09 dicembre 2019

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17.10.2019

Ristrutturazione
casa fai-da-te:
convenienza?

A CURA DI PUBLIADIGE

Ristrutturazione casa fai-da-te: convenienza?
Ristrutturazione casa fai-da-te: convenienza?

La ristrutturazione di casa è un'opera che può rendersi necessaria per effettuare una serie di cambiamenti strutturali, estetici, variazioni e aggiunte che migliorino la vivibilità dell'abitazione, ne alterino l'area o migliorino funzioni e sicurezza su vari aspetti.

A differenza dei piccoli interventi di manutenzione più sbrigativi, la ristrutturazione è un'operazione generalmente più lunga e complessa che, in alcuni casi, può richiedere l'intervento di una mano esperta e numerosi operai, ma in altri può beneficiare del semplice fai-da-te di chi sa muoversi agevolmente fra gli strumenti del mestiere.

La ristrutturazione può essere dunque un passaggio obbligato per svecchiare una casa un po' datata, sia che si tratti della propria abitazione come anche di una data in affitto. Gli interventi di ristrutturazione più incisivi, infatti, devono essere eseguiti dal padrone di casa e non possono venire effettuati dagli inquilini in affitto.

Ristrutturare significa non solo rendere più funzionale o sicura la casa, ma anche potenzialmente più appetibile agli occhi di acquirenti o affittuari di vario genere, ed è letteralmente un investimento. Fra gli acquisti necessari a seconda degli interventi da eseguire, dal semplice tinteggiare le pareti, sostituire vecchi mobili, piastrellare o addirittura abbattere pareti e creare nuovi ambienti, il materiale è solo uno fra i costi da mettere in conto.

In certi casi sono, infatti, necessari strumenti specifici (ad esempio un taglia-piastrelle indispensabile per i rivestimenti), o attrezzature protettive, dalle più semplici e apparentemente scontate come tute, scarpe, occhiali, mascherine, guanti ecc. Gli appassionati del fai-da-te potrebbero avere già parte di questi attrezzi in casa, ma qualcosa di nuovo da acquistare nelle ferramenta on line (per risparmiare) ci sarà sempre e non bisogna sottovalutare gli strumenti se si vuole ottenere un buon risultato.

I due tipi di ristrutturazione: totale o parziale

Prima di parlare di come districarsi nel mondo della ristrutturazione di casa fai-da-te bisogna fare un importante distinguo a monte. Le ristrutturazioni si dividono in due tipologie: totali e parziali. Questa differenza è fondamentale non solo per comprendere l'argomento, ma anche perché è la medesima distinzione che viene seguita dal punto di vista normativo, in relazione a certi tipi di lavori.

Per alcuni interventi, infatti, non si può operare liberamente senza un'autorizzazione ai lavori specifica del proprio Comune di residenza. Alcuni di questi lavori richiedono pianificazioni speciali e attente e il versamento delle relative tasse per poter essere eseguiti. Vediamo dunque le due distinzioni nel dettaglio per non rischiare di cadere in errore.

La ristrutturazione totale riguarda tutta quella serie di lavori che alterano in maniera più profonda l'assetto della casa o che ne modificano l'aspetto esteriore, andando quindi ad incidere anche sull'impatto paesaggistico urbano. Si può dunque dire che i seguenti siano esempi concreti di ristrutturazione totale:

  • costruzioni o demolizioni che ridefiniscano la superficie dell'abitazione, inclusa l'installazione di elementi esterni come casette in legno di una certa metratura, garage, caminetti;
  • l'aggiunta di un nuovo piano;
  • la ripavimentazione di una via di ingresso privata;
  • ritinteggiare le mura esterne.

Tutti questi richiedono un'autorizzazione specifica del Comune, da cui bisogna recarsi tassativamente prima di iniziare ad eseguirli.

La ristrutturazione parziale, invece, riguarda tutti quei casi in cui si vada a lavorare su interni o esterni in maniera non incisiva sulle loro dimensioni effettive o su alterazioni alla facciata esterna. Alcuni esempi sono:

  • ritinteggiare le pareti, cancellate o grate o cambiare mobili e rivestimenti di ogni tipo;
  • abbattere pareti divisorie interne o costruirne di nuove per generare nuovi ambienti (dunque senza intervenire su elementi portanti della casa);
  • cambiare gli infissi;
  • installare condizionatori e sistemi di riscaldamento, cambiare gli impianti elettrici o idraulici.

In questi casi non è necessaria alcuna autorizzazione da parte del Comune, anche se sarebbe raccomandabile documentarsi prima nel caso in cui non si sia sicuri della definizione di parziale o totale della propria ristrutturazione. Ogni Comune d'Italia, infatti, dispone di normative peculiari anche molto diverse l'una dall'altra.

Tutto quello che c'è da sapere per la ristrutturazione di casa fai-da-te

Una volta comprese le distinzioni fra i tipi di interventi, è consigliabile, se si vuole procedere col fai-da-te, di iniziare a studiare attentamente un piano d'azione. In questo modo si potrà iniziare a tirare le somme dei costi dell'attrezzatura, stimandone le quantità, così come documentarsi circa la strumentazione necessaria e capire tempistiche e fattibilità generale. Va insomma studiato un vero e proprio progetto più o meno dettagliato a seconda della ristrutturazione.

Un consiglio importante in tal senso è quello di mettersi all'opera solo se si è perfettamente sicuri di ciò che si sta per fare. Quando si tratta di ristrutturazione, infatti, anche se si presta sempre un occhio di riguardo alla convenienza, è bene essere pronti a stabilire i limiti della propria esperienza tecnica e manuale con determinati lavori. Questo per capire dove si possa effettivamente metter mano, garantendosi un risparmio, e dove invece si rischi solo di far danni o un lavoro mediocre.

Se con una tinta per pareti si possono fare relativamente pochi danni, basti pensare ad interventi sull'impianto elettrico, la rete del gas o quella idraulica: sebbene sia consentito occuparsene liberamente da soli e senza autorizzazioni particolari, queste ristrutturazioni richiedono l'installazione di impianti rigorosamente a norma. È caldamente consigliabile, dunque, rivolgersi ad esperti del settore qualora non si sappia bene come procedere.

Anche solo in questo senso, infatti, strumenti e materiali sono innumerevoli e non tutti gli amanti del bricolage potrebbero avere la strumentazione di un elettricista esperto, un idraulico o tecnico.
Una nota finale importante va dedicata dunque alle detrazioni fiscali: il risparmio può essere determinato anche nel documentarsi circa eventuali agevolazioni statali per specifici interventi.