per Etty Hillesum, ragazza olandese ebrea morta ad Auschwitz a causa della barbarie nazista, la poesia di Rainer Maria Rilke fosse conforto e nutrimento anche nei momenti di maggior disperazione: amare la vita, Dio e l’umanità era il compito che questa grande mistica si era proposta.

Dopo un incontro con la giornalista Alessia Bottone sul lavoro nel settore della comunicazione e un approfondimento sulle tecniche narrative di Virginia Woolf e di James Joyce nell’ambito del romanzo modernista di inizio ‘900 (Nicolatta Pomari), l’ ultima storia che ci ha commosso e fatto riflettere per la profondità con cui è stata presentata è stata quella raccontata da Elena Trevisan, che ha parlato delle differenze di approccio alla Grande Guerra da parte di tre scrittori che la guerra l’hanno vissuta per davvero e successivamente raccontata: Stuparich, Comisso e Gadda.

I prossimi incontri, tra marzo e aprile 2018, verteranno sulla letteratura di confine (Massari), sulla multiculturalità (Cecchini e Scoferta) e sui luoghi della Resistenza a Verona (Rocca e Natale).

Vi aspettiamo numerosi e..appassionati!

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